Una residenza nobiliare lombarda accoglie una galleria d'arte e design

Dietro la cornice settecentesca si cela, a sorpresa, un think tank creativo all'avanguardia. Tutto questo è Casa Canvas.

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Lea Anouchinsky

Affacciata su un maestoso giardino all'italiana tardorinascimentale e immersa in un paesaggio verdeggiante, la settecentesca Villa Stanga Busca Borromeo di Carate Brianza, tra i luoghi prediletti della nobiltà milanese, testimonia il fascino del Barocchetto lombardo. Una sapiente ristrutturazione, curata negli anni Novanta dall'architetto Roberto Seveso, ha suddiviso l'edificio in cinque appartamenti, producendo un'efficace simbiosi tra l'altera eleganza di una dimora signorile e il comfort assoluto.

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Lea Anouchinsky

Qui Thayse Viégas – giovane donna di origine brasiliana, già costumista per il cinema e poi fashion buyer – ha incontrato lo scenario perfetto per concretizzare il sogno più ambizioso: una residenza/galleria in cui vivere e ricevere gli ospiti interessati alla sua selezione di opere art & design. «Quando ho varcato la soglia sono rimasta ammaliata dai soffitti affrescati a cassettoni e dal pavimento alla veneziana in graniglia di marmo. Lusso discreto in uno spazio circondato da un parco che pare una Versailles in miniatura», rivela. È nata così Casa Canvas e da due anni Thayse – lei stessa disegnatrice di accessori décor oltre che brillante talent scout – si dedica a tempo pieno a questo progetto. Il nome scelto per la location racchiude l'idea di una tela da interpretare, di volta in volta, con eclettici segni creativi. «Adoro il modernariato, ma presento anche i lavori di vari artisti. Nel giudizio sono sempre guidata da un'intuizione personale e solo in seconda battuta valuto una possibile collaborazione. Le esposizioni durano in media sei mesi, fino a un anno».

Sotto un cielo di affreschi barocchi sfilano modernariato esclusivo, artwork e ricercato design

L'open space – esito dell'ultimo ammodernamento – mantiene un mood classico, in perfetto equilibrio estetico con le linee contemporanee (la cucina Boffi, per esempio). Il living dall'imponente camino d'epoca in marmo si è trasformato in una sorta di showroom che accoglie mobili vintage, sculture, fotografie e quadri di giovani autori. Piatti e vassoi in porcellana della collezione Behind the Scenes sono firmati dalla proprietaria, al pari del sideboard in legno di palissandro e Mdf, nonché del tavolo in metallo e onice rosa, nella zona pranzo. Una scala, leggera nella sua modernità, conduce a un soppalco dove Viégas ha isolato l'area privata e la camera da letto. Dall'alto, lo sguardo abbraccia le mise-en-scène: come uno stage teatrale, dove a calarsi nel ruolo di protagonisti non sono degli attori, bensì oggetti del desiderio sempre diversi.

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