Viaggio nella Napoli letteraria

Set privilegiato di opere cinematografiche tratte da grandi classici o libri bestseller, la città vive il suo momento d’oro.

image
Matteo Carassale

Antichi musei e nuovi spazi espositivi nei vicoli; arte contemporanea tra i reperti storici. In seducente contrasto



Lo scalone d’onore di Palazzo Reale. Gaetano Genovese lo disegnò in stile Neoclassico, nell’Ottocento, sulle ceneri del precedente andato distrutto in un incendio; sinfonia di marmi pregiati tra Lumachino di Trapani, Rosso di Vitulano e Bianco di Carrara per gli elaborati bassorilievi.
Matteo Carassale

Pietro Marcello ha voluto proprio Napoli – e non San Francisco, dove è ambientato Martin Eden nella versione originale – per girare la libera trasposizione cinematografica del romanzo di Jack London. E ha avvolto il capoluogo partenopeo in un'atmosfera evanescente, che fa da sfondo a uno strepitoso Luca Marinelli, vincitore della Coppa Volpi all'ultima Mostra del Cinema di Venezia come attore protagonista. Non una semplice eccezione, ma ormai quasi la regola. Il mondo intero, infatti, ha già camminato assieme a Lenù e Lila dal centro al Lungomare Caracciolo, passando da Piazza del Municipio e fino a Via Chiaia davanti al Gran Caffè Gambrinus: luoghi immortalati nella saga letteraria L'amica geniale di Elena Ferrante, successo planetario divenuto poi fiction Tv (imminente la seconda serie, in programma su Rai 1 dopo la messa in onda negli Stati Uniti).

La Galleria Umberto I (1887-90), elegante salotto in centro città.
Matteo Carassale

Scorcio in interni della Certosa e Museo di San Martino.
Matteo Carassale
L’artista Michele Iodice nel suo atelier.
Matteo Carassale

Il Cristo velato (1753), di Giuseppe Sanmartino, celebre per il velo marmoreo di prodigiosa leggerezza. La scultura è esibita in posizione centrale nella Cappella Sansevero, le cui origini risalgono alla fine del Cinquecento; divenne in seguito un mausoleo nobiliare, riadattato al gusto settecentesco.
Matteo Carassale
La designer di gioielli Giulia di Pace.
Matteo Carassale

Una suite da poco restaurata al Grand Hotel Parker’s.
Matteo Carassale

Il fascino unico, assoluto della città risiede nel magma fluido di contraddizioni, in una miracolosa convivenza architettonica e umana. «La vicinanza tra ceti bassi e nobiltà è scritta nel nostro Dna da secoli», commenta Danilo Ambrosino, uno degli intellettuali che sta scrivendo un nuovo capitolo di storia; sua la Dafna Home Gallery, spazio espositivo situato in un raffinato edificio barocco nell'area popolare di Sanità. Ed ecco accendersi lo stupore al cospetto delle opulente costruzioni che risplendono nei vicoli o dei sorprendenti giardini nascosti da un portone anonimo: esplosioni vegetali determinate a riscattare il vuoto attorno, in un disordine fortemente ispirante.

L’occhio ready–made di Michele Iodice
Matteo Carassale
Installazione di Daniel Buren all’entrata del Madre.
Matteo Carassale
Opera firmata Katharina Sieverding ed esposta al Museo Madre.
Matteo Carassale

Il Teatro di San Carlo; Stauffenberg-Block.
Matteo Carassale

Lo scalone a Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile.
Matteo Carassale
Parete affrescata in una sala di Palazzo Reale.
Matteo Carassale

