Il restyling di un appartamento a Londra

Una delle quindici dimore del complesso residenziale ristrutturato dall'immobiliare Banda Property. A Leinster Square, piazza tra le più suggestive della capitale britannica.

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Taran Wilkhu

Nella foto, tavolo Downing Street, Love House; panca in bouclé Karakorum, Dedar; sedie Iperbole-S, Emmemobili, in lana di Rose Uniacke. Luce di Articolo. Sullo sfondo, l'opera What Becomes Of Us, Caroline Walls.

Leinster Square è una delle più suggestive piazze di Londra, ben impressa nell'immaginario collettivo per via dei suoi palazzi vittoriani affacciati su giardini rigogliosi di piante antiche. Siamo a Notting Hill (zona ovest della capitale), non distante da Kensington e dallo splendido Holland Park con i celeberrimi Kyoto Gardens. Gli edifici sfoggiano facciate talmente maestose da essere annoverate nella National Heritage List for England, ente deputato a preservare il patrimonio storico/culturale del Paese. Qui – ai civici dal 3 al 19 – è stata completata di recente la corposa ristrutturazione di un complesso residenziale a opera di Banda Property: immobiliare del lusso fondata e guidata dall'imprenditore britannico di origine italiana Edoardo Mapelli Mozzi, neosposo della principessa Beatrice di York, nipote della Regina Elisabetta II.



La lobby del prestigioso compound che ospita questa casa.
Taran Wilkhu

Il divano in velluto borgogna è su disegno, con cuscini vintage in tessuto africano Kuba, da Au Bespoke. Coffee table in travertino, Oliver Gustav; lampadario Tri Cone, AlliedMaker. Tendaggi su misura in tessuto di The Yarn Collective; tappeto XL modello Driftwood, di Holland & Sherry.
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051 Capitol Complex Office Chair, di Pierre Jeanneret, Cassina; fotografia The Last Outpost, Skellig island No.3, Enda Cavanagh.
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Cucina Obumex, progetto tailor-made di Banda Design Studio, in legno chiaro con top di marmo ed elettrodomestici Gaggenau, mentre gli sgabelli sono di Nendo; lo scatto architettonico a parete è ancora di Enda Cavanagh.
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Si tratta di quindici proprietà suddivise in otto appartamenti, cinque town house e due penthouse (queste ultime con ampie terrazze "a tasca", per assicurare uno spazio esterno di assoluta privacy), tutti con accesso riservato al parco. L'azienda di Mapelli Mozzi, che attraverso il dipartimento Banda Design Studio allarga il campo anche agli interiors e alla produzione di arredi bespoke, ha delineato per ogni lotto layout diversificati, nonché un décor dalla spiccata personalità, scongiurando il rischio di standardizzazione. Questa dimora, nello specifico, è distribuita su una superficie di duecentotrenta metri quadrati, con tre suite. Le stanze di rappresentanza sono rivolte verso Sud e si affacciano sul verde attraverso grandi finestre. Benché fluiscano l'una nell'altra in modo da offrire un senso di continuità visiva, riescono a garantire una separazione tra gli ambienti, ruolo delegato ai pannelli candidi decorati da una sobria modanatura.

Il camino nel living è in marmo Nero Marquina, concept Banda Design Studio; sopra, testa del XIX secolo, su 1dibs, e scultura bianca di Bronwen Grieves; quadro The Same Elsewhere, firmato Struan Teague. Lounge chair linea Yves, Restoration Hardware; ensemble di candelieri visti da Willer Gallery.
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Letto su progetto dalla testiera in velluto khaki green con cornice in legno naturale: lo stesso che si ripete sui comodini; lampada di Visual Comfort. Tappeto Selwood Opal, Stark; tenda in tessuto di Rose Uniacke. Qui sopra, artwork di Struan Teague; il quadro sulla parete a destra è di Sharon Etgar.
Taran Wilkhu

Il pezzo forte nella master bedroom è lo scrittoio Mattina, di Danielle Siggerud per Leibal, impreziosito dalla lampada Treble Clef, Rose Uniacke, e dal vaso francese; seduta bespoke in lino; specchio di Gubi. Tendaggi ancora di Rose Uniacke e tappeto Selwood Opal, Stark.
Taran Wilkhu

La delicata palette attinge alla gamma dei bianchi, crema, pesca e grigi tenui, animati da misurati guizzi, quali il borgogna del divano. Soffici lane, velluti, midollino e un ventaglio di essenze conferiscono una calda naturalezza, in primis il rovere del parquet che avvolge i pavimenti, nonché quello ossidato dell'imponente tavolo ovale nella sala da pranzo, protagonista di sofisticate mise en place. Marmi, onice e travertino scandiscono il ritmo materico di texture e venature, mentre le pregiate finiture in bronzo e ottone anticato di luci e specchiere donano sfaccettati effetti luminosi. «Pur perseguendo un'estetica gentile, abbiamo voluto attribuire a ogni locale un wow factor, ricorrendo a un pezzo attualissimo o vintage, a un quadro o a una fotografia da noi selezionati oppure ai molti mobili concepiti appositamente dal nostro studio», afferma Katie Herbison, responsabile design di Banda Property. Lo squisito approccio bespoke ha dato vita a una serie di accessori dai dettagli ricercati, resi preziosi dal valore aggiunto dell'unicità.

Vaso stripes della collezione The Piccolo Parade, di Jeremy Anderson, cofondatore del brand newyorkese Apparatus, e fotografia a parete su commissione.
Taran Wilkhu

Il bagno della camera padronale, su progetto, ha la doccia realizzata in marmo Calacatta Statuario; la rubinetteria di Waterworks è d’ottone ossidato, in stile classico come lo specchio rettangolare.
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