Apéritif sur l'herbe

Nel cuore dell'Oltrepò pavese alla scoperta dei vini della tenuta Conte Vistarino. In sella a una bici elettrica per godere del paesaggio e di un cesto da picnic pieno di prelibatezze.

conte vistarino
Courtesy photo

Vigneti, prati fioriti e boschi. Cascine e fienili che punteggiano le colline, una vista impareggiabile tutt'intorno. Questa la scenografia naturale tra i campi e le strade sterrate della storica tenuta Conte Vistarino. Nell'Oltrepò pavese - a Rocca de' Giorgi - sorge un piccolo paradiso coltivato con il vitigno per eccellenza di tali zone: il Pinot Nero. Qui, su una superficie di oltre ottocento ettari, di cui circa duecento vitati, la famiglia Giorgi di Vistarino produce ottimi vini. E da pochi giorni propone i suoi gustosi aperi-bike, esperienza da vivere all'aria aperta per godere del paesaggio, ammirare la ricca fauna avicola e scorgere caprioli che all'imbrunire saltellano per i fitti boschi. Quando scende la sera invece, come per magia, compaiono persino le lucciole, autentica prova della qualità dell'aria che si respira nel verde di questi campi. Dopo aver percorso in sella a una bicicletta elettrica uno dei quattro percorsi consigliati e tracciati su una mappa ci si ferma in un angolo panoramico per un autentico apéritif sur l'herbe.

Le biciclette elettriche per l’aperi-bike firmato Conte Vistarino.
Alessandro Castiglioni

Dalla cassetta in legno montata sull'e-bike spuntano come da una cornucopia i salumi del Tizzo, gli appetitosi formaggi di Boscasso, pane e grissini del panificio Casa Monache, un barattolino di miele per esaltare il sapore dei tomini e una boccetta di olio umbro extra vergine di oliva di Tenuta di Roscetti. Atout dell'experience una bottiglia a scelta - firmata Conte Vistarino - da scegliere tra rosato Maria Novella, Metodo Classico Saignée della Rocca, Pinot Nero Costa del Nero e Saint Valier, Pinot Nero vinificato in bianco, tutti disponibili anche nel wine shop della tenuta. Ma c'è ancora molto... nel cestino spiccano anche una tovaglia per distendersi sui prati, tovaglioli in stoffa, cavatappi e salviettine rinfrescanti, oltre a uno spray contro le zanzare e a una coppia di ventagli. Cortesie per gli ospiti che fanno assaporare fino in fondo l'escursione e la degustazione.

Una veduta di Villa Fornace e del maestoso parco circostante.
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LA CANTINA E LA STORIA. Il passato enologico dell'azienda risale a metà del diciannovesimo secolo, quando Augusto Giorgi di Vistarino importa dalla Francia le prime barbatelle di Pinot Nero. Ma già nel 1674 il cognome della famiglia è legato alla Valle Scuropasso, nell'Oltrepò pavese. L'attuale cantina invece - datata 1904 - è stata ristrutturata negli ultimi anni. Più di tremila metri quadri su quattro livelli, una scala in ferro elicoidale chiamata "cavatappi" che congiunge tutti i piani e una sala degustazione. Ma anche un piccolo museo dove ammirare strumenti di lavoro, registri, cimeli e meravigliose fotografie in bianco e nero che testimoniano il passaggio di ospiti illustri: Sua Altezza Reale il principe Filippo di Edimburgo ritratto nel 1962 accanto ad Ada Giorgi di Vistarino e tanti altri. In una teca pure la lettera del conte Cavour al conte Ottaviano Giorgi di Vistarino Vimercati. Bella la maison padronale Villa Fornace, residenza privata della famiglia che si scorge dall'altra parte della strada. Si tratta di una dimora con pianta a U immersa in un magnifico parco, edificata sulle fondamenta di un'antica fornace. Un eden incastonato come uno smeraldo verde tra le colline.

Info: www.contevistarino.it - Frazione Villa Fornace 8 (Pavia) - Tel. + 39.0385.241171 - info@contevistarino.it

La scala elicoidale che attraversa i quattro livelli della cantina di Conte Vistarino.
Alessandro Castiglioni
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