Alaska, regina dei ghiacci

Immersi nella quiete, cullati dalla navigazione lenta. In crociera tra i paesaggi più emozionanti del nostro pianeta.

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Monica Vinella

Nella fotografia in alto, riserva della Biosfera Unesco nel 1986 e sei anni dopo anche Patrimonio dell'umanità, il ghiacciaio Margerie misura oltre trenta chilometri e si allunga tra le pendici meridionali del Monte Root, al confine con il Canada. È l'attrazione della escursione nel Glacier Bay National Park.


Monumento nazionale dal 1925, il Glacier Bay National Park si trova al termine dell’Inside Passage, nell’Alaska sud-orientale.
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Una motovedetta al confine tra Stati Uniti e Canada.
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Lo skyline di Seattle, porto di partenza verso l’Alaska.
Monica Vinella

Non occorre prepararsi mentalmente per entrare in sintonia con i deserti bianchi dell'Alaska. L'estremo Nord, oltre il Circolo polare artico, è un territorio impervio abitato da Eschimesi Inuit, ma a sud la costa oceanica si stempera in un abbraccio di fiordi e canali insieme poetico e vigoroso, aprendo la strada "liquida" alle crociere. Per i transatlantici partiti diverse ore prima da Seattle, il quarantanovesimo stato dell'Unione si annuncia con i tratti fiabeschi dell'Inside Passage, incantevole porta d'accesso al grande wild americano: un mosaico di mare e isole fra la British Columbia e Skagway incorniciato da paesaggi dall'estetica ruvida, sui quali aleggia il mito della scoperta. «Durante la Gold Rush, nella piccola cittadina si radunavano migliaia di persone; volevano risalire le montagne per raggiungere lo Yukon e il Klondike, dove erano state trovate le vene aurifere», precisa il giornalista-naturalista Michael Modzelewski. Nativo dell'Ohio ma innamorato dell'ultima frontiera – venduta dalla Russia agli Usa nel 1867 per soli 7,2 milioni di dollari, meno di 5 dollari per chilometro quadrato – Modzelewski ha il privilegio di scrivere libri osservando lo stesso orizzonte, infinito e dilatato, al quale si erano ispirati predecessori celebri: da Jack London a John Muir (promotore dei parchi nazionali e padre del Modern Conservation Movement), che alla fine dell'Ottocento si era avventurato qui guidato dai nativi Tlingit, nonché autore del romanzo Travels in Alaska.

L’ufficiale di origini sudafricane Willem Esterhuyse.
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Il ponte di comando della Ruby Princess, la nave con la quale abbiamo effettuato la crociera.
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Vorticose cascatelle lungo il Ketchikan Creek, il fiume che attraversa l’omonima cittadina sull’isola di Revillagigedo, nella parte più meridionale dell’Inside Passage. Nell’entroterra, tutti i corsi d’acqua sono ricchi di salmoni, preziosa risorsa per l’economia locale.
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Gli albori della scoperta sono documentati nella sede della John Muir Association ad Haines, non lontano da Skagway. Per respirare a pieni polmoni l'atmosfera dei pionieri bisogna però recarsi nella capitale Juneau, immersa nella solitudine ovattata generata dall'assenza di strade (ci si arriva infatti solo in aereo o in ferry) e percorrere i sentieri tracciati durante la corsa all'oro, in uno scenario di boschi e rocce granitiche a perdita d'occhio. Da lì, la navigazione lungo l'Inside Passage si rivela una narrazione densa di suggestioni e stupore; centinaia di insenature, piccoli cottage sperduti nella vegetazione, moltissimi animali catturati dai binocoli: dagli orsi all'alce, dall'aquila, diventata simbolo nazionale, ai caribù. Si avanza sotto un cielo gonfio di nuvole alla volta di altopiani dalle sfumature verde plumbeo, solcando acque incontaminate brulicanti di foche e balene, puntualmente segnalate dal comandante della nave («Look, at five o'clock. It's a Humpback Whale!»).

Non lontano dalla capitale, il Glacier Bay National Park si è formato durante la Piccola Era Glaciale (XIV − XIX secolo). Occupa una superficie di oltre un milione di ettari e comprende canali, isole, foreste e ghiacciai. Incredibile ma vero: non c’è neppure una strada.
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La navigazione a vela nel Lynn Canal, a nord della capitale.
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Un giovane abitante di Juneau.
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Elena Luraghi nel Park District di Ketchikan.
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Panorama dal treno del White Pass: da Skagway, sul percorso originale per la Gold Rush.
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L’arrivo via mare a Juneau è annunciato da minuscoli cottage romantici, spesso utilizzati come case di vacanza, per una pausa detox tra il verde della vegetazione. La città deve il suo nome al cercatore d’oro Joe Juneau, scopritore di una vena aurifera alla fine del XIX secolo.
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Ancora più magiche le vette innevate del Glacier Bay National Park, tesoro sotto la giurisdizione dell'NPS-National Park Service, lambito dalla frontiera canadese e dal Pacifico, dove si trova il Margerie Glacier, spettacolare star della crociera. È lo spaccato di «wilderness congelata, straordinariamente pura e sublime» narrato da Muir: un paradiso a rischio, che il surriscaldamento globale sta lentamente sciogliendo, causando la scomparsa degli iceberg minori e una riduzione dell'area ghiacciata. Così, l'ingresso delle imbarcazioni nella baia è calmierato, massimo due nell'arco di ventiquattro ore. Per un giorno cambiano anche le regole a bordo: via bustine di zucchero, plastica e tutto ciò che può diventare inquinante. Accorgimenti a protezione di un mondo sottozero dalla bellezza ancestrale.