Così, lo storico gallerista Giuseppe (Peppe) Morra è il geniale ideatore de Il quartiere dell'arte, progetto socioculturale nel rione Avvocata. Attraverso un lavoro appassionato e capillare, ha inaugurato location e laboratori, dal Museo Hermann Nitsch a quello al primo livello dell'abitazione privata, Casa Morra, punti di riferimento per la ricerca nel campo delle arti visive. «L'educazione al bello non si limita a elevare gli animi, ma attira anche i visitatori laddove non oserebbero mai avventurarsi», afferma convinto. Bisogna percorrere l'intricato reticolo dei Bassi per ammirare la sua eclettica raccolta, comprendente gli archivi del Living Theatre e Kaprow, Duchamp e Shimamoto. In contrada Stella sorge invece il Madre, in cui gli interventi site-specific di autori di ultima generazione sono allestiti nell'ottocentesco Palazzo Donnaregina, in spettacolare contrasto. La struttura è stata ridisegnata dall'architetto portoghese Álvaro Siza allo scopo di essere adattata alla funzione museale, che si affianca all'impegno nella divulgazione, in percorsi didattici rivolti all'integrazione dei ragazzi under 18, corsi sperimentali e incontri a entrata libera animati da pittori.

Il porticato della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III: storica location in Piazza del Plebiscito, nell’ala orientale di Palazzo Reale, custode di un vasto archivio (solo i volumi sono un milione e 800 mila).
Matteo Carassale
Lo staff del Gran Caffè Gambrinus.
Matteo Carassale

Visioni inedite si schiudono improvvise, che si tratti dello street food nei Quartieri Spagnoli, sulla scia di una tendenza in ascesa, o del rinato Giardino Pensile nel vicino Palazzo Reale. Pure il MANN, il Museo Archeologico Nazionale, merita una menzione. Sotto la supervisione di Paolo Giulierini – proclamato miglior direttore da Artribune – ha rivoluzionato il look e triplicato le presenze, organizzando un intrigante programma di festival nelle sale, a un passo dai mosaici e dai capolavori greco-romani. Sul palcoscenico metropolitano vibrante di energia, giovani imprenditrici fondano startup finalizzate alla scoperta di luoghi esclusivi. Homeating propone sontuose cene gourmet nelle residenze aristocratiche, mentre Pezzi di Napoli apre le porte degli studi d'artista, quali la settecentesca cava dove Michele Iodice crea sculture e installazioni destinate ai principali musei, Archeologico in primis. «È nel ventre color ocra della terra che trovo la giusta motivazione», rivela. Il suo atelier è la perfetta antitesi della calda ariosità subito fuori dagli angiporti, in slarghi di bellezza ammaliante e poetiche prospettive scolpite contro l'azzurro del mare. «Si ha un bel dire, raccontare, dipingere; ma esse sono al disopra di ogni descrizione. La spiaggia, il golfo, le insenature, il Vesuvio… i castelli, le ville!… Ho perdonato tutti quelli che perdono la testa per questa città», scriveva Goethe stupefatto, durante il Grand Tour.

Il Comandante, ristorante gourmet all’ultimo piano del Romeo Hotel, ricco di opere d’arte.
Matteo Carassale

La Farmacia degli Incurabili, in stile Barocco-Rococò.
Matteo Carassale.

Per vivere lo stesso incantesimo basta prendere la funicolare che si arrampica fino al Vomero ed entrare nella Certosa di San Martino, un belvedere dai preziosi affreschi tornato a splendere dopo il restauro del Chiostro Grande e la riapertura della Chiesa delle Donne, accanto all'ingresso del monumento. La salita sulla collina di Capodimonte riserva analoghe emozioni, con la passeggiata nel Real Bosco a preludio della reggia voluta nel XVIII secolo dal re Carlo di Borbone, per custodire la collezione della madre, Elisabetta Farnese. Tele di Caravaggio ed elaborate boiserie in porcellana restituiscono intatta la grandeur regale, come quando a contemplarli erano principi e capi di stato: unici privilegiati a poter fruire di tanta bellezza, oggi inestimabile patrimonio comune.

