Panavision: una casa dalla vista panoramica su New York

Ampie vetrate sullo skyline regalano una veduta mozzafiato alla residenza. E all'interno, artwork, rivestimenti preziosi e chandelier gioiello.

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Gianni Franchellucci

Nella fotografia in apertura, il living con sofà Sloane, Vladimir Kagan; tavolino di Jean-Claude Dresse, con vaso Cenedese; carrello su 1stdibs; tra le poltroncine Sevilla, Holly Hunt, side table Sheaf of Wheat, Dunbar, da Karl Kemp Antiques; pouf in suede Dualoy. Tappeto Quartz, in lana e seta, Fort Street Studio; luce Esprit, di Venini.


Nel cuore di Manhattan, sulla 57esima Strada, tra la seconda e la terza Avenue, ci si sente padroni del mondo alla stregua di Jay Gatsby, il miliardario nato dalla penna di Francis Scott Fitzgerald. Al limite di Midtown East, quartiere denso di landmark iconici, ci sono Central Park e il Plaza, il MoMA, la Carnegie Hall e le boutique della Fifth Avenue. Non lontano si staglia l'Empire State Building e lo sguardo abbraccia l'East River. Abitare qui è la quintessenza dell'essere newyorkese, appannaggio di una coppia di medici blasonati. Dopo una vita trascorsa in una tenuta nel New Jersey, dove entrambi esercitano ancora la professione, hanno optato per un "pendolarismo" controcorrente. A convincerli, un appartamento di pregio in un edificio dello studio di architettura SOM, involucro con spettacolari vetrate sullo skyline.

Nella sala, tavolo vintage, Cain Modern; sculture in vetro di Jeff Zimmerman; sedie R 760, A. Rudin; poltrona da Galerie Glustin. Sul camino con cornice in Bardiglio Nuvolato e griglia in ferro, di Liz O’Brien, tela Untitled, di Nancy Lorenz. Quadro Sudden Feral, di Larry Poons. Tappeto Topop, di Joseph Carini Carpets.
Gianni Franchellucci

Nella stanza da letto, panca modello Jonathan, in pelle dalla struttura in bronzo, Mecox Gardens; comodino in noce Oslo, Holly Hunt; lampada vintage di Roberto Rida, Bernd Goeckler; quadro Pulse (2), di Luisa Rabbia, da Peter Blum Gallery; carpet in lana, del brand Stark; wallpaper Abaca Mist, di Phillip Jeffries.
Gianni Franchellucci

Il guardaroba su misura, di Eggersmann, è illuminato da uno chandelier vintage di Salviati, da Studio Van den Akker.
Gianni Franchellucci

Nell’ingresso rivestito con pannelli di alluminio dell’artista Alex Turco, consolle vintage dal top in palissandro e lastre laterali in vetro, da Bernd Goeckler; specchio Leon Battista, Glas Italia, da Suite NY; tappeto Embassy Court, in lana e seta, Edward Fields.
Gianni Franchellucci

«Per gli interni i committenti desideravano, invece, uno stile dal piglio glamorous e contemporaneo, con una sontuosità racchiusa nei pavimenti in marmo dagli intarsi metallici, nelle pareti dorate dell'ingresso e nella ricercatezza delle sospensioni vintage», rivela David Scott, interior designer incaricato di infondere all'abitazione una personalità in linea con le aspettative. Spazio privilegiato è l'ampio living, in cui muri e colonne total white giocano ad amplificare la luce lasciandola scivolare sulla boiserie custom-made.
Pannelli in rovere ebanizzato incorniciano il camino e creano un armonioso solfeggio con il pianoforte a coda della proprietaria. Il desiderio di accoglienza e convivialità che contraddistingue quest'area si declina nell'avvolgente morbidezza delle poltrone e dei divani rivestiti in eleganti velluti e lane dall'effetto cocoon.

All’ingresso, chandelier in vetro di Murano, da John Salibello; pouf Imperial Ball, CF Modern. A terra, marmo Potoro Gold.
Gianni Franchellucci

Come negli altri ambienti, Mr Scott mescola magistralmente arredi attuali e complementi d'antan. Il tavolo anni Settanta dal top in pelle laccata, firmato Karl Springer, e lo chandelier Esprit di Venini sono citazioni del passato che non stonano con l'estetica del nuovo millennio. La palette è caratterizzata da colori sfumati e suadenti: grigi chiari, beige, sabbia si accostano a nuance terrose e lignee, toni dominanti tra camera da letto, bagno e guardaroba. Un tocco di preziosità è affidato a misurate incursioni metalliche, a eccezione dell'ingresso, che riluce al pari delle icone bizantine. Il risultato è all'insegna di un ordine ponderato e riposante.

Cucina di Eggersmann e sgabelli bar Shadow, Holly Hunt; luci da John Salibello; tavolo in rovere, Mecox Gardens; sedie Teresa, di ddc; tela Seed Universe 38, di Ilhwa Kim.
Gianni Franchellucci
Un angolo della sala da bagno con lavabo su misura in legno fossile e bronzo, design David Scott Interiors, come lo specchio dalla cornice in bronzo; coppia di applique da Site Specific Art.
Gianni Franchellucci
Nel living, scultura Figure, dell’artista americano John Hovannes, dalla galleria Conner Rosenkranz di New York; boiserie bespoke in rovere ebanizzato, di PH Custom Woodworking.
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David Scott ha curato personalmente la scelta della collezione d'arte, contattando atelier attenti a promuovere giovani talenti – Morgan Lehman Gallery, in primis – o specializzati come la Conner Rosenkranz, da cui proviene Figure, scultura del 1932 di John Hovannes. Nella selezione spicca pure Untitled, tela del 2015 della newyorkese Nancy Lorenz. Lo sfondo blu cobalto evoca il cielo e il fiume, mentre una nuvola in foglia d'oro fa pensare a una pioggia mitologica. Poetico auspicio di gioia e prosperità per i residenti.


La vista mozzafiato dalla camera. Dormeuse Serene, di Kara Mann per Baker; side table di John Lyle Design, con ciotola in cristallo di Studio Greytak; pouf di Manzanares, Donghia; poltroncina vintage con rivestimento in lana, Holland & Sherry; plafoniera in vetro di Murano, da John Salibello.
Gianni Franchellucci


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