Matera raccontata da Francesco Invernizzi, regista di un film sulla città

Un viaggio emozionante nella Capitale Europea della Cultura 2019, tra antichi monumenti e nuove energie, suoni e visioni oniriche.

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Matteo Carassale

Nella foto in alto: un'immagine ipnotica del Sasso Caveoso, il più antico, che copre la zona meridionale. Inoltrandosi nel labirinto di minuscole vie, case scavate nel tufo e nude grotte, si ammirano gli arcaici luoghi di culto rupestri e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (del tardo XIII secolo).

Unica, poetica, emozionante e di incontaminata purezza, benché tra i più antichi insediamenti umani del pianeta, fin dal Paleolitico. Perché Matera– geograficamente isolata e per lunghi secoli esclusa dal progresso – ha saputo trasformare il ritardo in un'immensa risorsa, valorizzando il territorio vergine, mai sfiorato dall'assalto edilizio, restaurando i monumenti principali e promuovendo iniziative prestigiose. Ora può mostrarsi orgogliosa agli occhi del mondo, dall'alto di un sensazionale traguardo: l'elezione a Capitale Europea della Cultura 2019.

La facciata della settecentesca Chiesa del Purgatorio, dalle singolari decorazioni a teschi e scheletri.
Matteo Carassale
I sontuosi affreschi della cupola ottagonale in legno, nella Chiesa del Purgatorio dedicata al culto dei defunti. Edificato nel 1727, poi consacrato nel 1756, il tempio è considerato uno sfavillante esempio di Barocco, tripudio di dipinti e stucchi oro su uno sfondo verde.
Matteo Carassale
Veduta del Sasso Barisano.
Matteo Carassale

Scavata nelle viscere della terra, dove la natura stessa si è fatta architettura, la città lucana è un ideale set cinematografico, capace di stregare mostri sacri dal forte sentire come Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson. Ma oggi a interpretarla magnificamente attraverso un film evento è il regista Francesco Invernizzi: autore di Mathera, in programmazione nelle sale il 21, 22 e 23 gennaio (terza opera della serie "L'arte al cinema", di Magnitudo Film con Chili). Ed è proprio lui a guidarci in questo viaggio sensoriale a immagini. «Un mese di riprese mi ha permesso di accedere da privilegiato a una realtà ricca di fascino. All'alba ho orientato la telecamera verso i Sassi, che lambiti dai primi raggi perdono la tipica cromia del tufo per tingersi di un tenue colore tra il rosa e il dorato. Al tramonto, quando il borgo proietta le sue ombre sull'altopiano, ho invece guardato in direzione della Murgia», ci racconta.

La facciata della Chiesa di San Francesco d’Assisi, con lesene e volute a tema vegetale.
Matteo Carassale
Il tempio greco di Hera (VI secolo a.C.), gioiello del sito archeologico di Metaponto.
Matteo Carassale

Quindi ha ritratto i luoghi della rinascita, soffermandosi non solo su quelli ufficiali (il Duomo in stile romanico pugliese, i gioielli del Barocco, la rupestre Cripta del Peccato Originale, i palazzi nobiliari divenuti musei di arte contemporanea), bensì girando anche in interni, «nelle case, per entrare nel cuore delle persone, soprattutto di coloro che in passato hanno vissuto nei Sassi». Adesso nelle cave – assurte da simbolo di povertà a location fascinose – abitano le giovani generazioni, nonché i visitatori deliziati dalla locale ospitalità di charme. Sullo schermo scorrono le due anime del posto: una sotterranea e labirintica, l'altra aerea.

Una delle colonne tortili nella Chiesa del Purgatorio.
Matteo Carassale

«Ho lasciato parlare i protagonisti: un muratore, l'architetto scopritore degli Ipogei, il sindaco e la creativa sudafricana che ha inaugurato lo spazio polifunzionale Area 8». Le voci si sovrappongono, metafora della stratificazione della storia, e si mescolano agli altri inconfondibili suoni. «Una colonna sonora spontanea composta dal ritmo del dialetto, dal crepitare dei forni nelle panetterie, dalle percussioni dei mestieri artigiani vecchi e nuovi», conclude Invernizzi. Nel background, i gorgoglii della gravina e il respiro della pietra sulla campagna silente.

