Le 10 biblioteche più belle del mondo

Nitore neoclassico e trionfi rococò. Dall’Italia agli States, magnifici templi della cultura amati dai nomi che hanno fatto la storia della letteratura.

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Stefania Giorgi

Ex libris che attestano anno e proprietà di codici medievali o incunaboli preziosi. Busti di letterati e filosofi schierati lungo maestose gallerie come guardiani. Le biblioteche storiche sono autentiche Wunderkammer e quella dei Girolamini – la più antica di Napoli – merita il primato della nostra Top Ten; a frequentarla fu persino Giambattista Vico. Fedele al suo nome, la Old Library di Dublino accolse, invece, Oscar Wilde e Bram Stoker. Altrettanto prestigiose la Wren Library di Cambridge, scrigno in cui sono custodite le opere di Isaac Newton, e la Casanatense di Roma: qui si trovano i testi dell'astronomo e matematico Giovanni Keplero, mentre la Braidense di Milano annovera una cospicua collezione di testi di Alessandro Manzoni, molti dei quali con postille autografe del celeberrimo scrittore. Capolavoro di architettura ospitato nell'ex Zecca dello Stato veneto, la Marciana sfoggia la firma di Jacopo Sansovino e compete in bellezza con la Stiftsbibliothek di San Gallo, perla del tardo Barocco svizzero. Splendore del Rococò, la sala dai marmi policromi nel monastero di Wiblingen contende la scena alla Bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi. Infine, merita un posto d'onore per il suo fascino neoclassico la Public Library di New York.

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1 Dei Girolamini, Napoli
Massimo Listri

Aperta al pubblico dal 1586, questa biblioteca − la più antica del capoluogo partenopeo − fu a lungo frequentata da Giambattista Vico e, in epoca più recente, da Benedetto Croce. Al filosofo della seconda metà del Seicento è intitolata una splendida sala dall'arredo ligneo (nella foto), opera di Muzio Nauclerio. Costruita solo tra il 1727 e il 1736, presenta dipinti di Francesco Malerba e Cristoforo Russo. Negli ambienti della Quadreria, invece, sono custodite tele di Guido Reni e Luca Giordano. Nel patrimonio librario di tale istituzione si contano quasi centosessantamila testi, tra i quali il Fondo Giuseppe Valletta (edizioni del Cinquecento di classici latini e greci). Via Duomo 114, bibliotecadeigirolamini.beniculturali.it


2 Stiftsbibliothek, San Gallo
Hannes Thalmann

All'ingresso della sala principale campeggia un'iscrizione in greco che vuol dire "farmacia delle anime". Non a caso in questa biblioteca − nucleo centrale di un monastero benedettino svizzero risalente all'anno 612 − sono custoditi incunaboli e manoscritti religiosi, ma anche testi scientifici d'epoca medievale. Capolavoro del tardo Barocco, il salone (nella foto) fu progettato nel 1758 dall'architetto Peter Thumb. Gli affreschi ai soffitti sono di Joseph Wannenmacher e rappresentano i concili di Nicea, Costantinopoli, Efeso e Calcedonia; i fratelli Johann Georg e Matthias Gigl, invece, firmano gli stucchi dorati. Klosterhof 6/D, stiftsbibliothek.ch


3 Wren Library, Cambridge
Courtesy Photo

La biblioteca del Trinity College deve il suo nome al celeberrimo architetto Sir Christopher Wren, che la progettò nel 1676. Completata nel 1695, vanta una galleria di busti scolpiti da Louis-François Roubiliac e Peter Scheemakers: opere sulle quali sembra vegliare una statua dedicata a Lord Byron (nella foto), di Bertel Thorvaldsen. Tra i pregevoli tomi ci sono i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica di Isaac Newton e la collezione Rothschild di letteratura del Settecento. Trinity College, trin.cam.ac.uk/library/wren-library


4 Old Library, Dublino
Stefania Giorgi

Completata nel 1732, la biblioteca del Trinity College è frutto del genio di Thomas Burgh, architetto irlandese spentosi nel 1730, prima di poter vedere completata la sua opera più grande. Mirabile la Long Room, galleria di sessantacinque metri su cui vegliano busti di eminenti letterati, tra cui il poeta e scrittore Jonathan Swift. Imperdibili nella collezione sono un'arpa in rovere del Quattrocento chiamata Brian Boru − simbolo gaelico dell'Irlanda − e il Book of Kells, manoscritto medievale contenente i vangeli del Nuovo Testamento. Tra i frequentatori illustri di questa library si annoverano Oscar Wilde, Samuel Beckett e Bram Stoker. College Green, tcd.ie/library/old-library

