Le più geniali coppie di designer del mondo

Culture agli antipodi e nazionalità differenti. In due la creatività raddoppia, perché l’unione fa la forma.

image
Courtesy Photo nella grafica di Silvia M. Reppa

Chan + Eayrs

Inghilterrra - Cina

L'inglese Merlin Eayrs e la cinese Zoe Chan hanno fondato lo studio di architettura Chan + Eayrs nel 2014, a Londra. Tra i progetti più interessanti, la Weavers House di Spitalfields, dimora abitata dalle attrici Samantha Morton e Keira Knightley. chanandeayrs.com

Merlin Eayrs e Zoe Chan, dello studio di architettura Chan + Eayrs, a Londra.
Foto, Taran Wilkhu for The Modern House

Lanzavecchia + Wai
Italia – Singapore

Tutto è iniziato in Olanda, alla Design Academy di Eindhoven, dove Hunn Wai e Francesca Lanzavecchia si sono incontrati. Dal 2009 lavorano tra Singapore e Pavia; tuttavia, malgrado i chilometri di distanza, l’alchimia funziona alla perfezione. Teorici e pratici al tempo stesso, attraverso la ricerca concretizzano le intuizioni. Le novità nel loro ricco portfolio: i tessuti Architrame per l'Opificio, la valigia Collector's Case/Globe-Trotter per il progetto Wallpaper Handmade 2019, la serie di coffee table U assieme a La Cividina, la madia Clockwork per Exto e un ampliamento della collezione Pebble di Living Divani. lanzavecchia-wai.com

La coppia Hunn Wai e Francesca Lanzavecchia.
Courtesy Photo


Dimorestudio
Stati Uniti – Italia

Noto atelier fondato nel 2003 da Britt Moran ed Emiliano Salci, Dimorestudio fa progettazione architettonica e d'interni. Nato nel 2019, invece, Dimoremilano è il brand con il quale i due propongono arredi, luci, tappeti e tessuti. Durante la Design Week milanese la coppia ha presentato una collezione di oggetti per la casa con Dior. Ha rieditato anche cinque tavoli e un paio di lampade di Gabriella Crespi per Dimoregallery, spazio dedicato al design storico e contemporaneo. dimorestudio.eu

Da sinistra, Britt Moran ed Emiliano Salci.
Courtesy Photo

Studio Swine
Giappone – Regno Unito

Dietro la parola Swine − acronimo di Super Wide Interdisciplinary New Explorers − Azusa Murakami e Alexander Groves condensano la loro mission: un'esplorazione interdisciplinare con un ampio raggio d'azione. Dal 2011 si muovono infatti tra arte, architettura e cinema. Insieme nel lavoro e nella vita, di recente hanno realizzato un'installazione alla Biennale di Venezia e un'opera permanente a Londra. Protagonisti di mostre al Centre Pompidou di Parigi e al Victoria and Albert Museum di Londra, ora sono alle prese con una scultorea torre d'acqua che verrà inaugurata a New York in dicembre. studioswine.com

Da sinistra, Azusa Murakami e Alexander Groves.
Courtesy Photo

ctrlzak
Grecia – Italia

Il nome di questo studio suona come un manifesto di eclettismo: Ctrl è un comando sulla tastiera del pc, Zak le iniziali di Thanos Zakopoulos e Katia Meneghini. Si sono incontrati all'università Iuav di Venezia e nel 2009 hanno fondato il loro atelier. Tra le novità esposte al Salone del Mobile: la libreria modulare Metrica di Mogg, carte da parati con il marchio Wall&decò, il cabinet Precious di Editions Milano e la lampada Malvaz per JCP, brand di cui curano anche la direzione artistica.

Thanos Zakopoulos e Katia Meneghini.
Courtesy Photo


Doshi Levien
India – Regno Unito

Lei è nata in India, lui in Scozia: Nipa Doshi e Jonathan Levien si sono incontrati a Londra nel 1995, al Royal College of Art, e dal 2000 fanno coppia nella vita e in ambito lavorativo. «Mescoliamo materiali, colori e soprattutto le nostre culture. Io mi soffermo sull'ergonomia degli arredi, Jonathan cura di più il côté tecnologico legato al design industriale», racconta Nipa. Nel loro portfolio sfoggiano collaborazioni con B&B Italia, Kvadrat, Cappellini e Moroso. Se per quest'ultimo brand hanno da poco ampliato la linea Armada − con un divano a due posti e alcuni side table − per Kettal hanno disegnato tavoli, tessuti e lampade. doshilevien.com

Nipa Doshi e Jonathan Levien.
Courtesy Photo


Campbell-rey
Regno Unito – Svezia

Impegnati con uno studio in proprio dal 2014, lo scozzese Duncan Campbell e la svedese Charlotte Rey si occupano di product e interior design. Di stanza a Londra − dove stanno realizzando un ristorante − sono al lavoro su una nuova linea di arredi che si chiamerà Carlota e verrà lanciata nell'autunno prossimo. Tra gli altri progetti: una dimora di campagna nel Kent, oltre a un bar e un nightclub nel sud della Francia. «A ispirare la nostra creatività sono soprattutto quei posti unici che scopriamo quasi per caso durante i viaggi: un giardino, una galleria, installazioni di street art o librerie insolite», racconta Charlotte. campbell-rey.com


Lo scozzese Duncan Campbell e la svedese Charlotte Rey.
Courtesy Photo


Giopato & Coombes
Italia – Regno Unito

Coppia nella vita e nel lavoro, Cristiana Giopato e Christopher Coombes vantano clienti come Miniforms, Lema, Frag e Living Divani. Hanno fondato il loro studio nel 2006, ma da tempo si sono concentrati su linee made to order e autoproduzione. All'ultima Design Week hanno presentato tre nuove collezioni di lampade: Milky Way, Gem e Moonstone. Tra le creazioni più recenti pure il mobile luminoso Dewdrops, con struttura in ottone ed eteree sfere in vetro soffiato ispirate a gocce di rugiada. giopatocoombes.com


Cristiana Giopato e Christopher Coombes.
Courtesy Photo

Mist-o
Italia – Giappone


«Matrice di ogni idea è la curiosità verso la cultura dell'altro», dichiarano all'unisono Tommaso Nani e Noa Ikeuchi. Compagni di studio allo IED di Milano, dal 2012 hanno iniziato a disegnare per Ichendorf, Living Divani, Cappellini, Tod's e Oluce. Al Salone del Mobile si sono fatti notare, invece, per una seduta progettata assieme al brand Paola Zani. Nei prossimi mesi realizzeranno − con due diversi marchi giapponesi − una collezione di tavolini e una linea di flaconi da profumo, accessori per makeup e skincare. mist-o.com


Tommaso Nani e Noa Ikeuchi.
Courtesy Photo


GamFratesi
Danimarca – Italia

Laureati in architettura e forti di un master in design, il pesarese Enrico Fratesi e Stine Gam − nata invece a Copenhagen − hanno fondato il loro studio nel 2006 proprio nella capitale danese. Coppia anche nella vita, si lasciano ispirare «dalle divergenze culturali, coniugando l'approccio funzionale scandinavo con aspetti più emozionali, per amalgamare tradizione nordica, estro italiano e attenzione ai materiali». Tra le novità presentate alla Design Week milanese: le sedute Rilly (Dedon), Angie e Shelley (Minotti), il cabinet Mos e la testiera Rue per Gebrüder Thonet, il letto Coupé di Poltrona Frau, un sofà che amplia la linea Étiquette di De Padova. gamfratesi.com


Da sinistra, Enrico Fratesi e Stine Gam.
Courtesy Photo








Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Incontri