Arte, architettura e design a Torino

Da Palazzo Reale al Teatro Regio, con tappa in una destinazione quasi segreta: il Museo Casa Mollino.

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Antonella Fontana

Secondo l'autorevole classifica Best in Travel 2019 della guida Lonely Planet è il Piemonte la migliore regione del mondo da visitare. E Torino, il suo elegante capoluogo, merita a pieno titolo un posto sul podio. Tante le bellezze e i tesori da ammirare: si spazia dal singolare Palazzo Madama, architettura piena di fascino che si fonde con il castello alle sue spalle, al sontuoso Palazzo Reale con la sua maestosa facciata del Seicento. Altrettanto imperdibili la Galleria San Federico e il cinema Lux con l'insegna anni Trenta o Palazzo Carignano, un tempo sede del Parlamento. Quest'ultimo - progettato da Guarino Guarini - è ora Museo del Risorgimento. Mozzafiato - soprattutto se vista dall'interno - la cupola della Cappella della Sindone (da tempo custodita nel Duomo): riaperta da pochi mesi dopo un grande restauro reso necessario dall'incendio del 1997, questa inaspettata meraviglia porta la firma del Guarini che pensò un sistema di finestroni e tamburi per sorreggerne il peso. E per far sì che la cupola potesse persino superare in altezza quella della cattedrale dedicata a San Giovanni Battista e voluta da Domenico della Rovere, arcivescovo di Torino e influente cardinale a Roma.

La cupola di Guarino Guarini nella Cappella della Sindone.
Giovanni Fontana
Il Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano.
Bruna Biamino

Ma c'è ancora molto... la Mole Antonelliana, il Museo Egizio, i caffè storici, Piazza San Carlo e tanti altri posti da segnare in agenda. Noi di Marie Claire Maison vi segnaliamo una chicca assoluta: Museo Casa Mollino (Via Napione, 2). Il biglietto d'ingresso costa 30 euro e la visita guidata dura circa due ore. Il resto è un viaggio onirico nel mondo di quello che fu un grande architetto (a lui si deve anche il Teatro Regio), un fotografo, un progettista di arredi pieni di carattere e un genio la cui forma mentis - quella di un ingegnere - gli permise di eccellere in più campi. Imperdibile la proiezione del docu-film Séance al termine del tour. Anticipare altro sarebbe togliere una sorpresa unica e rara. Basta contattare la casa-museo con una email a: cm@carlomollino.org

La sala del Teatro Regio progettato da Carlo Mollino, con sistema di illuminazione disegnato da Gino Sarfatti.
Ramella & Giannese
Il salotto del Museo Casa Mollino.
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La sala da pranzo del Museo Casa Mollino.
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LA MOSTRA DEL MOMENTO. Aperta fino al 14 luglio, Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro chiama a raccolta i tredici disegni autografi del grande genio fiorentino acquistati nel 1839 dal re Carlo Alberto. In questo ricchissimo novero ci sono il celeberrimo Autoritratto di Leonardo, i nudi per la Battaglia di Anghiari e lo straordinario studio per l'angelo della Vergine delle Rocce, meglio noto come Volto di fanciulla. Info: Musei Reali di Torino - Sale Palatine della Galleria Sabauda - Piazzetta Reale, 1.

Autoritratto di Leonardo, 1490 o 1515-1516?.
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Volto di fanciulla, presunto studio per il volto dell'angelo della "Vergine delle Rocce", 1483-1485, di Leonardo da Vinci.
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DOVE SOGGIORNARE. Se design e architettura sono il trait d'union di un fine settimana in città l'indirizzo migliore è il DoubleTree by Hilton Turin Lingotto che sorge nell’ex stabilimento della Fiat, reinterpretato con maestria dall’archistar Renzo Piano. Scenografiche vetrate e una struttura minimale danno carattere agli ambienti di questo hotel. Tanta la luce naturale, enormi i volumi che fanno pensare a quelli di una nave. Con le sue 142 camere, tra cui una suite, è l’indirizzo giusto per visitare la Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli, galleria che è situata nello stesso complesso del Lingotto, come la grandiosa pista di collaudo delle auto. Un circuito reso celebre da un frame adrenalinico del film Un colpo all’italiana (The Italian Job) del 1969. E per chi non vi soggiornasse c'è l'opportunità di visitare questo hotel nel fine settimana dell'8 e 9 giugno: parte del programma di Open House Torino, il DoubleTree by Hilton Turin Lingotto - con la sua armatura post-industriale, gli arredi e complementi Pedrali, Flos e Artemide - è visitabile gratuitamente. Info: Via Nizza, 230. Telefono 011 6642781.

Il DoubleTree by Hilton Turin Lingotto.
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La hall del DoubleTree by Hilton Turin Lingotto vista dall’alto.
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PAUSA GOURMET. Scegliere tra i caffè storici o i ristoranti blasonati - Del Cambio, Stratta, Mulassano o Baratti & Milano solo per citarne alcuni - è impresa difficile. Ma c'è una realtà fondata nel 1872 che vale la pena scoprire. Si tratta del Pastificio Defilippis in Via Lagrange 39. Dal menu spiccano i ravioli del plin di carne e verdure al burro e salvia o le code di gamberi con crema al curry e riso nero. Da provare poi il piatto del giorno. Se avete la fortuna di trovare i ravioli fatti a mano con farcia di pesce spada e melanzane, salsa di datterini, capperi, olive e origano non potrete desiderare altro. O forse... un dessert del calibro della crema gianduia con crumble.

Un primo del Pastificio Defilippis.
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AL POMERIGGIO. Tè o cioccolata calda come nell'Ottocento, con accompagnamento di biscotto di Novara, savoiardo, meringa, torcetto di Lanzo, amaretto morbido, bacio di dama, biscotto di meliga e canestrello. E quale degna chiusura un gianduiotto e un piccolo torroncino bianco. Tutto ciò è la Merenda Reale che si può provare in molteplici posti. Uno per tutti può essere il Caffè Reale dei Musei Reali. Nelle sue sale sarà come tornare indietro nel tempo, tra collezioni di argenti e teche d'epoca in cui sono custodite teiere, vassoi e raffinato arredo tavola.

Il Caffè Reale a Palazzo Reale.
Fabrizio Finelli.

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