Dove il green è più verde

Il nuovo parco del Davines Village, alle porte di Parma, rispecchia il credo sostenibile del marchio.

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Qui l’abito fa il monaco. Infatti, il nuovo parco firmato dal noto studio di progettazione del verde londinese del Buono-Gaterwitz Landscape Architecture per il Davines Village da poco inaugurato alle porte di Parma nasce proprio per raccontare la filosofia green del Gruppo Davines.

L’azienda parmense specializzata in cosmesi naturale d’alta gamma per la cura dei capelli, che detiene anche il marchio professionale Comfort Zone ha così voluto narrare l’approccio sostenibile e l’attenzione al benessere della persona con ben 66 ettari di vegetazione su un totale di 77 dell’intero headquarter.

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Il progetto architettonico, firmato da Matteo Thun&Partners e Lucia Colombo, ospita gli uffici, un centro di ricerca, un’area per la formazione e parte della produzione. Il layout di questo ambiente di lavoro immerso nella natura allude a un villaggio di pianura interpretato in chiave contemporanea, con edifici non troppo addossati gli uni agli altri che evocano l’architettura di grandi serre.

Cuore del Davines Village è una grande serra centrale in vetro e zinco che ospita lo spazio destinato al coworking e il ristorante, all’insegna della massima apertura sul giardino.

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A sud, una grande corte rettangolare con una vasca che rispecchia le linee architettoniche, seguita da una combinazione di arbusti ed erbacee a fiore bianco che suggeriscono l’idea di freschezza. A nord, un giardino geometrico con alberi e arbusti potati. Intorno, una comfort zone concepita come area relax che stempera gli uffici nella natura.

Fiore all’occhiello del progetto, il nascente orto scientifico di tremila metri quadrati, cinto da alberi da frutto a spalliera, pensato per ospitare erbe aromatiche e medicinali per fini didattici, ma anche per il centro di ricerca e per il ristorante aziendale.

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Inoltre, all’estremità nord della tenuta, confinante con l’autostrada A1, è in fase di allestimento anche il Kilometro Verde, ovvero una striscia boschiva ideata per proteggere il parco dall’inquinamento. Nata dagli studi di Stefano Mancuso - direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze - questa cintura vegetale potrà in futuro allungarsi fino ad undici chilometri, interessando tutte le aziende del Parmense che confinano con l’autostrada. Perché i buoni esempi attivano sempre circuiti virtuosi.

www.davines.com

www.comfortzone.it

Guarda anche: https://www.marieclaire.com/it/casa/news-saloni-fiere/a23777718/davinesvillage-nuova-sede/

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