Una casa a impatto zero

Un progetto all’avanguardia a San Paolo del Brasile: “nomade”, riciclabile e chic, per una nuova ecologia dell’abitare.

casa san paolo
Filippo Bamberghi

Nella fotografia di apertura, l'immagine in esterni rivela la struttura geometrica dell'edificio, sviluppato su un solo livello attorno a un cubo metallico. Le vetrate scorrevoli si aprono sul paesaggio. Nel patio a sinistra, arredi outdoor Tora, design Arthur Casas per Butzke, come le chaise-lounge linea Ripa, in primo piano.


Nel cuore di San Paolo, eppure lontana dal caos. È avvolta in un'atmosfera magica questa dimora, con la vegetazione ad attutire i rumori della metropoli latina e il nitore formale delle linee a donare un senso di pace. La firma è dello studio di Arthur Casas, autorevole architetto e designer promotore dell'interessante progetto, nato dalla collaborazione con la start-up SysHaus.

Sofà e pouf Rest, Arthur Casas per Etel, come il coffee table ovale e la madia in teak brasiliano Wyllis; seduta organica Galhos e tavolino Cubo in travertino, di Herança Cultural. A sinistra, la poltrona è Reversível, Martin Eisler, Tacchini; lampada freestanding di Micasa.
Filippo Bamberghi

Il soggiorno a pianta aperta affaccia su una verdeggiante siepe di bambù e include la zona pranzo, arredata con il tavolo sinuoso Amorfa e la serie di sedie linea Quem Será, tutto su progetto di Arthur Casas per América Design, marchio brasiliano. Il pavimento è rivestito in microcemento.
Filippo Bamberghi

Si tratta di un modulo replicabile, una sorta di raffinato prefabbricato che richiede un processo di costruzione di appena sei mesi e tempi brevi di smantellamento. «È un nuovo concetto dell'abitare, flessibile e connesso all'idea di cambiamento e viaggio. Si parte da una base fissa, che prevede un numero definito di pilastri e travi da collegare a un cubo metallico, ovvero il nodo strutturale; quindi si possono disegnare svariati layout e configurazioni, con il solo limite dei tre piani. Al committente spetta la scelta di finiture e arredi, secondo il gusto personale, attingendo dal nostro ricco portfolio», spiega Casas. Una filosofia di vita all'avanguardia, leggera e imprescindibilmente legata alle tematiche ambientali: impatto minimo in fase di cantiere, materiali totalmente riciclabili, tetto ricoperto da un prato coibentante, sistema di recupero e filtraggio dell'acqua piovana, pannelli fotovoltaici, un biodigestore che trasforma i rifiuti organici in gas e massima efficienza energetica. Sostenibile è pure il parco creato dalla paesaggista Renata Tilli, la quale ha selezionato piante tenaci a bassa manutenzione, tra ciuffi di graminacee ornamentali e filari di bambù.

Il giardino è curato dalla landscape designer Renata Tilli. Lo stile è volutamente selvatico, con una predilezione per le specie spontanee e resistenti, come i ciuffi di graminacee ornamentali, mentre una Jacaranda offre la sua ombra. Lettini Ripa su disegno di Arthur Casas, Butzke.
Filippo Bamberghi

I toni soft della camera da letto padronale, dominata da un décor sobrio. La poltrona è il modello Hexagonal, disegnata da Arthur Casas per il suo brand personale; tappeto in fibre naturali, di Nani Chinellato. In primo piano, il guardaroba componibile è della linea Síntese, di Cinex.
Filippo Bamberchi

Questa prima SysHaus sperimentale si sviluppa in senso orizzontale e occupa un solo livello dal perimetro trasparente, a favore di un'intensa luminosità. La zona giorno a pianta aperta è protagonista, improntata alla condivisione degli spazi inglobando cucina, sala da pranzo e lounge. Ovunque il vetro duetta con il legno, utilizzato per i pannelli che rivestono pareti e controsoffitti, nonché per gli arredi bespoke ideati dal team di Casas e realizzati attraverso lavorazioni artigianali da maestranze locali. I mobili e le luci – sinuosi per bilanciare la rigorosa geometria del building – sono perlopiù freestanding, in perfetta coerenza con il concept: fluidi sia da un punto di vista estetico sia per la modalità di assemblaggio. Il décor regala calore e intimità, in tandem con una palette declinata nei morbidi toni dal sabbia al beige. «L'obiettivo, lato interior, è stato chiaro fin dal principio: volevamo esprimere calma e armonia, senza rinunciare all'eleganza», conclude il professionista. Una missione compiuta pure nella sobria area notte completata dal bagno en suite, in cui la vasca è regina: di grandi dimensioni e affacciata su un boschetto di felci ombrose. Una stanza tutta per sé, per attimi privati di dolce meditazione.

Il rooftop vegetale coibentante.
Filippo Bamberghi

Letto di Arthur Casas, come la panca Tangram, per Empório Beraldin, e la lampada da lettura Sinatra, creata per Studio Objeto.
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La sala da bagno ugualmente disegnata da Casas, con vasca per Vallvé, rubinetteria e lavabo per Deca.
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