Un appartamento a Mosca rivitalizzato da tocchi contemporanei

Il classico parla un linguaggio moderno nel progetto di interior firmato dalla designer Leyla Uluhanli.

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Giorgio Possenti

Nella fotografia in alto, nuance delicate ed elaborate modanature nel rilassante soggiorno. Il sofà di Leyla Uluhanli è abbinato alla poltrona vintage con poggiapiedi, di Nancy Corzine, come il coffee table centrale ornato dalla ceramica di Svetlana Levadnaya; il lampadario è inglese, anni Quaranta. Tendaggi firmati Jim Dickens.



Rispetto del passato, rivitalizzato da un contemporaneo esprit creativo. Questo appartamento in pieno centro a Mosca è emblematico della città che lo ospita: metropoli dall'affascinante grandeur, oggi proiettata verso il futuro con lo skyline di grattacieli avveniristici eretti accanto ai palazzi soviet. L'eleganza senza tempo scandisce il linguaggio della residenza. La palette di bianchi, avorio e cipria percorre gli ambienti dalle dimensioni generose (trecento metri quadrati in totale), aperti l'uno sull'altro come in un gioco di matrioske. Varcata la hall circolare si accede al living dal parquet in noce, quindi alla sala da pranzo; seguono l'area breakfast e la cucina, affacciata a sua volta sul disimpegno della zona notte, la cui forma tondeggiante è dettata dallo scalone condominiale.

Il corridoio che conduce verso la zona notte ha un andamento circolare, sottolineato dagli stucchi e dalla carta da parati de Gournay di sapore orientale.
Giorgio Possenti

L’ingresso è separato dal living mediante la porta a specchi in primo piano; consolle custom-made creata da Leyla Uluhanli e lampadario d’antan.
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Per assecondare le esigenze dei padroni di casa, una coppia di professionisti con due bambini, la designer Leyla Uluhanli – autrice del restyling – ha parzialmente modificato la planimetria ricavando tre camere da letto signorili, ciascuna con bagno e guardaroba dedicati. «Non ho voluto cancellare i segni della storia; al contrario li ho valorizzati. Ci troviamo in un edificio Art Nouveau progettato dall'architetto Ivan Kondratenko a cavallo tra Ottocento e Novecento, che vanta illustri inquilini, artisti e letterati del calibro di Majakovskij e Pasternak», precisa lei.

Tavolo e madia in selenite, di Leyla Uluhanli, con lampade francesi anni Cinquanta; sedute di Nancy Corzine; tappeto realizzato artigianalmente da Jaipur Rugs.
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Accessibile dal corridoio, la camera dei padroni di casa è accessoriata con un’ampia armadiatura firmata Leyla Uluhanli; lampada di brocantage.
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La media room concepita come raccordo tra il living e la zona breakfast. Poltrone twin rivestite in velluto azzurro polvere e tavolo, doppio, di Nancy Corzine.
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La sala da bagno è avvolta da garbate sfumature rosa cipria: inno cromatico alla femminilità. Il mobile vanity, un progetto su misura di Leyla Uluhanli, integra la specchiera, il lavabo, il top in marmo, i cassetti argentati e le due applique. Alle pareti, la wallcovering a tema botanico in seta lucida è firmata da Fromental.
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A enfatizzare il genius loci: gli stucchi ricamati in gesso (originali oppure copie fedeli di quelli andati distrutti), le ringhiere in ferro dei balconi e le finestre a tutta altezza, rarissime nella capitale russa. Gli arredi, in prevalenza black & white o nelle morbide tonalità pastello, sfoggiano profili sinuosi. «Ho evitato il più possibile gli angoli vivi anche nei mobili, nell'intento di promuovere il dialogo con il particolare layout», prosegue Leyla, che ha disegnato divani a mezzaluna, tavoli ovali, coffee table e consolle in materiali nobili: lacche, pitture su legno, incisioni in bronzo e finiture in pergamena. Suoi pure i "pentagrammi verticali", motivo ricorrente con funzione di divisorio (accanto al camino in soggiorno e nel dining), oltre alle porte specchianti in stile Il grande Gatsby. Nell'atmosfera di sofisticata opulenza, le cene tra amici sono allietate dalle note del pianoforte a coda suonato dal proprietario. Grande appassionato di musica, ha scelto di stabilirsi qui: vicinissimo al teatro Bolshoi e al Conservatorio, dove insegnò il divino Tschaikowsky.

Il mobile laccato nero è della designer Leyla Uluhanli: l’autrice di questo progetto residenziale.
Giorgio Possenti

Il ritratto di Leyla Uluhanli: l’autrice di questo progetto residenziale.
Giorgio Possenti
Nella master bedroom, letto, comodini e luci, tutto Baker; panche in pelle chiara, di Nancy Corzine; wallcovering di Leyla Uluhanli.
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