Vacanze tra arte, enogastronomia e relax nel cuore della Toscana

A Borgo Pignano, una tenuta ricca di storia offre ospitalità di charme.

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Stefano Scatà

Un'oasi di pace nel cuore della Toscana, dove il lusso è sussurrato e l'ospitalità da premio Oscar. Non lontano da Volterra, incastonato come una gemma rara, tra le riserve naturali di Berignone e Castelvecchio sorge Borgo Pignano, una tenuta di oltre 300 ettari dove trascorrere una vacanza in grado di regalare esperienze polisensoriali. Perché questa raffinata struttura è anche azienda agricola biologica e biodinamica immersa tra laghetti, stagni e piccoli boschi. Qui tutto è pensato da un'attenta regia. Tra le sale della villa, le camere e il parco si può ammirare persino una sofisticata collezione di tele e sculture.

La Villa padronale e l’edificio adiacente.
Stefano Scatà

LE CAMERE. Se l'antico borgo risale al XII secolo, proprio come testimonia una targa in marmo sulle mura accanto allo scenografico arco d'ingresso, la Villa padronale risale al Settecento. Qui, tra affreschi originali, chandelier in vetro di Murano e tappezzerie firmate Riccardo Barthel, si contano 14 camere, tutte profumate di lavanda, quella coltivata e raccolta sulla tenuta. Fiore all'occhiello di Borgo Pignano la suite Il Marchese con il suo letto a baldacchino, arredi vintage e antichità. Non ultime le toiletries custodite in boccette di ceramica smaltata e il sapone fatto a mano.

Una delle camere nella Villa.
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Adiacente alla villa un edificio del Duecento offre, invece, la possibilità di soggiornare nell'ex canonica. Mentre otto maisonette (da una a tre camere), cinque cottage e il casale La Fonte (con piscina privata di recentissima costruzione) completano l'offerta.

La sala da bagno nella suite Il Marchese.
Stefano Scatà

LA CUCINA. Protagonisti in tavola sono ingredienti stagionali, specialità del territorio di piccoli produttori, con frutta e ortaggi bio del borgo stesso. In più le erbe spontanee del foraging, passione dell'executive chef Vincenzo Martella. Punto forte di Borgo Pignano è il fine dining Villa Pignano con un menu che cambia ogni stagione. Il piatto da provare? I “bottoni ripieni di aglio olio e peperoncino con i calamaretti scottati salsa al prezzemolo”. Sorprendente la carta dei vini, dove spiccano persino etichette dell'arcipelago toscano, dall'Elba, dal Giglio e dall'isola di Gorgona (fatevi consigliare dal sommelier Francesco Dell'Aiuto e prenotate una degustazione di vino sotto le volte a botte dell'antica cantina). Sfizioso il pane fatto in casa con lievito madre, i cracker di grano arso, i grissini con farina di ceci, timo e rosmarino, tutto presentato su oggetti décor in alabastro, pietra tipica di Volterra. A esaltare le creazioni dello chef ci sono invece le ceramiche fatte a mano di RossoRamina. Dulcis in fundo… dopo il dessert, la “coccola” servita su un piccolo parallelepipedo in marmo di Carrara: le amarene nel cioccolato.

La sala del camino.
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Altre oasi gourmet la trattoria Al Fresco. Che da giugno a settembre è il posto ideale dove riscoprire autentiche ricette toscane, assaporare grigliate di carne e pesce o concedersi una pizza cotta in forno a legna. E il Tavolo Conviviale nella Sala Medievale con camino: qui fino a giugno si mangia in un'atmosfera rilassata e in compagnia.

Il pergolato accanto al ristorante Al Fresco.
Stefano Scatà

IL TEMPO LIBERO. A Borgo Pignano il tempo sembra essersi fermato. Testimoni di un passato carico di charme sono la sala del biliardo, il campo da bocce accanto al magnifico belvedere e le tante attività proposte agli ospiti. Si va dalle passeggiate a cavallo alle lezioni di Yoga, Pilates e Qi Gong passando per trekking e mountain bike. C'è un solo televisore, quello nella sala per i più piccini, ma sentirne la mancanza è impossibile, in quanto le proposte leisure qui sono infinite. Si possono prenotare lezioni di cucina o prender parte a laboratori amatoriali per fare saponi a mano, osservare l'apicoltore alle prese con il miele bio (non dimenticate di assaggiarlo a colazione, nel buffet a cinque stelle) o semplicemente rilassarsi nella Spa (uno dei suoi ambienti è stato progettato nei volumi dell'antico pozzo del borgo). Due le piscine, una per famiglie con bambini e l'altra a sfioro, ricavata in una piccola cava di pietra calcarea, con vista impareggiabile sulla vallata circostante.

La piscina a sfioro.
Stefano Scatà

L'ARTE. Se tra le camere e le sale comuni ci sono tele a olio, bellissime incisioni o poetici acquerelli, a Borgo Pignano esiste una galleria d'arte vera e propria. Disegnata nei locali un tempo adibiti alla rimessa delle attrezzature agricole, ospita mostre temporanee che cambiano ogni tre mesi. Fino al 7 luglio è di scena Onna, esposizione che punta i riflettori sull'opera di Alain Bonnefoit, Paola Billi & Nicola Piccioli. Mentre disseminate qua e là, nel giardino all'inglese, ci sono belle sculture in bronzo. Ma non è ancora tutto, perché Borgo Pignano comprende anche una Residenza d'Artista per talenti italiani e internazionali e una sala da ballo usata come atelier di pittura, con la collaborazione della Royal Drawing School di Londra (fondata nel 2000 dal Principe Carlo d'Inghilterra). Grazie alla passione di Sir Michael Moritz, proprietario di Borgo Pignano nonché collezionista e illuminato mecenate, qui tutto è studiato ad… arte.

Info: www.borgopignano.com Indirizzo: Loc. Pignano, 6 - 56048 Volterra (PI).

La chiesetta di Borgo Pignano.
Stefano Scatà
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