Caramelle gelée come ingredienti di ricette molecolari

Il brand Haribo ha elaborato una serie di piatti sperimentali con uno dei suoi prodotti di punta. Per una cucina pop e innovativa.

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Le frontiere della cucina contemporanea sono davvero infinite, se perfino delle giocose caramelle possono diventare l’ingrediente principe di piatti dalla riuscita sorprendente. L’esperimento vede protagonista l’azienda Haribo, sinonimo in tutto il mondo di caramelle gommose, appunto, in occasione del lancio del nuovo prodotto Le Gelée, morbide gelatine al gusto di frutta. Lo chef Alberto Buratti (patron del ristorante Koiné di Legnano) ha raccolto la sfida e concepito delle ricette ironiche, che celano una notevole maestria tecnico/chimica.

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Come antipasto, Sarde in saor al gusto dell’uva.
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Tagliatelle ai funghi e lampone.
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La scelta di Buratti è caduta su ricette che di tradizione presentano già un gusto tipicamente dolce/salato. Scomponendo gli elementi base, ha così elaborato le Sarde in saor al gusto dell’uva, poi tagliatelle ai funghi e lampone e l’anatra all’arancia. Stupore del palato, i sapori – sebbene in versione “gelatinosa” – si avvicinano di molto a quelli delle ricette classiche, perfino con un che di intrigante in più, nel mix di ingredienti canonici e gelée alla frutta, al posto di quella fresca comunemente usata. Presentazione pop, in linea con la filosofia del brand, e virtuosismo culinario, per un interessante divertissement.

Anatra all’arancia.
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