I 20 ristoranti al top (e più nuovi) a Milano

Bussola per i foodies: gli indirizzi giusti dove mangiare bene, e in luoghi affascinanti, nel capoluogo lombardo.

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Rielaborazione grafica di Silvia Reppa

1) Berton – Compostezza altoborghese

Il rigore è nel Dna di Andrea Berton e si riflette in tutto: nella location di essenziale eleganza (in zona ex Varesine) e nei piatti dai sapori puntuali, mai spaesanti. Esperienze originali: il "Menu Tutto Brodo", la sala privata business con schermo, la chef's table per due.

• Via Mike Bongiorno 13, ristoranteberton.com

Gli interni del ristorante Berton.
Marco Scarpa

2) Champagne Socialist – Raw Wine

Tendenza in arrivo da Londra e Parigi: vini naturali da vignaioli "disobbedienti", che rifiutano processi di sintesi . Il cibo? Conservas di pesce stile Spagna, salumi e formaggi.

• Via Lecco 1, socialist.wine

Dettaglio da Champagne Socialist.
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3) Cittamani – Dialogo con l'India

Spezie e stracciatella, riso biryani e pasta sfoglia: la tradizione del Subcontinente sposa ingredienti nostrani, in una formula inedita.

• Piazza Carlo Mirabello 5, cittamani.com

Polpo e patate, nella versione del ristorante Cittamani.
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4) Contraste – No Menu

Concept unico. Come in una casa si suona il campanello; poi nessuna carta, bensì degustazioni in base alle proprie preferenze. E il bravissimo Matias Perdomo concepisce percorsi personalizzati, con piglio glocal e ironico. Provate il cacciucco a forma di pomodoro e la mortadella di triglia.

• Via Giuseppe Meda 2, contrastemilano.it

5) Cracco in galleria – Salotto mondano

Tre anni di restauro, oltre mille metri quadrati su quattro piani. È il monumento di Carlo Cracco: ristorante , bistrot/bar/pasticceria, cantina e sala eventi. Nella cornice di bassorilievi e mosaici, sui piatti Richard Ginori che rimandano al disegno dell'Ottagono, il famoso rosso d'uovo marinato resiste, la cotoletta pure.

• Galleria Vittorio Emanuele II, ristorantecracco.it

Uno scorcio in interni del nuovo ristorante Cracco in Galleria.
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6) Daniel – Eredità Marchesi

Pupillo di Gualtiero (che gli affidò Il Marchesino), Daniel Canzian tramanda la filosofia del Maestro: spiccata, moderna italianità (sgombro e baccalà, delizie dell'orto) e tecnica impeccabile, in un locale fresco di restyling.

• Via Castelfidardo 7, danielcanzian.com

Daniel Canzian, chef del ristorante Daniel.
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7) Eat’s – Food Hall

Nel palazzo Excelsior, votato alla moda, lo store gourmet è all'interrato: la spesa qui è passione e la tartare di manzo un must.

• Galleria del Corso 4, eatstore.it

8) Felix lo Basso – Sulle guglie

Una poetica terrazza (da venticinque coperti) affacciata sul Duomo e la mano sicura del patron. Capolavoro i tortelli allo zabaione.

• Galleria Vittorio Emanuele II, felixlobassorestaurant.it

9) Finger’s garden – Nuovo Giappone

Avocado e lime di mood carioca, gazpacho e formaggi, caviale e il sontuoso tartufo bianco. Roberto Okabe, cuoco nippobrasiliano, riesce a mettere insieme tutto questo nella sua intrigante versione della cucina giapponese. Il giardino esotico con laghetto è il plus.

• Via Giovanni Keplero 2, fingersrestaurants.com

Il giardino, in notturna, del ristorante Finger’s Garden.
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10) Iginio Massari – La banca dei dessert

La star pastry chef ha ora inaugurato una pasticceria all'interno di una filiale di Intesa Sanpaolo. Preziosi come lingotti i suoi panettoni, i cannoncini e le monoporzioni ai lamponi. Omaggio a Milano: un lievitato ananas e zenzero.

