Una town house a Londra: impeccabile signorilità British

Nell’esclusiva location di Leinster Square, un elegante appartamento dove i dettagli fanno davvero la differenza. Un progetto di Banda Property.

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Taran Wilkhu

L'imprenditore Edoardo Mapelli Mozzi, a capo della società Banda Property.


Entrare in questa town house londinese a Leinster Square è una seducente esperienza visiva. Assecondando le leggi della prospettiva pittorica, in ognuna delle stanze – disposte su tre livelli – lo sguardo viene accompagnato verso oggetti di pregio organizzati in sapiente successione e, al contempo, è orientato verso l'esterno, in direzione del giardino cinto da muri ricoperti dalla vegetazione. Un suggestivo stratagemma, che trova la sua massima espressione nel salone di rappresentanza con la sua studiatissima decorazione.

Nella sala vista giardino, poltrone bespoke e tavolini Brazier, Rick Owens; coffee table #1, Jan Janssen; divano di Oliver Gustav; luce da terra After Glow, di Vincenzo De Cotiis, Ceccotti Collezioni; lampadario linea Cloud, Apparatus.
Felix Forest

La cucina di Obumex, su progetto, sfoggia il rivestimento in marmo Calacatta Oro, mentre gli elettrodomestici sono di Gaggenau; sedie in camoscio, di Vinterior; sospensione Arrow, Apparatus; centrotavola vintage. Le vetrate scorrevoli con struttura metallica a riquadri conducono alla terrazza.
Taran Wilkhu

Nella sala da pranzo, tavolo in marmo su disegno accostato alle sedie Cantu, Espasso; centrotavola in bronzo vintage. Sospensione Lipari, Garnier & Linker; lampada da terra linea Bolle, Gallotti&Radice. Il quadro sulla parete è di Lawrence Calver, la scultura a destra porta la firma di Oliver Gustav.
Taran Wilkhu

La nuance Ammonite Grey avvolge le pareti: un tono nobile di grigio, dall’affascinante luce perlacea

Lo sviluppo dell'edificio che ospita l'appartamento è di Banda Property: immobiliare del lusso presieduta dall'imprenditore britannico di origine italiana Edoardo Mapelli Mozzi, coniuge della principessa Beatrice di York, nipote della Regina Elisabetta II. Katie Harbison, senior designer della stessa società, è invece l'anima del concept per quanto riguarda gli interni: «Ci ha guidato l'idea di donare all'insieme una sensazione di morbidezza quasi femminile, attraverso tessuti soffici e finiture delicate», spiega. Altrettanto garbata è la nobile sfumatura scelta per il "guscio", Ammonite Grey di Farrow&Ball, di perlacea luminosità nonché sfondo perfetto per tocchi di colore più scuri e virili, dal blu al ruggine. «Abbiamo poi conferito agli ambienti una forte personalità accostando elementi contemporanei a pezzi vintage e ad altri creati su nostro disegno», prosegue Katie.

Una panca di legno rivestita in pelle ed étagère in vetro custom-made; alla parete, una tela formato XL di Lawrence Calver.
Taran Wilkhu

La scala di collegamento ai piani (tre in totale) è un capolavoro di ebanisteria artigianale; sul muro in fondo al corridoio, fotografia di paesaggio, Enda Cavanagh.
Taran Wilkhu

L'aspetto materico predomina sia negli elementi strutturali sia negli arredi: tanto legno di svariate essenze, dal faggio al teak, rattan e marmi preziosi (Calacatta Oro, Rosso Levanto, Nero Portoro). La scala di collegamento ai piani è un autentico capolavoro di ebanisteria, rispettosa dell'antica tradizione artigianale. Nella cucina colpisce l'imponenza dell'isola scultorea, che oltre a offrire un piano di lavoro tecnologico funge da tavolo per un pranzo informale o una colazione in famiglia. Qui, la vetrata scorrevole a tutta altezza irradia luce e promuove la fruizione del verde, in un'ispirazione naturalistica ribadita in altri locali.

La suite al pianterreno gode del passaggio diretto al giardino. Letto su disegno con testiera in velluto di Le Cuona; lampada di Birgit Israel. Dormeuse in tessuto Adamo & Eva, Dedar, e quadro di Paul Anton. Sospensione Anneau, Eric Schmitt; tappeto linea Sikkim in ecofibra Tencel, di Jacaranda.
Taran Wilkhu

Il marmo Calacatta Statuario è protagonista assoluto nel vasto bagno su disegno della master bedroom, dove lavabi e doccia sono stati concepiti per una coppia. Rubinetteria Waterworks, in ottone ossidato, al pari del profilo delle specchiere. Cosmetici Byredo, D.R. Harris, Aesop, Le Labo.
Taran Wilkhu




La sala da pranzo è raccolta attorno al monumentale tavolo marmoreo dalla silhouette nitida, di gusto razionalista enfatizzato dal quadro grafico dell'artista inglese Lawrence Calver e dalla sospensione "monolitica". Tornano le geometrie soft nell'area notte, dove protagonista è la camera da letto padronale. Un gioco di cornici rettangolari orna le pareti, in bilanciato contrasto con il lampadario: un grande anello opalino che di sera crea un'incantevole atmosfera soffusa, mentre il sostegno in ferro richiama i profili delle portefinestre a riquadri. Proprio i metalli evidenziano la ricercatezza del dettaglio in questo progetto; niente è mai troppo lucido, nulla è pensato per abbagliare. Il risultato finale è di una magnifica discrezione.

Il letto dalla testata in rattan incorniciata dal legno, design Banda prodotta da Alter London, come i due comodini; lampade rétro; panca bespoke; tappeto collezione Oriental Rugs, da Liberty.
Taran Wilkhu
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La scrivania di Julian Chichester con lampada e specchi vintage; poltroncina di Erik Kierkegaard.
Taran Wilkhu

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