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Dieci lobby da sogno

Le hall più eleganti negli hotel a cinque stelle.

Lobby a cinque stelle The Hay-Adams.
Courtesy Photo

Dal design sofisticato o con un twist davvero insolito. Hall e lobby sono l'elegante biglietto da visita dei cinque stelle che risplendono nel firmamento dell'hôtellerie. Se i preziosi marmi di Carrara e lo stile firmato Deniot danno il benvenuto al Nolinski di Parigi, un purosangue impagliato accoglie gli ospiti del viennese Grand Ferdinand, quasi a voler suggerire una visita alla Scuola di Equitazione, nella splendida cornice del vicino Hofburg. Atmosfere da mille e una notte al Royal Mansour di Marrakesh e al Gran Hotel Miramar, a Malaga, con i loro saloni arabeggianti illuminati da romantiche lampade a olio. Più classici, invece, l'Eden di Roma e un'icona come The Hay-Adams, a Washington: entrambi sfoggiano una livrea da grande entrée. Poetici i giochi di luce dell'Aman Tokyo – decorato con carta washi – e le quinte rivestite in seta scelte per separare i salottini del PuLi, indirizzo tra i più esclusivi di Shanghai. Quanto al Tivoli Mofarrej di San Paolo del Brasile, sfodera un fascino naturalistico con l'inserimento della reception nella serra in vetro che incornicia il giardino tropicale attorno alla struttura. Originale la parete dietro al desk del ricevimento nel milanese Senato Hotel, coperta di foglie in ottone di gingko biloba. Mentre in tutti brillano le chiavi d'oro appuntate sulla giacca dei concierge.

Nolinski - Parigi

Il ricercato tocco à la française dell'architetto Jean-Louis Deniot pervade questo cinque stelle fin dall'ingresso. Uno scultoreo desk in marmo di Carrara dà il benvenuto agli ospiti al momento del check-in, mentre oggetti décor di gusto neoclassico catturano l'attenzione tra arredi dal design contemporaneo. Con le sue quarantacinque camere e suite, il Nolinski occupa un edificio di sei piani a due passi dall'Opéra Garnier e dal Palais Royal, sul cui giardino si affaccia uno dei quattro ristoranti interni. Tra le altre oasi gourmet, la brasserie Réjane, il Grand Salon e il Réj. Fiore all'occhiello wellness: una piscina indoor e la Spa. Avenue de l'Opéra 16, nolinskiparis.com

The Puli Hotel and Spa - Shanghai

Pareti rivestite in seta, oggetti d'antiquariato cinese e vetrate a tutta altezza con affaccio sulla rigogliosa vegetazione del parco Jing'An, oasi verde nel cuore di Shanghai. Primo resort urbano inaugurato in Cina nel 2009, The PuLi occupa ventisei piani di un maestoso edificio e conta 229 tra camere e suite, oltre al pluripremiato ristorante Phénix, regno dello chef Michael Wilson. Asso vincente di questa struttura è l'Anantara Spa, eden dotato di attrezzature all'avanguardia, dove provare trattamenti a base di tè verde e bianco, rosa e crisantemi, tutti messi a punto appositamente per l'hotel. ChangDe Road 1, Jing'An District lhw.com/pulihotel

Hotel Eden - Roma

Curata nei dettagli dai progettisti Bruno Moinard e Claire Bétaille, la lobby di questo raffinato cinque stelle vanta un architettonico soffitto a cassettoni, pavimenti in marmo e una scenografica libreria dietro la quale si cela un bar dove concedersi cocktail classici, all'ora dell'aperitivo o dopo cena. A impreziosire gli ambienti attigui all'ingresso sono il banco del concierge e quello della reception, entrambi realizzati con una stele originale di epoca romana. Via Ludovisi 49, dorchestercollection.com

The Hay-Adams - Washington

Boiserie in noce, décor in stile Tudor ed elisabettiano, accurate modanature sugli archi e sui soffitti. Ospitato in un palazzo costruito nel 1928 con elementi architettonici d'ispirazione rinascimentale, questo prestigioso hotel vanta una vista a tutto campo sulla Casa Bianca. Le sue centoventiquattro camere e ventuno suite (rinnovate di recente) sono state arredate dall'interior designer Thomas Pheasant. 16th and H Streets, lhw.com/hayadams

