Un appartamento a Meatpacking guarda New York da lassù

Panoramici interiors giocati su materiali sofisticati e ammalianti grafismi.

interiors new york
Gianni Franchellucci

Nella foto in alto: il salotto con il camino in onice. Sofà di Holly Hunt e Strato Lounge Chairs, di Michael Berman Limited, vestite da Chapas Textiles; coffee table design Ado Chale. Le due lampade: in primo piano, scelta da Suite NY e, sul fondo, Liseron, Liaigre; maxicarpet di Dufner Heighes, prodotto dal brand ALT for Living.

Da sede di mercati e macellerie industriali, quale è stato fino agli anni Novanta, Meatpacking District è il quartiere di Lower Manhattan che ha subito una delle trasformazioni più radicali, colonizzato attualmente da club e ristoranti gettonatissimi dallo star system internazionale. Anche il Whitney Museum of American Art, costruito da Renzo Piano, sorge qui, mentre un lungo tratto dell'High Line – l'ex linea ferroviaria sopraelevata riqualificata – offre ritempranti passeggiate nel verde. Un professionista di Miami (con famiglia al seguito) ha scelto questa cornice per il suo pied-à-terre: quattrocento metri quadrati progettati ex novo, al pari dell'edificio che lo ospita.

Isola dal top in marmo Calacatta Gold, Bulthaup, e sgabelli SB 06, Spectrum.
Gianni Franchellucci
Mobile di Dufner Heighes, come il tappeto per Tai Ping, lampada da Charles Paris e pannello di Christophe Côme.
Gianni Franchellucci

Tavolo Holly Hunt, sedie Vladimir Kagan, luce di Bec Brittain; a muro, frammento di installazione firmata Yayoi Kusama.
Gianni Franchellucci


«Uno dei plus è l'esposizione che offre vedute sulla città in tutte e quattro le direzioni», spiega il designer Greg Dufner, autore degli interiors assieme all'architetto Daniel Heighes Wismer, soci dello studio Dufner Heighes, con base a Broadway.

Trasparenze e riflessi dorati sprigionano un'ipnotica luminosità

Sul doppio fronte strutturale e dell'arredamento prevale una versione attualizzata del gusto modernista. «È infatti il nostro stile prediletto, adattato per rispondere alle richieste del committente, che desiderava un nido caldo e accogliente, nel quale sentirsi a proprio agio durante i periodi di permanenza a New York. Così, ci siamo affidati a quell'eleganza classica tipica delle penthouse, declinata in chiave contemporanea». Password: una tavolozza neutra modulata tra pareti chiare e variazioni di grigio, dal polvere all'antracite. Uno sfondo perfetto per valorizzare gli accessori bespoke dalle silhouette essenziali e i protagonisti del design: le sedute disegnate da Hans J. Wegner e dagli Eames, il coffee table di Ado Chale, l'iconica sospensione PH Artichoke di Poul Henningsen.

Nella sala colazione, tavolo Holly Hunt; sedie di Hans J. Wegner, pp Møbler; cabinet in rovere visto da C.J. Peters, con una coppia di lampade Mid-Century selezionate su 1stdibs; sospensione pH Artichoke, design Poul Henningsen, di Louis Poulsen. Tappeto in lana creato da Dufner Heighes e prodotto da Tai Ping.
Gianni Franchellucci
Nel salottino della master bedroom, divano Swan e poltrona Barrel, Vladimir Kagan; tavolo bespoke dal piano d’onice e base in bronzo, di Roman Thomas, come il cabinet ornato da una lampada vintage acquisita su eBay; luce da terra linea Savona, di Vaughan. Il tappeto in alpaca è di Rosemary Hallgarten.
Gianni Franchellucci
Poltrona di Holly Hunt, al pari del tavolino con lampada di Christopher Spitzmiller, tappeto di Dufner Heighes realizzato da ALT for Living.
Gianni Franchellucci

Le cromie pacate e rassicuranti lasciano campo libero ai guizzi décor; a partire dal salotto, dove il camino sfoggia le raffinate venature dell'onice. In un tripudio di grafismi e motivi, intriganti pattern accarezzano i maxitappeti, presenti in tutti i locali e perlopiù concepiti dagli stessi Dufner & Heighes, che hanno utilizzato materiali seducenti, dalla lana alla seta. Splendido il pannello trasparente e finemente ornato del maestro francese Christophe Côme, a separare l'area pranzo dal living e subito visibile nell'entrata, che gode dell'accesso attraverso un ascensore privato. La sala da bagno è nobilitata da un pavimento in marmo e travertino, che sfrutta il naturale dinamismo geometrico dei rombi. Le note dorate delle finiture metalliche di lampade e mobili gioiello impreziosiscono l'insieme, illuminando le sofisticate trame. E sono state appositamente ideate le profilature bronzee delle finestre extralarge spalancate sul panorama urbano, che irradiano una luce magica e incorniciano la metropoli. Come in una sequenza magnetica di quadri.

Scrivania di Samuel Accoceberry Studio e seduta Eames Soft Pad, Vitra.
Gianni Franchelucci
Vasca di Wet Style, sgabello ALT for Living; pavimento ideato da Dufner Heighes.
Gianni Franchellucci
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