Idrovolanti lungo la costa al largo di Ketchikan.
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Il Railroad Building, a Skagway.Sede del White Pass & Yukon Route, al piano terra ospita un piccolo museo dedicato ai leggendari cercatori e alle loro imprese legate alla corsa all’oro nei territori dello Yukon.
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Il ristorante gourmet Crown Grill della Ruby Princess, con menu a base di carne.
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Una canoa immersa nel silenzio ipnotico di Juneau.
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Parisa Kia, passeggera californiana ospite della nave da crociera verso l’Alaska.
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Un particolare della biblioteca di bordo.
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Uno scenario che toglie il fiato. Durante la loro corsa, i treni d’epoca del White Pass & Yukon Route passano dal livello del mare (dove si trova Skagway) ai 914 metri di altitudine del passo, affiancando scroscianti cascate e impervie pareti rocciose, oltre a spettacolari curve a strapiombo.
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La Ruby Princess in navigazione verso la Glacier Bay.
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Il bar del ristorante Aerlume, a Seattle.
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Gli scogli tra il faro e il porto di Victoria, ultima tappa della crociera prima dello sbarco.
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Un passeggero si gode un suggestivo tramonto sul ponte di prua.
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GUIDA: LUOGHI, MUSEI, RISTORANTI E HOTEL DI CHARME

Organizzare

La crociera

Per ammirare l'Inside Passage ci sono le crociere di sette notti a bordo delle navi Princess, con partenza da Seattle, Whittier e Vancouver, da primavera inoltrata a metà settembre. Da €1.350 a persona la proposta da Seattle, in cabina doppia, volo escluso, con Gioco Viaggi di Genova. giocoviaggi.com/princess-cruises

Consigli ad hoc

Il sito di Alaska Travel Information è ricco di notizie per effettuare safari aerei, visite via mare e via terra o scoprire le zone più remote. Tanti i dettagli su parchi, clima e turismo sostenibile. A Juneau, la capitale, è utile visitare la sede di Travel Juneau. Glacier Avenue 800, Suite 201, traveljuneau.com, travelalaska.com

Esplorare

Glacier Bay National Park

Parco di terra e acqua dichiarato Monumento nazionale nel 1925, è tra le principali attrattive escursionistiche. Ogni giorno solo due navi da crociera possono navigare nella baia, tra questi ghiacci. In alternativa ci sono itinerari privati in barca, con le guide molto preparate del Visitor Center della città di Gustavus. 1 Park Road, Gustavus, nps.gov/glba/index.htm

White Pass & Yukon Route

Da Skagway al Canada si viaggia a bordo di un treno d'epoca su parte di un tracciato inaugurato il 29 luglio 1900 per collegare l'Alaska allo Yukon, durante la corsa all'oro. Lungo il percorso, molti panorami da vertigine. 231 Second Avenue, Skagway, wpyr.com

Vedere

Mendenhall Glacier Visitor Center

Porta d'accesso alla Tongass National Forest e al ghiacciaio Mendenhall, nei pressi di Juneau, racconta la storia di glaciazioni e cambiamenti climatici. C'è anche una sezione dedicata alle caratteristiche di flora e fauna. 6000 Glacier Spur Road, Juneau, mendenhallglacier.net

Last Chance Mining Museum

Nell'ex sede della Gold Mining Company, attiva a partire dal 1912 fino al 1944, macchine utilizzate per l'estrazione dell'oro accanto a locomotive e convogli un tempo adibiti al trasporto dei minatori. 1001 Basin Road, Juneau, alaska.org/detail/last-chance-mining-museum

Totem Heritage Center
Museo imperdibile dedicato ai totem. I più antichi risalgono a due secoli fa, sono intagliati in tronchi di cedro rosso e provengono dall'isola Prince of Wales, dove vivevano le tribù Tlingit e Haida. 601 Deermount Street, Kecthikan, ktn-ak.us/totem-heritage-center

Corrington’s Museum of Alaskan History

Tra queste sale, gli utensili abbandonati durante la febbre dell'oro si mescolano a reperti preistorici e a una pregevole collezione di zanne d'avorio intagliate. Molte le suppellettili − come gli eleganti samovar − dei russi che vissero in Alaska tra fine Settecento e metà Ottocento. 575 Broadway, Skagway, skagway.com/listings/corringtons-museum-of-alaskan-history

Comprare

Hearthside Books
Nel cuore storico della capitale, questo negozio propone libri di autori − anche locali − volumi fotografici sull'Alaska, mappe, bestseller, pubblicazioni sulla storia e la cucina del quarantanovesimo stato americano. Fondata nel 1975, tale libreria indipendente ospita pure reading e piccole mostre.
254 Front Street, Juneau, hearthsidebooks.com

Soho Coho gallery

Oltre alle T-shirt dipinte a mano dall'artista e proprietario Ray Troll, la galleria d'arte è un punto di riferimento per collezionisti di stampe di animali, mappe sui fossili delle terre estreme, foto e dischi. Qui si trova anche una selezione di ceramiche d'autore. 5 Creek Street, Ketchikan, trollart.com

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