Royal Mansour - Marrakesh

Un'oasi con cinquantatré riad e una hall dall'architettura moresca. Progettata attorno a una fontana, la lobby si distingue per un raffinato specchio d'acqua, sul quale si riflettono lampade marocchine in vetro soffiato. Sul soffitto, la luce dei lumi a olio fa vibrare un prezioso decoro nei toni dell'oro; a terra e sulle colonne spiccano le geometrie dello zellige, tipico disegno realizzato con piastrelle in terracotta smaltata. Gemma della collezione The Leading Hotels of the World, questo esclusivo resort ospita una Spa di 2.500 metri quadrati, tre ristoranti alla cui regia c'è lo stellato Yannick Alléno, una galleria d'arte e una sala per il tè del pomeriggio. Rue Abou Abbas El Sebti, lhw.com/royalmansour

Gran Hotel Miramar - Malaga

Quasi come un arco di trionfo, l'ingresso di questo storico e lussuoso hotel ostenta un portale in stile arabeggiante decorato con maioliche policrome e una coppia di piccole nicchie, dove risplendono alcuni lumini a olio. Più in là, due colonne dai capitelli d'ordine corinzio delimitano una grande lobby. La luce degli chandelier in cristallo e quella naturale, che filtra dal loggiato al primo piano, fanno risplendere i volumi. Progettato da Fernando Guerrero Strachan (1879 − 1930), l'edificio fu inaugurato nel 1926 dal re Alfonso XIII di Spagna. Monumentale, fu un ospedale durante la guerra civile spagnola e poi palazzo di Giustizia tra il 1987 e il 2007. Paseo de Reding 22, lhw.com/granmiramaragp

Aman - Tokyo

Con i suoi trenta metri d'altezza, la lobby di questo eden sembra un onirico teatro delle ombre, grazie alla luce naturale che filtra dalle griglie in legno e quella artificiale dietro i pannelli in carta washi. Nel gioco dei contrasti, il basalto delle pareti e del pavimento dà un tocco di eleganza agli interni. Progettato dallo studio Kerry Hill Architects di Singapore, l'Aman Tokyo conta ottantaquattro camere e suite, sorge alla sommità della torre Otemachi − grattacielo di trentotto piani − e vanta una vista impareggiabile sull'omonima foresta. Circondato da un engawa (cortile alberato tipico delle case giapponesi), ha tre ristoranti, Spa e cigar lounge. 1 − 5 − 6 Otemachi, Chiyoda-ku, amantokyo.com

Grand Ferdinand - Vienna

Posto su una scacchiera black & white, all'ingresso di questo originale hotel fa bella mostra di sé un cavallo dal manto scuro. Impeccabile tassidermia della maison Deyrolle − atelier parigino di rue du Bac − il purosangue arabo ruba la scena a uno chandelier Lobmeyr. Ma non è ancora tutto, perché accanto alla reception c'è un altro prezioso lampadario a candele della storica manifattura austriaca. Acceso ogni sera, come nell'Ottocento fa vibrare i cristalli delle vetrate che si affacciano sul maestoso viale. Schubertring 10 − 12, grandferdinand.com

Tivoli Mofarrej - San Paolo

Accogliente come un giardino d'inverno, l'ingresso di questo centralissimo hotel è arredato con comode sedute e poltroncine illuminate da lampade da lettura. Grandi vetrate aprono la vista su un giardino tropicale, un laghetto di piante acquatiche e una piscina outdoor riscaldata. Spaziosa e dal design sofisticato, la hall ospita spesso installazioni e opere di artisti contemporanei. Al ventitreesimo piano ci sono, invece, il ristorante SEEN − diretto dallo chef William Ribeiro − e il sushi bar, oasi gourmet di Massahiko Enohi. Da provare i trattamenti della Spa Anantara, parola che in sanscrito vuol dire "senza fine". Alameda Santos 1437, Jardins, lhw.com/tivolisaopaulo

Senato Hotel - Milano

Una foresta esotica composta da foglie di gingko biloba in ottone lucidato: sono le quarantacinque lampade che illuminano la parete alle spalle della reception. Realizzate a mano da Bottega Gadda, fanno parte della collezione di luci disegnata da Carlo Giorgi sul finire degli anni Sessanta. Nella corte centrale della lobby, invece, c'è uno scenografico specchio d'acqua che esalta i volumi neoclassici dell'edificio. Questo signorile boutique hotel annovera quarantuno camere e due junior suite. Via Senato 22, senatohotelmilano.it

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Lobby a cinque stelle

The Hay-Adams.

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Nolinski.

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Senato Hotel.

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Grand Ferdinand.

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Hotel Eden.

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Royal Mansour.

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Gran Hotel Miramar.

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Tivoli Mofarrej.

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The PuLi Hotel and Spa.

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Aman Tokyo.

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