Le mostre più interessanti, per un'estate 2018 (e un inizio di autunno) all'insegna dell'arte

Dall'Italia ad Amsterdam e New York, pittura, fotografia e grandi autori.

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Rielaborazione grafica di Silvia Reppa

ENIGMA E ALLEGORIA

DALLE PIÙ IMPORTANTI COLLEZIONI PRIVATE, I CAPOLAVORI DI DE CHIRICO E DE PISIS IN MOSTRA A DOMODOSSOLA

Una galleria di circa trentacinque opere realizzate da Filippo de Pisis e Giorgio de Chirico (nella foto sotto, Piazza Italia con statua, 1951) s'impadronisce dei volumi della duecentesca chiesa-museo di Palazzo San Francesco. Le tele − tutte provenienti da prestigiose collezioni private italiane ed estere − raffigurano grandi mazzi di fiori, architetture e luoghi metafisici, che invitano al silenzio e fanno riflettere sulla solitudine e sul mistero. A chiudere il percorso un capolavoro di Giorgio Morandi del 1942: Natura morta. De Chirico De Pisis. La mente altrove.

Musei Civici di Palazzo SanFrancesco, Domodossola. Fino al 31/10. amossola.it/musei_ossola

Piazza Italia con statua, 1951.
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SPECIAL GUESTS

The Gritti Palace compie settant'anni e li celebra con una raccolta di ritratti firmati David Downton, noto illustratore di magazine patinati quali Vogue e Harper's Bazaar. Ad arricchire l'ampia collezione d'arte dell'hotel, ecco undici acquerelli, tra i quali spiccano i volti di Grace Kelly, Lauren Bacall, Paul Newman, Greta Garbo ed Ernest Hemingway (nella foto sotto), ospiti storici dell'elegante cinque stelle di Venezia, affacciato sul Canal Grande. luxurycollection.com/gritti

Ritratto di Ernest Hemingway, David Downton.
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ISPIRAZIONI MARINE

In mostra centotrenta manufatti in oro e argento con fogge di animali marini o conchiglie e tele in cui trionfano oggetti decorativi a tema, di pregiata fattura. Si tratta del kwabstijl, moda ornamentale olandese del Seicento (foto sotto, Pandora, dipinto del 1676 di Barend Graat).

KWAB. DUTCH DESIGNIN THE AGE OF REMBRANDT, Rijksmuseum, Amsterdam. Fino al 16/9, rijksmuseum.nl

Pandora, dipinto del 1676 di Barend Graat.
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SHANGAI SURPRISE

Nell'idioma dei nativi americani pacha, llaqta e wasichay significano rispettivamente universo, comunità e costruire. Non a caso, le opere esposte scandagliano l'antinomia tra la natura e gli interventi dell'uomo su di essa (nella foto sotto, quipu, stampa del 2017 di Ronny Quevedo).

PACHA, LLAQTA, WASICHAY, Whitney Museum of American Art, New York. Fino al 30/9, whitney.org

Quipu, stampa del 2017, di Ronny Quevedo.
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PEZZI DA NOVANTA

Si passa dall'Iperrealismo all'Astrattismo, per sconfinare nella pittura che tratta temi politici o gioca tutto sul colore. Circa ottanta opere raccontano l'evoluzione dell'arte dalla seconda metà del Novecento a oggi. Tra i capolavori si stagliano quelli di Georg Baselitz, Maria Lassnig, Anselm Kiefer e Alex Katz (foto sotto, Kym, 2007).

CONTEMPORARY ART, Albertina, Vienna. Fino al 31/3/2019, albertina.at

Kym, 2007, di Alex Katz.
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SENZA VELI

Tra erotismo e sensualità sfilano i più bei nudi di Gustav Klimt, Pablo Picasso ed Egon Schiele (nella foto sotto, Standing Nude with Orange Drapery, 1914), tutti provenienti dalla collezione Scofield Thayer.

OBSESSION, The Met Breuer, New York. Fino al 7/10, metmuseum.org

Standing Nude with Orange Drapery, 1914 , di Egon Schiele.
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FLASH IN PASSERELLA

Oltre centoventi foto, di cui una decina di inediti dedicati a Venezia e documenti mai esposti prima, raccontano la lunga carriera di Willy Ronis.

WILLY RONIS, Tre Oci, Venezia. Dal 6/9 al 6/1/2019, treoci.org

Fondamenta Nuove, Venezia, 1959, di Willy Ronis.
Donation Willy Ronis; Ministère de la Culture/Médiathèque de l'architecture et du patrimoine; Dist RMN-GP

LUNA NUOVA

Geniale artista brasiliana nata nel 1964, Adriana Varejão trasforma in arte la memoria coloniale della sua patria con Azulejão (nella foto sotto, Moon, 2018), serie di opere a tecnica mista in gesso e olio su tela, ispirate alle maioliche blu simbolo del Portogallo. In mostra anche i dipinti Meat Ruins, che ricordano la carne insanguinata.

ADRIANA VAREJÃO, Victoria Miro Venice, Venezia. Fino all'8/9, victoria-miro.com

Moon, 2018, di Adriana Varejão.
Jaime Acioli; courtesy Victoria Miro, London/Venice; © the artist

RITMI E CONTRASTI

Parigi e l'alta società, gli albori dell'aviazione, lo sport. I temi cari a Robert Delaunay (nella foto sotto, Portrait of Madame Heim, 1926), protagonisti di tele e disegni su carta, vengono esposti accanto agli scatti di André Kertész, Man Ray e altri celebri fotografi, che hanno immortalato gli scorci più belli della Ville Lumière.

ROBERT DELAUNAY AND THE CITY OF LIGHTS, Kunsthaus Zürich, Zurigo. Dal 31/8 al 18/11, kunsthaus.ch

Portrait of Madame Heim, 1926, di Robert Delaunay.
José Manuel Costa Alves; Calouste Gulbenkian Museum/Modern Collection

PSICHEDELIA

La quarantanovesima edizione del Festival di fotografia internazionale vanta un programma di oltre trenta mostre per centinaia di artisti esposti. Da non perdere l'installazione multisensoriale Pixel Forest (nella foto sotto), di Pipilotti Rist, negli spazi della Luma Foundation: tre milioni di Led e un maxivideo.

LES RENCONTRES DE LA PHOTOGRAPHIE, Varie sedi, Arles. Fino al 23/9,

rencontres-arles.com

Pixel Forest, di Pipilotti Rist.
Mancia Bodmer; courtesy Hauser & Wirth and Luhring Augustine
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