5 Nazionale Braidense, Milano
Courtesy Photo

Fondata nel 1786 per volontà di Maria Teresa d'Austria, questa biblioteca vanta una sala dedicata proprio all'imperatrice ritratta su una tela di Agostino Comerio (nella foto). Progettati in origine da Giuseppe Piermarini, gli ambienti − illuminati da una coppia di chandelier in cristallo provenienti dal milanese salone delle Cariatidi di Palazzo Reale − devono l'aspetto attuale a Piero Portaluppi, che ne curò il restauro dopo i danni causati dalla Prima guerra mondiale. In un corpus di oltre un milione e cinquecentomila volumi spiccano le carte e i libri del Manzoni, molti dei quali con note autografe dello scrittore. Via Brera 28, www.braidense.it

6 The Public Library, New York
© Touhey Photography

Fuori, un edificio neoclassico sorvegliato da due leoni in marmo come allegorie della Pazienza e della Forza; dentro, un salone dal soffitto a cassettoni decorato con un affresco di James Wall Finn. La Rose Main Reading Room (nella foto) è il cuore di questa biblioteca inaugurata nel 1911. Progettata da John Merven Carrère e Thomas Hastings, custodisce quindici milioni di volumi e documenti; tra i tanti è possibile consultare i Katherine Hepburn Papers, diari e lettere della famosa attrice. 476 Fifth Avenue, nypl.org

7 Sainte-Geneviève, Parigi
Courtesy Photo

Dedicata alla santa patrona della Ville Lumière, la biblioteca è opera dell'architetto Henri Labrouste. Inaugurata il 4 febbraio 1851, vanta due milioni di documenti, tra cui numerosi manoscritti risalenti al nono secolo. Pregevoli gli arredi dell'ufficio del direttore (nella foto) e una galleria al piano terra istoriata con i ritratti dei re di Francia. Altrettanto scenografica la sala di lettura dalle volte incorniciate da una struttura in ferro battuto e decorata con arazzi della manifattura dei Gobelins. Place du Panthéon 10, www.bsg.univ-paris3.fr

8 Casanatense, Roma
Silvia Camporesi

Questa biblioteca deve la sua nascita al cardinale Girolamo Casanate (1620 − 1700), che con lascito testamentario donò ai domenicani del convento di Santa Maria sopra Minerva la sua raccolta di oltre ventimila volumi. A onorare la memoria del porporato, proprio nel salone monumentale troneggia una sua statua (nella foto), opera di Pierre Legros. Inaugurata il 3 novembre 1701 e realizzata su progetto di Antonio Maria Borioni, l'edificio si distingue per un doppio ordine di scaffalature, volte a botte ribassate, colonne in noce. Tra i volumi più importanti si stagliano quelli dell'astronomo Keplero e numerosi atti dei processi della Sacra Rota. Via Sant'Ignazio 52, www.casanatense.it

9 Kloster Wiblingen, Ulm-Wiblingen
Armin Weischer

Un trionfo di marmi policromi, stucchi dorati e un sontuoso soffitto affrescato enfatizzano i volumi di questa biblioteca. Progettata dall'architetto Christian Wiedemann e portata a termine da suo nipote Johann nel 1744, sorge nell'ala nord dell'abbazia di Wiblingen e sfoggia una facciata concepita sul modello di quella della Nationalbibliothek di Vienna. Qui, tra colonne, statue e una balconata scenografica, si mescolano elementi decorativi tipici del Barocco e del Rococò. Schlossstraße 38, kloster-wiblingen.de

10 Nazionale Marciana, Venezia
Courtesy Photo

La realizzazione di questa biblioteca fu affidata a Jacopo Sansovino, che iniziò i lavori nel 1537, ma si deve a Vincenzo Scamozzi il completamento dell'opera, avvenuto nel 1570. Ospitato nell'ex Zecca dello Stato veneto, l'edificio presenta una luminosa sala di lettura in quello che un tempo era il cortile del palazzo (nella foto), coperto all'inizio del Novecento e abbellito con una statua di Francesco Petrarca, dello scultore Carlo Lorenzetti. Nel rilevante patrimonio librario spiccano, tra i tanti, il De architectura di Filarete, l'Historia naturalis di Plinio il Vecchio, il testamento di Marco Polo e il Fondo dell'artista Mariano Fortuny y Madrazo.
Piazzetta San Marco 7, marciana.venezia.sbn.it

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