A Vivamayr il detox diventa lifestyle

Le 10 regole d’oro del protocollo adottato nelle strutture di Maria Wörth e Altaussee.

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MICHAEL KOENIGSHOFER

Al massimo della sua funzionalità il corpo umano è un ingranaggio perfetto. A renderlo fragile ed esposto alle malattie subentrano però stress, invecchiamento cellulare, mancanza di esercizio fisico e nutrizione inadeguata.

Per una remise en forme “strutturata” – capace cioè di trasformarsi, dopo il rigenerante soggiorno detox, in un lifestyle permanente – ci vuole un programma concreto come il protocollo Mayr, elaborato dal dottor Franz Xaver Mayr a fine Ottocento e basato su un approccio olistico personalizzato.

I centri che lo adottano con successo, in una forma opportunamente aggiornata, si trovano in Austria: più precisamente a Maria Wörth (in Carinzia, sulle sponde del lago Wörthersee, sede del leggendario dottor Harald Stossier) e ad Altaussee (in Stiria, circondati da un idilliaco paesaggio alpino). Entrambe le strutture si sono aggiudicate, per il secondo anno di seguito, il prestigioso World Luxury Spa Award nella categoria Luxury Medical Spa.

Vivamayr Altausse: dialogo virtuoso tra architettura e paesaggio.
MICHAEL KOENIGSHOFER
Vivamayr Altaussee, la piscina interna.
Alex Gretter

L’approccio olistico Vivamayr è assolutamente tailor-made, ovvero costruito in base alle esigenze del singolo paziente, ma parte da un presupposto oggettivo: la nostra salute globale è intimamente legata a quella del “secondo cervello”, ovvero l’intestino. Eventuali infiammazioni vanno spente attraverso l’espulsione delle tossine, un’alimentazione corretta e il ripristino dell’equilibrio acido/alcalino.

Ogni percorso individuale inizia con una diagnosi accurata e si traduce in un programma di trattamenti ad hoc, consigli nutrizionali, movimento mirato e riposo ristoratore, che attivano la capacità rigenerativa del corpo.

Vivamayr Altaussee, il ristorante.
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Vivamayr Altaussee, l’area relax.
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Vivamayr Maria Wörth, il leggendario Dr Harald Stossier e il molo attrezzato per l’abbronzatura.
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Ecco il decalogo per un benessere in perfetto stile Vivamayr:

  1. Masticare ogni boccone almeno 30 volte, assaporando con piena consapevolezza il cibo (mindful eating) e appoggiando ogni volta le posate sul piatto. Questo escamotage aiuta a non accelerare il ritmo (con il rischio di mangiare più del dovuto). Durante il pasto si sconsiglia, inoltre, di guardare la tv o leggere un libro, fonti di distrazione.
  2. Bandire i cibi crudi (frutta e verdura) dopo le ore 16, perché la capacità digestiva diminuisce drasticamente da metà pomeriggio in poi. Per questo motivo, il protocollo Vivamayr invita a concedersi un’ottima colazione e un pranzo soddisfacente. La cena – da pianificare entro le ore 19 – sarà invece leggera e a base di pietanze cotte (antidoto contro gonfiori e fermentazione). Da evitare gli snack, colpevoli di intromettersi nella digestione dei pasti principali, rendendola difficoltosa.
  3. Seguire una dieta alcalina, basata sul consumo regolare di verdure, considerato che un ambiente acido predispone alla formazione di infiammazioni, all’abbassamento delle difese immunitarie e a uno stato di malessere psicofisico. Per disintossicare ulteriormente il corpo e regolarne naturalmente il pH, versare in un litro d’acqua un cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio e il succo di un limone. Si otterrà una bevanda da assumere preferibilmente a stomaco vuoto, per combattere i cravings di metà pomeriggio e depurare il fegato prima del riposo notturno. Il prodotto ad hoc? Polvere alcalinizzante Basen 5 di Vivamayr.
  4. Privilegiare i cibi ricchi di antiossidanti, in grado di contrastare la formazione dei famigerati radicali liberi, ovvero mandorle, noci, semi (di lino, zucca, girasole), pomodori, avocado, mirtilli, frutti rossi, tè verde…
  5. Evitare di bere acqua durante i pasti (ma è ammesso un calice di vino!), perché diluisce i succhi gastrici e rallenta la digestione. Il divieto scatta un quarto d’ora prima di sedersi a tavola e dura fino a un’ora dopo. Via libera all’idratazione nel resto della giornata, con acqua di ottima qualità (almeno due litri), tisane e brodo vegetale (alcalinizzante).
  6. Privilegiare i cibi biologici (meglio ancora, biodinamici) e di stagione.
    Vivamayr Maria Wörth, delizia gourmand.
    MICHAEL KOENIGSHOFER
  7. Aumentare l’assunzione di Omega 3 facendo entrare nella propria dispensa olio di lino, noce o avocado (ottime fonti) in aggiunta o in sostituzione all’olio extravergine di oliva.
  8. Salutare definitivamente le cattive abitudini, soprattutto se hanno un valore nutrizionale pari a zero (leggi biscotti pieni di zucchero, merendine, soft drinks, caffè à gogo).
  9. La corretta alimentazione va supportata dal movimento quotidiano, ossia da un’attività sportiva adeguata (mai eccessiva, colpevole di acidificare il corpo). Anche la semplice passeggiata quotidiana di almeno mezz’ora, a passo moderatamente sostenuto, rappresenta un elisir di giovinezza.
  10. Il riposo notturno è un must per la rigenerazione cellulare e la diminuzione dello stress. Coricarsi preferibilmente intorno alle ore 22, nel rispetto dei ritmi circadiani, in modo da assicurarsi un risveglio all’insegna della vitalità.


    Vivamayr Maria Wörth, il rilassante giardino a bordo lago.
    MICHAEL KOENIGSHOFER


    SEDI VIVAMAYR

    Maria Wörth, +43 4273 31117, office@vivamayr.com.

    Imminente l’apertura in loco di un Centro focalizzato su stress e burnout.

    Altaussee, +43 36 22 714 50, reservations@vivamayr.com.

    Nel 2020 apertura in loco di un Centro dedicato agli sportivi.

    CLINICHE EUROPEE

    Vienna, +43 1 2350544, wien@vivamayr.com

    Londra, +44 20 3034 1331, london@vivamayr.com

    Nel 2020, apertura di una nuova sede a New York.

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