Incontro con i coniugi Fischbacher, per celebrare il compleanno della loro azienda

Il brand di pregiati tessuti festeggia due secoli di attività. Success story di una famiglia con la passione nel Dna.

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Wolfgang Stahr

Nella fotografia in alto, Michael Fischbacher e la moglie Camilla.La poltroncina porta la firma del nonno di lui, che nel 1959 volle questa villa in stile Mid-Century Modern, sul lago svizzero di Costanza.

Cosmopoliti eppure radicatissimi nella cultura del Vecchio Continente, rispettosi del passato e al contempo innovatori. È il profilo dei coniugi Camilla e Michael Fischbacher, in perfetta sintonia con la loro azienda. Lui, l'erede, nonché Ceo alla sesta generazione nella gestione dello storico brand – sinonimo di prestigiosi tessuti per l'arredamento – ha ora il compito lusinghiero di celebrare una ricorrenza importante: i duecento anni del marchio. Un successo che inizia nel 1819, quando il suo avo Christian fonda la maison a San Gallo, città della Svizzera tedesca. La moglie lo affianca nella vita e nel management, in qualità di art director.

Nel living affacciato sul parco si stagliano il tavolo e le sedie intagliati da Christian Fischbacher IV. Sullo sfondo, statue Khmer e, a sinistra, mobili cinesi. La cagnolina havanese Lala riposa sul tappeto Sarough.
Wolfgang Stahr

«Due secoli ininterrotti di attività costituiscono un traguardo considerevole. Il fil rouge? Prodotti duraturi, di un'eleganza senza data di scadenza. È emozionante vestire gli interni, perché presuppone una creatività gentile e concede il lusso di pensare a lungo termine», ci dice Michael. Dagli esordi nel borgo elvetico, con le stoffe in cotone confezionate dalle contadine, fino alle ormai iconiche stampe, Fischbacher ha percorso un viaggio avvincente stabilendo sedi in tutto il pianeta, Italia compresa, e collaborando al décor dell'Eliseo e di sontuosi palazzi reali in Medio Oriente, per fare solo alcuni esempi.

A rivestire le poltrone, il velluto Verona abbinato al tessuto Venezia dei cuscini: lo stesso delle tende in pendant; tutto dell’ultima collezione Jubileum di Fischbacher.
Wolfgang Stahr

Appassionati globetrotter sono gli stessi Michael e Camilla, poliglotti e in continuo movimento, a proprio agio in Asia (hanno vissuto in Malesia, a Tokyo e Hong Kong) come nella loro residenza privata: la villa di famiglia sul Lago di Costanza abbracciata da un parco, dove abitano con i tre figli. La dimora, ritratta nelle immagini di questo servizio, fu fatta progettare nel 1959 dal nonno, il quale, di ritorno dagli Stati Uniti, la volle in stile Mid-Century Modern. Un'impronta tuttora evidente, addolcita però dagli splendidi tappeti persiani d'antiquariato, rivelatori delle origini di lei (padre iraniano e madre americana), pronti a dialogare con sofisticati tendaggi, preziosi arredi e pezzi d'arte orientale.

Tendaggi Luminate, della linea Urban Luxury.
Wolfgang Stahr
Letto in jacquard Jangala e, alla parete, opera su carta dal Giappone.
Wolfgang Stahr

Se Michael ama l'allure speciale dei mobili provenienti dai luoghi tradizionalmente dediti al commercio, e dunque testimoni del passaggio di molti popoli, Camilla adora le suggestioni esotiche, reinterpretate con gusto e savoir-faire europei, in una formula che coniuga internazionalità e vocazione artigiana, ma senza rinunciare a una certa dose di audacia. La sua personalità e la straordinaria energia si riflettono sui colori più apprezzati («Il blu e il verde peacock accostati a tocchi golden») e sulla predilezione per i motivi botanici. Assieme al fidato team di designer da lei diretto, ha appena lanciato al Déco Off parigino la collezione Jubileum, così denominata in onore dell'anniversario. Un trionfo di trame damascate o moiré, rami e fiori, intriganti giochi di lucido/opaco con velluti e fili effetto metallo. Incontro virtuoso tra lavorazioni di antica memoria e alta tecnologia.

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