La grande dame della Giudecca

A Venezia, hôtellerie di charme tra il fascino dell'architettura industriale e la cucina gourmet negli scenografici ambienti dell'Hilton Molino Stucky.

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Se May You Live In Interesting Times sarà il titolo della prossima Biennale Arte 2019 – kermesse di respiro internazionale che inaugura a Venezia il prossimo 11 maggio – l’hotel da scegliere per soggiornare in… interesting places è l’Hilton Molino Stucky. Una delle architetture industriali più affascinanti della Serenissima, questo maestoso cinque stelle sorge, infatti, laddove sul finire dell’Ottocento c’era un mulino con deposito di farina, silos e pastificio. Una storia piena di fascino che fa pensare ai gloriosi fasti di una fiorente produzione, portata avanti prima dall’industriale Giovanni Stucky, poi dai suoi successori fino al 1955. Oggi, sull’isola della Giudecca, l’Hilton Molino Stucky troneggia dietro una imponente facciata di mattoncini rossi e si fa notare come un faro per la sua torre neogotica dalle eleganti guglie.

La facciata dell’Hilton Molino Stucky alla Giudecca.
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Il living nella torretta della Suite Presidenziale.
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Proprio in questi volumi, sulla sommità del building, c’è la presidential suite: su due livelli, con ascensore dedicato, ospita due camere con cabina armadio walk-in, quattro sale da bagno, una sala da pranzo e un salone. Mentre nella parte alta della torretta, collegata da una scala interna, si apre un ambiente con jacuzzi e piccola palestra. Da qui ci sono persino l’accesso diretto alla piscina sul tetto (che sarà in funzione da maggio a settembre) e il passaggio esclusivo – mediante scala a chiocciola – alla sommità della torre, dove si gode di una vista senza eguali sulla laguna. Fuori la magia di una città unica al mondo, dentro opere d’arte di Marco Nereo Rotelli, chandelier di Murano e tessuti della manifattura Fortuny, altra eccellenza con quartiere generale sulla Giudecca, a pochissimi metri dall’hotel.

La sala da pranzo della Suite Presidenziale.
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Come un’autentica cittadella, l’Hilton Molino Stucky conta 379 camere e suite, otto tra ristoranti e bar e la Spa Eforea con fitness center, un'oasi di pace in un edificio attiguo, separato dalla struttura principale da cortili e giardinetti. Tra i trattamenti signature che ci si può concedere spicca il Deep Tissue Elemis, massaggio con olio nutriente di noci macadamia e con olio energizzante al mentolo, alla canfora e all’arnica. Côté gourmand, per un’esperienza polisensoriale a tutto tondo, ci sono i ristoranti Aromi e Bacaromi, tempio dell’executive chef Ivan Catenacci. Se il fine dining di Aromi è inappuntabile, altrettanto entusiasmante è la proposta del più informale Bacaromi.

Il dehors del ristorante Aromi dell’Hilton Molino Stucky.
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Un menu scritto anche in veneziano offre prelibatezze della tradizione come la pasta e fagioli del bacaro o il baccalà al cartoccio con capperi, olive, pomodorini, patate ed erbe profumate. Pieno di sorprese anche il cestino del pane dove trovare grissini al sesamo bianco, focaccia con pachino e al nero di seppia, baguette ai semi e semplice. Non ultimi i dessert. Difficile scegliere tra la meringa con fragole e salsa alla vaniglia e il fagottino di pere e cioccolato con gelato allo yogurt bianco e zenzero. Dulcis in fundo i biscottini tipici della pasticceria veneziana. I classici “zaeti” impastati con farine classiche e di mandorle, uvette e pepite di cioccolato. Divertenti le forme: si spazia dalle briccole al cappello del doge. Per fantasticare anche a tavola sulle glorie della Serenissima.

Info: http://molinostuckyhilton.it/ – venice.info@hilton.com – Giudecca 810 – Venezia – telefono 041 2723311

Il maestoso edificio dell’Hilton Molino Stucky.
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