Il restyling firmato Róisín Lafferty di una casa d'epoca a Dublino

In una location vittoriana, la designer rinnova gli interni promuovendo un mix di epoche. Nel nome di una bellezza senza tempo.

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Barbara Corsico

Nella foto, scintille di azzurro nel salotto, con la fotografia di Doreen Kilfeather e il sofà Profile, design Roberto Tapinassi & Maurizio Manzoni, Roche Bobois, come il modello di fronte. A sinistra, tavolini Bell, ClassiCon, e, dietro, Knock Out, Friends & Founders. Lampadario Nimbus, CTO Lighting, e due applique linea Masina, Bert Frank. Parquet in rovere, The Hardwood Floor Company.


Formale versus ironico: due linguaggi diversi per gli spazi di rappresentanza e le family rooms

Come un'impronta evanescente, il passato emerge lieve in questa residenza a sud di Dublino: ideale punto di congiunzione tra gli innesti di stampo contemporaneo e le origini vittoriane, testimoniate dall'impianto dell'edificio risalente al 1878, nonché dal layout, entrambi conservati. L'autrice del restyling è Róisín Lafferty, direttrice creativa di Kingston Lafferty Design (Kld.) e neopresidente dell'Institute of Designers in Ireland, insignita negli ultimi anni di svariati riconoscimenti prestigiosi. Talento vulcanico, ha ridisegnato gli interni sulla scia degli interventi strutturali già eseguiti da Brazil Associates. «Lo studio di architettura ha aggiunto ex novo un'ala che ora, inondata di luce, si estende verso il parco. Il mio compito è stato quello di fondere in armonia le orme classiche con le soluzioni più recenti».

Un ritratto di Róisín Lafferty.
Barbara Corsico

Divano Profile, design Roberto Tapinassi & Maurizio Manzoni, Roche Bobois, lampada Revolve, di Bert Frank, e tappeto Eden Queen, Moooi.
Barbara Corsico

Sopra il caminetto, Mayo moon, black scarecrow and badger, John Shinnors, e, a sinistra, dipinto di Daniel Clarke.
Barbara Corsico

L’orangerie comunica con il giardino attraverso le vetrate a tutta altezza di ispirazione industriale. Dona carattere al locale il giocoso tavolino Pig, di Moooi, accostato alla poltrona Longwave, by Diesel Creative Team per Moroso; il side table in alluminio a destra è Expose, BoConcept. Pavimento con piastrelle VeSta, di Karak Tiles.
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Per centrare l'obiettivo, Lafferty ha innanzitutto ascoltato empaticamente i proprietari, una coppia di professionisti con due figli adolescenti, che chiedevano ambienti dalla forte personalità ma sdrammatizzati da una giocosa leggerezza. «Abbiamo trascorso molto tempo insieme e siamo infine approdati a un'intesa, ovvero articolare un domino di esperienze abitative diverse, donando un carattere distinto a ciascun locale. Oggi ogni angolo parla delle persone che qui vivono». L'alternanza di stili e colori è diventata così il fil rouge, subito annunciato nell'ingresso: incornicia un tavolo dalle linee nitide, completato da sedie anni Cinquanta nella comunicante sala da pranzo, immersa nel chiarore e con una parete lavorata in cemento raw. Passando al salotto antracite, sobrio e formale, il maxitappeto floreale di Moooi è la ricercata nota dissonante, mentre lo studio è abbracciato da boiserie navy e accoglie una scrivania di modernariato.

La sala da pranzo ospita un elegante tavolo custom-made realizzato da Sweeney Joinery in ottone e noce, mentre le due sedie in teak sono anni Cinquanta, acquistate presso The Vintage Hub. A soffitto, sistema a doghe in legno insonorizzanti, ideato dallo studio Brazil Associates, con un set di sospensioni della linea Random, firmata Moooi.
Barbara Corsico

Luci a muro Kins, Bert Frank.
Barbara Corsico

Scultura sudafricana e bottiglia acquistata da Article.
Barbara Corsico



«Ho scelto una nuance autorevole e complice della concentrazione; è la stanza più maschile, pensata ad hoc per il padrone di casa». L'orangerie spalancata sullo splendido giardino segna un repentino cambio d'atmosfera: le vetrate profilate in ferro e i dettagli d'antan ammiccano al linguaggio industry. «Le piastrelle del pavimento, fatte a mano, risultano in alcuni punti imperfette e sul muro spiccano inserti di mattoncini della facciata». Uno spazio disinvolto, pensato per l'intimità della famiglia e che coerentemente introduce all'area privata: bagno padronale in marmo dall'allure parisienne e camera nella sfumatura dusty grey, in cui campeggia una sospensione custom-made a tre globi costituiti da una moltitudine di "bozzoli" in seta traslucida.

Vanity di Drummonds con top in marmo Calacatta, Miller Brothers, vasca da Versatile, applique di Hicken Lighting&Interiors; pavimento di TileStyle.
Barbara Corsico
Nello studio, la scrivania in radica di acero è un pezzo vintage fine anni Settanta, design Leon Rosen per Pace Collection, acquistata nello store The Vintage Hub come le sedie in teak e pelle, di Arne Hovmand-Olsen, Jutex. Lampadario a sfere in vetro modello Cloud 37, Apparatus; i tendaggi a tutta altezza sono in seta, da fornitore locale.
Barbara Corsico

Le sospensioni, ovunque, assurgono a protagoniste. «Adoro il loro straordinario potere di delineare un mood», conclude Róisín, che ha privilegiato elementi ciclopici, tutti di forma tondeggiante. Grappoli di sfere e cerchi, autentiche scenografie luminose.

La master bedroom avvolta in una boiserie grigio polvere, con maxitestiera bespoke rivestita in velluto di Blendworth; comodini in legno e top in marmo Penelope, West Elm. Applique Revolve, Bert Frank; sospensione custom-made realizzata con elementi della linea Full Moon, design Angus Hutcheson per Ango.
Barbara Corsico
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