Negli East Hamptons, una villa immersa nella natura

I cieli azzurri che si riflettono sull’Atlantico e il green di un giardino scenografico fanno da cornice a una raffinata dimora.

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Gianni Franchellucci

Nella fotografia in alto: nel giardino sul retro dell'abitazione, le piante sempreverdi e il prato delimitano la piscina riscaldata (7,5 metri per 15), in pietra calcarea e gunite, oltre alla vasca idromassaggio. I lettini sono il modello Duo Mesh, Janus et Cie, in alluminio verniciato a polvere e rete in polivinile. Il pergolato è creato in teak sbiancato.


Le ampie vetrate che affacciano sul giardino creano una liaison con il paesaggio circostante


A due ore d'auto da New York, percorrendo Long Island sulla Route 27, i grattacieli di Manhattan sembrano via via scomparire. Al loro posto, immense spiagge di sabbia bianca − dove si sente forte la voce dell'oceano − caratterizzano paesaggi in cui l'intervento dell'uomo si scorge appena. L'entroterra di Amagansett, negli East Hamptons, è punteggiato di lussuose abitazioni nascoste tra querce, betulle e conifere. Fin dall'inizio del Novecento, questi luoghi sono il buen retiro dei ricchi newyorkesi, che da maggio a ottobre si trasferiscono qui, al riparo dallo stress metropolitano e da sguardi indiscreti. Ai tempi del loro idillio glamorous vi hanno abitato pure Gwyneth Paltrow e Chris Martin.

Nel living con terrazza sull’oceano, divano Shelby di CasaDesús, da Biasi Catani, stesso store del coffee table in noce e alluminio. In primo piano, poltrona e pouf Lana, Donghia, e tavolino Bimini, da Biasi Catani. Lampadario Helios di Stefan Gulassa, per Holly Hunt. Nell’angolo a destra, scultura di Annie Morris.
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Sotto il pergolato, la lounge è allestita con gli accoglienti divani della linea Aegean Aluminum, completati dai cuscini Perennials Classic Linen Weave e Bella-Dura Lido, tutto di RH Modern. Il coffee table bespoke è in pietra calcarea, come l’intera pavimentazione dell’area esterna, in una studiata coerenza di stile.
Gianni Franchellucci
La facciata caratterizzata da una spiccata linearità formale.
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L’atrio con parquet in rovere e tappeto di Stark.
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Sofà e cuscini di Holly Hunt, tavolino Sizzle Two-Pod, di Wendell Castle; a parete, quadro di Tracy Rocca.
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«Questa villa appartiene a una coppia nota per l'impegno filantropico. I proprietari erano alla ricerca di un'abitazione sufficientemente ampia per trasferirsi e accogliere gli ospiti, desiderosi di mantenere comunque un pied-à-terre in città», spiega Andrew Petronio, responsabile di KA Design Group e autore del progetto di interiors. Costruita nel 2003 e inserita nel verde in prossimità di Wainscott Pond, la casa si è rivelata la soluzione ideale. A un isolato di distanza dalla costa, vanta quindici camere su due livelli, mentre gli esterni rivisitano con tocco moderno lo stile shingle ("ciottoli" in italiano), così chiamato per l'uso della pietra e dei sassi naturali, reso celebre dalla tradizione architettonica del New England. Il tetto in tegole di cedro, solitamente non trattato per esaltare la patina del tempo, è stato schiarito regalando leggerezza alla struttura; la linearità della facciata richiama le fattorie coloniali.

La zona pranzo dominata dal lungo tavolo Daniela, realizzato su misura da Biasi Catani in legno laccato bianco e piano in vetro; sedie Neve, dello studio Lucca. Candelabri in pietra vulcanica serie Mihara, Klein Reid, con al centro artwork vintage in metallo. La cucina è separata da una boiserie in stile contemporaneo.
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La predisposizione per un sofisticato minimalismo contrassegna anche la scelta degli arredi. Negli ambienti la luminosità viene esaltata dall'uso esclusivo del bianco per pareti, boiserie, cucina e infissi. Non c'è mai un elemento dissonante. Tutto è all'insegna di un'eleganza equilibrata e rigorosa. Una palette di toni naturali spazia dalle sfumature del legno ai grigi chiari, fino al beige delle sedute. Queste nuance – che propiziano relax e calma interiore – si sposano con la morbidezza dei tessuti e l'essenzialità dei materiali, creando un'armonia senza discrepanze.

Il bagno padronale vanta una luminosa vista sul giardino. I mobili sono prodotti artigianalmente su progetto, in noce con top in Dekton. Vasca freestanding Cape Cod, design Philippe Starck, Duravit; rubinetteria di Victoria + Albert Baths. Il pavimento in marmo è bespoke, dell’azienda newyorkese Studium.
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Letto Essex, Desiron, con fotografia di Franz Walderdorff; poltrona d’antan.
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Consolle Redentor, Biasi Catani, e specchiera Acheron, di Dennis Miller.
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Poltrona Mbrace, di Sebastian Herkner, Dedon, come il divano Rayn.
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L'unica nota dirompente, sopra il divano della sala multimediale: un dipinto astratto dell'artista Tracy Rocca in un elettrizzante blu cobalto. La scultura policroma in gesso, sabbia e pigmenti grezzi di Annie Morris dialoga, invece, con gli altri elementi da un angolo del living. Quando le giornate si fanno particolarmente afose, il vero privilegio sta nel godersi i tramonti infuocati nella quiete avvolgente del parco circostante, immersi nell'acqua della vasca idromassaggio. Mentre la luna fa capolino dal cielo infinito della East Coast.

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