La visione di Visionnarie

Ispirazione natura e un tocco d'Oriente nella nuova collezione.

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Respiro come alternanza di vuoti e di pieni, come momento di riflessione, come pausa ristoratrice. Un nome evocativo per la nuova collezione, scelto per raccontare il pensiero che sta dietro alla nuova e articolata collezione firmata Visionnarie. Fonte di ispirazione è la natura simbolica, sospesa nel tempo ed avvolta in un impalpabile velo di poesia, mediata dall’immaginario orientale, proprio come nel film La foresta dei pugnali volanti, un’opera del 2005 di Zhang Yimou.

Tavolo Kerwan e sedia Astrid, design Alessandro La Spada.
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“Uno spettacolo cinematografico che mi interessava ricreare nella nuova collezione - afferma Eleonore Cavalli, art director del brand - una vertigine a livello visivo, talmente ricco di sfumature e contrasti da risultare spesso sorprendente, fluido ed emozionante. Non c’è infatti bisogno di scomodare chissà quali simbolismi se ci si lascia trasportare dalla poesia e dalla forza delle immagini”.

Tavolo Jason, design Roberto Lazzaroni.
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Essenze legnose, marmi, pietre, cuoio, lane e rafie trattate a mano con intarsi e combinazioni dal valore unico. Prodotti che nascono dall’intreccio d’ispirazioni legate alla natura, nella ricerca di un’estetica lineare, ma di grande personalità. Un’eclettica proposta che abbraccia il progetto domestico nella sua interezza: dallo spazio architettonico al più minuto dettaglio d’arredo.

Lampada Kalgan Bilbo Kael, design Marco Piva.
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Quest’anno la collaborazione con i designer si arricchisce di nuovi nomi: Roberto Lazzeroni, Marco Piva, Armando Bruno, oltre agli storici collaboratori quali Alessandro La Spada, Mauro Lipparini, Giuseppe Viganò, Fabio Bonfà, Maurizio Manzoni, Roberto Tapinassi e naturalmente Steve Leung, da sempre punto di riferimento del brand.

Sedia Tanya, design Roberto Lazzeroni.
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