Una villa a Los Angeles firmata da Mattia Biagi

Sulle colline più cinematografiche del mondo, arredo italiano e flair americano in un’affascinante casa panoramica.

image
Marinella Paolini

Nella fotografia in alto, nel living spettacolare, il tavolo da pranzo Morgan (con vasi cinesi della dinastia Han) e il mobile basso Morrison sono di Rodolfo Dordoni, Minotti, come Il tappeto Dibbets; sedie degli anni Settanta, Osvaldo Borsani. Sullo sfondo, divano DS-600,
de Sede; due coffee table bespoke, di Mattia Biagi; poltrone gemelle vintage.

Tavolo Morgan, Minotti, con piano dalla laccatura customizzata verde avocado; sedie di Osvaldo Borsani. Il lampadario modello Duke, in ottone e alluminio, e le applique dorate Parker sono di Delightfull. Alla parete, la fotografia dal titolo Hollywood Sign (2017) fa parte dalla collezione di Stefan Simchowitz.
Marinella Paolini
Artwork Grape Sprig, Robert Kuo.
Marinella Paolini

Nella prestigiosa atmosfera di gusto europeo irrompono opere XL di artisti della scena internazionale


Mattia Biagi; sideboard Lang, Minotti.
Marinella Paolini


Poltrone di Guglielmo Veronesi, 1954, per Isa, con Untitled, Nikolas Gambaroff; sulla parete opposta, Sharpies on Black, di Katherine Bernhardt.
Marinella Paolini



Los Angeles si estende a perdita d'occhio, seduttiva e ammiccante. Siamo sulle celebri colline di Hollywood, nel quartiere di Bird Streets, luogo glamorous ad alto tasso di indirizzi esclusivi. Sunset Strip, Rodeo Drive, Santa Monica e Malibù distano soltanto pochi chilometri da questa lussuosa villa denominata The Cork House: mille metri quadrati, di cui trecento affacciati sul panorama, proprietà di un uomo d'affari con moglie e due figli. Il termine cork si riferisce alla quercia da sughero, inglobata nel patio principale poiché simbolo di immortalità e buon auspicio. Il progetto della residenza è dello Studio Dardo guidato da Mattia Biagi, designer italiano da anni negli Stati Uniti, dove si è guadagnato una solida notorietà.

La master bedroom sfoggia un’intera parete a vetrate scorrevoli, con accesso diretto al terrazzo, per una vista privilegiata sulle colline. Le poltrone nella zona relax sono pezzi originali dalla Germania. La camera ingloba pure il vano doccia, accostato al maxilavabo dalle linee rigorose, progettato su misura da Studio Dardo.
Marinella Paolini


Divano Collar, Minotti; coffee table Fei Tian Wen e tavolino Glacier con lampada Faceted, tutto di Robert Kuo; poltrona in faggio Aziza, Promemoria, con tessuto Pierre Frey. In secondo piano, sedute vintage; le piastrelle del bar corner sono di Studio Dardo. A parete, l’opera è Clouds, di Olaf Breuning, copia unica datata 2008.
Marinella Paolini

Monumentali le proporzioni: tre livelli per cinque camere da letto, sette bagni, un'immensa cucina Bulthaup, una sequenza concatenata di living; quindi, area wellness e cantina, nonché una sala proiezioni il cui soffitto fa da fondale trasparente alla piscina sovrastante. Gli ambienti sono inondati dalla luce naturale proveniente dalle maestose vetrate a tutta altezza, che abbattono il confine con l'esterno. «Quanto agli interiors, ho cercato la convergenza di tradizione e contemporaneità. Ho creato un'atmosfera europea attraverso i pezzi storici dei grandi maestri, da Gio Ponti a Osvaldo Borsani, senza rinunciare alla funzionalità, complice il ricorso alla tecnologia e alla domotica», esemplifica Biagi, che non disdegna le scelte audaci. È il caso del cemento a vista sui soffitti e del marmo italiano Breccia per i pavimenti, filo conduttore tra in & out, «inizialmente poco apprezzati dalla committenza, ma rivelatisi infine vincenti nel donare un temperamento forte». In alcuni locali, la pietra cede il posto a un elegante parquet a listoni di noce chiaro.

La grandiosa area giorno è strutturata in una sequenza di sale aperte, per un dialogo serrato con l’esterno. Il cemento a vista del soffitto e il marmo italiano Breccia del pavimento sono gli elementi di raccordo. Nella lounge total white abbracciata dalla natura, il sofà è Hamilton, di Rodolfo Dordoni, Minotti.
Marinella Paolini

Scrivania Theo e seduta Cernobbio, tutto Promemoria.
Courtesy Photo

Le imponenti vetrate affacciate sul verde e sullo skyline di los angeles garantiscono un dialogo in & out

Vasca di Studio Dardo con sedia Back Rest, di Robert Kuo.
Marinella Paolini

Letto e ottomana, entrambi modello Yang, di Minotti; lampade d’antan; dipinto Senza titolo, Mario Tozzi.
Courtesy Photo

L'orgoglioso omaggio al made in Italy prosegue con gli arredi Minotti, che firma divani, letti e sideboard; Mattia ha studiato finiture personalizzate per certi elementi del brand, quale il top del tavolo da pranzo Morgan disegnato da Rodolfo Dordoni, qui laccato nella nuance verde avocado, sintonizzata sulla vegetazione. Ha inoltre realizzato personalmente una serie di coffee table, sofà bespoke e vari accessori bagno. L'internazionalità è invece rappresentata da nomi quali Robert Kuo, autore di mobili gioiello, e dall'autorevole collezione di opere d'arte. «Il curatore Brian Ludlow di Creative Art Partners mi ha affascinato negli accostamenti di fotografie, oli su tela, vasi cinesi e macrosculture come la Grape Sprig nell'ingresso». Il lussureggiante bosco di conifere che abbraccia la dimora invita a conviviali cene all'aperto e a godere degli splendidi tramonti californiani. Una vasca idromassaggio campeggia in un angolo appartato. Sogno a occhi aperti, sublime realtà nella città del cinema.


A bordo piscina, coppia di lettini bianchi modello Frame, Vondom. Sullo sfondo, il salottino outdoor è arredato con divano e poltrone della collezione Rivera, Minotti, come la serie di sedie Aston, che completano il tavolo nella veranda a sinistra: è ideato da Mattia Biagi con piano in vetro e base realizzata in cemento.
Marinella Paolini


Pubblicità - Continua a leggere di seguito