Gli indirizzi per non perdersi il meglio: ristoranti, hotel, musei


VEDERE

Museo e Real Bosco di Capodimonte

La reggia custodisce le collezioni Farnese e d'Avalos (Tiziano, Caravaggio) e una sezione contemporanea, nella quale spicca Alberto Burri. Via Miano 2, museocapodimonte.beniculturali.it

Museo Archeologico Nazionale (MANN)

Opere egizie e greco-romane, mosaici, capolavori quali i cammei del II/I secolo a.C. e l'imponente gruppo scultoreo Toro Farnese, III d.C. Piazza Museo 19, museoarcheologiconapoli.it

Cappella Sansevero

Di misteriosa bellezza, il Cristo velato scolpito da Giuseppe Sanmartino (1753) è il gioiello di questo piccolo spazio espositivo. Via F. De Sanctis 19/21, museosansevero.it

Museo Madre

Mostre a tema, di arte contemporanea, accanto a interventi site-specific di Anish Kapoor, Jeff Koons, Mimmo Paladino, Richard Serra. Notevole l'edificio restaurato da Álvaro Siza. Via Settembrini 79, madrenapoli.it

Fondazione Morra

4.200 metri quadrati di permanente e un'area dedicata a Hermann Nitsch; quindi la Vigna San Martino e l'associazione Shozo Shimamoto, che sostiene il lavoro dell'artista giapponese. Vico Lungo Pontecorvo 29/d, fondazionemorra.org

Certosa e Museo di San Martino

Architettura e decorazione si fondono in un complesso con vista strepitosa sul golfo. Per ammirare giardini pensili e chiese affrescate, cappelle, cori, refettori e le splendide sale delle antiche carrozze. Largo San Martino 5, polomusealecampania.beniculturali.it


SCOPRIRE

Pezzi di Napoli

Piattaforma che propone visite inedite, lontano dai classici itinerari turistici: dagli atelier creativi alle case degli artisti e le sartorie storiche, fino alle escursioni via mare su un gozzo d'epoca. Via dei Mille 16, pezzidinapoli.it

Homeating

Da un'idea di due giovani imprenditrici, social dinner nelle dimore più esclusive, altrimenti chiuse al pubblico, oltre a serate private con protagonisti gli chef stellati. Per banchetti di gran classe. Via San Giacomo 30, homeating.com

COMPRARE

E. Marinella

Nei 105 anni d'attività, noti attori e capi di stato hanno acquistato qui le loro cravatte: realizzate a mano con sete inglesi, nel laboratorio attiguo al negozio. Via Riviera di Chiaia 287, emarinella.com

Paola Grande Gioielli

Assieme alla figlia, Giulia di Pace, la titolare crea gioielli moderni che guardano alla tradizione partenopea. Materiali d'elezione: i metalli. Via Bisignano 7, paolagrandegioielli.com

Legatoria Artigiana

Erede dell'impresa avviata nell'Ottocento dalla famiglia Eliseo. Album, agende, diari in carte marmorizzate, pergamena e foglia d'oro. Via San Biagio dei Librai 39, legatoriartigiananapoli.it


MANGIARE

BAROQ art bistrot

Ex galleria antiquaria, ora locale capitanato dal cuoco Antonio Tubelli, che si ispira a piatti "dimenticati". Anche bar e sala da tè, in un ambiente costellato di tele. Piazza Vittoria 6, baroq.it


Il Comandante

All'ultimo piano del Romeo Hotel, indirizzo stellato il cui décor evoca la plancia di una nave. Tra le proposte, l'Assoluto di gambero e la Triglia con maionese di capesante al plancton. Via Cristoforo Colombo 45, romeohotel.it

50 Kalò

Pizzaioli da tre generazioni, hanno vinto numerosi premi e inaugurato una seconda location a Londra. Il segreto? L'impasto superidratato dalla farina lavorata con percentuali di acqua superiori alla media. Piazza Sannazaro 201/b, 50kalò.it


DORMIRE

Romeo Hotel

Un cinque stelle nell'edificio firmato dallo Studio Kenzo Tange, con piscina sul rooftop. Propone anche il pacchetto Elena Ferrante, nei luoghi della fiction L'amica geniale. Doppia a partire da €230. Via Cristoforo Colombo 45, romeohotel.it

Grand Hotel Parker’s

Il più antico albergo di lusso della città. Le camere fresche di restyling sfoggiano mobili d'epoca e wallpaper Hermès. Ristorante George, al sesto piano, e champagne lounge. Stanza doppia da €180. Corso Vittorio Emanuele 135, grandhotelparkers.it

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Cooltravel