GUIDA: LUOGHI, MUSEI, RISTORANTI E HOTEL DI CHARME

VEDERE

Materasum

Milleduecento metri quadrati sotterranei per esplorare una città parallela completa di strade, cisterne, ambienti dedicati alle attività produttive e al culto. L'Ipogeo, carico di mistero, nei secoli ha visto avvicendarsi diverse funzioni e ospita oggi concerti ed eventi, in un ricchissimo calendario. ipogeomaterasum.com

Palazzo Lanfranchi

Massima testimonianza della locale architettura secentesca, l'edificio fu voluto dall'Arcivescovo che gli diede il nome. Divenuto liceo classico dopo l'Unità d'Italia (dove insegnò anche Giovanni Pascoli), dal 2003 è la sede del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata, oltre che del Centro Carlo Levi. materainside.it/palazzo-lanfranchi

Musma

Si tratta del museo della scultura contemporanea, l'unico al mondo a essere in parte organizzato in una grotta. Una sezione è infatti allestita nelle cave affrescate e avvolte dalle seducenti nuance del tufo, in una simbiosi di fascino assoluto. Il resto della permanente (composta da cinquecento pezzi) si snoda negli aristocratici saloni e nei cortili di Palazzo Pomarici. musma.it

Madonna delle Virtù

Chiesa rupestre scavata nella roccia intorno all'anno mille, parte di un complesso monastico e sovrastata dalla cripta di San Nicola dei Greci. In entrambi gli spazi, il Circolo La Scaletta promuove interessanti mostre temporanee tra absidi e navate. visitmatera.it

COMPRARE

Civico Nove

Aggregatore di giovani talenti custodi di un'artigianalità dal piglio attuale, il laboratorio/shop propone ceramiche, eleganti luci in ferro battuto lavorato e accessori décor per la casa. Poi, mosaici, fotografie e quadri. civiconovematera.com

Elisa&Janna

Una gemmologa inglese e un'orafa italiana creano gioielli che combinano pietre e metalli raw, per uno stile fortemente materico. La linea ecofriendly integra materiali di recupero, come nastri e fili elettrici. elisajanna.com


MANGIARE

Dimora Ulmo

In una residenza del Settecento, ristorante e art gallery firmato Nico Andrisani, che vanta chef e sommelier lucani (Michele Castelli e Francesco Russo) con esperienza a Modena, da Massimo Bottura. Imperdibile: l'agnello in salsa di cavolo e cicorielle. dimoraulmo.it

Una delle sale al ristorante Dimora Ulmo.
Matteo Carassale


Enoteca dai Tosi

Trecento referenze di vini italiani, da degustare accompagnati da salumi e formaggi con il celebre pane, crocchette di fave o polpo murgiano. Il nuovo progetto, negli iconici Sassi, è dello studio belga De Vylder Vinck Taillieu: su tre livelli, in una soffice monocromia interrotta da lampade e sedute smeraldine. Un vero spettacolo. enotecadaitosi.it


DORMIRE

Palazzo Margherita

Nel borgo di Bernalda, tra Matera e il sito archeologico di Metaponto, sorge il resort di proprietà del regista Francis Ford Coppola, che ha qui lontane origini. Nella location del 1892, rivitalizzata da Jacques Grange, sette suite e due garden room, cinema con un nutrito catalogo di titoli e il ristorante tipico/gourmet. Da €430, stanza e breakfast. thefamilycoppolahideaways.com

Un interno del resort Palazzo Margherita, in località Bernalda.
Matteo Carassale
Scorcio della zona bar nell’hotel Palazzo Margherita.
Matteo Carassale
Il barman al bancone, ancora a Palazzo Margherita
Matteo Carassale


Sextantio

Si pernotta nel cuore storico della Civita, in diciotto ex case ricavate nella pietra e recuperate con cura filologica. A effetto presepe l'illuminazione diffusa da lumi e candele; arredi di memoria contadina, lenzuola in lino grezzo e vasche freestanding minimaliste. La doppia Classic costa a partire da €200, colazione compresa. legrottedellacivita.sextantio.it





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