Power Women

Artiste acclamate, direttrici di gallerie e fiere internazionali, muse ispiratrici: sette donne di successo fotografate con le loro opere di riferimento.

susie bick
Jamie Morgan

Nella foto sopra, ritratto di Susie Bick, moglie del cantante Nick Cave e fashion designer con il suo brand The Vampire's Wife.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
1 Gillian Wearing - Artista
Philip Sinden

Tra i nomi più quotati della galleria Maureen Paley, l'inglese Gillian Wearing usa fotografia e videoart per documentare azioni quotidiane che svelano i tratti caratteriali delle persone: «Come faceva con la pittura Meredith Frampton, della quale ammiro Portrait of a Young Woman, opera del 1935 conservata alla Tate Modern». Impegnata pure nel sociale, durante il lockdown ha realizzato poster per una raccolta fondi e il kit Art is Where the Home is, rivolto a principianti desiderosi di misurarsi con i pennelli.

2 Magdalene Odundo - Ceramista
Philip Sinden

Le sue creazioni sono nella collezione permanente del British Museum di Londra, nonché al Cooper-Hewitt e Metropolitan di New York. La kenyota Magdalene Odundo realizza ceramiche secondo le antiche tecniche greco-romane e le lavorazioni diffuse in Cina e Messico. Un'analoga commistione stilistica si riscontra nel décor della Watts Chapel, «gioiello del Surrey che riunisce simboli egiziani, celtici e del movimento Arts and Crafts». Ora i suoi ultimi manufatti sono in mostra, fino al 21/9, al Museum of Contemporary Art di Chicago.

3 Rana Begum - Artista
Philip Sinden

Pattern geometrici dai colori pastello creano interessanti simmetrie su dipinti e stampe. Lo stile di Rana Begum rappresenta una sintesi perfetta di minimalismo astratto e motivi tipici della tradizione islamica. Nata in Bangladesh, si è trasferita a Londra per frequentare la Slade School of Fine Art; dopo gli studi ha lavorato con Tess Jaray, pittrice della quale possiede Recollection, che ora sfoggia nel suo atelier di Haringey. «Un'opera con un'energia e un ritmo davvero singolari, capaci di catturare il mio sguardo».

4 Susie Bick - Stilista
Philip Sinden

Consacrata da Steven Meisel, Susie Bick, dopo una gloriosa carriera di fronte all'obiettivo di Helmut Newton e David Bailey, ha invertito la rotta per debuttare con la sua collezione di abiti. A capo di The Vampire's Wife – griffe che deve il nome a un romanzo mai finito del marito, il cantautore Nick Cave – veste celebrity come Cate Blanchett e Keira Knightley. Amante dell'arte, ha scelto il cortile della Royal Academy of Arts di Londra per posare accanto a Large Walking Figure I, scultura di Thomas Houseago.

5 Frances Morris - Direttrice della Tate Modern
Philip Sinden

Una profonda expertise in storia dell'arte − maturata con un diploma a Cambridge e poi un master a Londra − le ha aperto le porte della Tate Modern. Entrata come curatrice nel 1987, dall'aprile 2016 ne è la direttrice. Frances Morris dà voce a molte artiste di talento, soprattutto emergenti. Qui posa nel museo londinese con Concert for Anarchy, della tedesca Rebecca Horn. «È un artwork davvero particolare; mi ricorda l'infanzia, quando sparivo sotto il tavolo della sala da pranzo o il pianoforte, per volare sulle ali della fantasia.

6 Victoria Siddall - Direttrice di Frieze Fairs
Philip Sinden

Prima una laurea in Filosofia alla Bristol University, poi tre anni di esperienza ai vertici di Christie's, per comprendere appieno le dinamiche dell'arte contemporanea. Forte del suo background, nel 2004 Victoria Siddall ha iniziato a lavorare per Frieze e nel 2012 ha ideato Masters, evento che spazia dai reperti dell'antichità alle opere del Ventunesimo secolo, mentre dal novembre 2014 è Global Director di Frieze Fairs (il prossimo appuntamento è a Londra, dall'8 all'11 ottobre). Qui si è fatta fotografare alla Serpentine Gallery di Londra di fronte a Feminist Series #12, #14, #18, artwork di Faith Ringgold, «donna che si è battuta per l'empowerment femminile negli anni Settanta».

7 Helen Cammock - Artista
Philip Sinden

Dopo i premi vinti lo scorso anno − il Turner Prize condiviso con Oscar Murillo, Lawrence Abu Hamdan e Tai Shani e il Max Mara Art Prize − una recente mostra ha consacrato il suo talento: Mourning – On Loss and Change (alla Kunsthalle di Amburgo). Nome di punta della galleria Kate MacGarry, l'inglese Helen Cammock si muove tra foto e mezzi multimediali per lavorare anche con suoni e voci. Qui è alla Galerie Thaddaeus Ropac di Londra accanto a Untitled, tela di Etel Adnan, «pittrice libanese che sorprende per l'uso del colore».


This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Incontri