• Via Marconi/Piazza Diaz, iginiomassari.it

11) Iyo – Nippostellato

Il solo giapponese premiato dalla Michelin. Freschezza assoluta nei crudi, fantasia fusion − scampi marinati al passion fruit o zuppa di miso ai crostacei con nocciola del Piemonte − e il lusso dell'astice accompagnato da champagne.

• Via Piero della Francesca 74, iyo.it

12) Locanda Perbellini – Made in Italy

Il bistrot meneghino è l'ultima delle insegne del network di Giancarlo Perbellini (Verona, Hong Kong, Bahrain...). Evoluzione della tipicità: il riso in onore al suo Veneto è alla spuma di piselli fredda, il guanciale servito con porri fritti.

• Via Moscova 25, giancarloperbellini.com

Lo chef Giancarlo Perbellini, che ha appena aperto a Milano la sua Locanda.
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13) Lume – Total White

Ex polo industriale periferico, oggi distretto high-tech. Luigi Taglienti ha scelto questa location e l'ha inondata di bianco. Una purezza coerente con i sapori regionali condensati in trovate ultraconcettuali. Saltimbocca alla romana, seppie e frittura di pesce in look futuristico.

• Via Giacomo Watt 37, lumemilano.com

Lo chef Luigi Taglienti del ristorante Lume.
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14) Marchesi 1824 – Dolci visioni

Terzo negozio in città della storica pasticceria, nel building Prada Uomo. Marmi verdi, cristalli e specchi, per una cioccolata o un aperitivo con veduta incantevole.

• Galleria Vittorio Emanuele II, pasticceriamarchesi.com

15) Mu dim Sum – La via della seta

Il viaggiatore può fermarsi qui per lasciarsi lusingare da un tè pregiato, offerto secondo l'antico rituale assieme a una selezione di ravioli, anatra alla pechinese di perfetta bontà, gustosi bao (i panini farciti). La tentazione trasgressiva? Pasteggiare a cocktail. Rivoluzionari nel mixare sake, caramelli al pepe di Sechuan, chutney, shiitake...

• Via Aminto Caretto 3, mudimsum@gmail.com

La sala del nuovo ristorante cinese Mu Dim Sum.
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16) Nishiki – Sushi & Jazz

Atmosfera vintage, nuance blu petrolio, velluti e, a soffitto, una teatrale decorazione a nuvole di maglie metalliche. La compilation musicale completa il quadro rilassante, mentre al tavolo arrivano maki, tartare (ottima alla ricciola con salsa di rucola e pistacchio), tenpura di gamberi.

• Corso Lodi 70, nishiki.it

La decorazione in interni nel ristorante Nishiki.
Andrea Mariani/A13 Studio

17) Peck – Boutique iconica

Un'istituzione. Store, ristorante di ottimo livello e da poco anche il Piccolo Peck: luogo più informale dove bere il caffè monorigine brandizzato, in compagnia di dolci, tartine di pan brioche farcite (deliziose ai paté) o carpacci.

• Via Spadari 9, peck.it

18) Terrazza Triennale – Nel regno del design

Ai piani alti dell'omonimo museo di discipline contemporanee, è straordinaria la veranda affacciata sul Parco Sempione. Altrettanto luminosa è l'impronta di Stefano Cerveni, con i suoi baccalà, ravioli e battute di fassona.

• Viale Emilio Alemagna 6, osteriaconvista.it

19) Tokuyoshi – West Meets East

Per otto anni sous-chef di Massimo Bottura, Yoji Tokuyoshi è il cantore inimitabile di una cucina italiana resa superba da tecnica e sensibilità giapponese. Calamaro ripieno, maialino da latte, tortellini, di immensa perizia e sempre abbinati a consommé caldi o freddi "da meditazione".

• Via San Calocero 3, ristorantetokuyoshi.com

Yoji Tokuyoshi, chef dell’omonimo ristorante.
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I tortellini, tra i piatti firma del ristorante Tokuyoshi.
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20) Wicky’s Wicuisine – Continenti a confronto

Srilankese formatosi a Tokyo, poi un po' di Brasile e Africa. Wicky Priyan ha un approccio biografico. Sushi di funambolica varietà e la ricetta top: carpaccio di mare agli agrumi, coriandolo e zenzero.

• Corso Italia 6,wicuisine.it

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