A Bruxelles va in scena Brafa 2019, prestigiosa mostra/mercato

Dal 26 gennaio al 3 febbraio, nella sede del Tour & Taxis, riflettori puntati su arte e design.

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Nella foto in apertura: olio su tavola Coucher de Soleil, Odilon Redon, 1902, di Galerie von Vertes.

Eleganza, conoscenza, infinita passione. Il nord Europa è tradizionalmente terra di grandi connoisseurs ed estimatori entusiasti. Le case private della ricca borghesia belga, olandese, fiamminga e francese celano capolavori dal valore inestimabile, in un caleidoscopio di stili e influenze provenienti da tutto il mondo. Non è inusuale vedere accostati arazzi preziosi a sculture in terracotta della dinastia Tang, magari sistemate sopra un tavolino da caffè degli anni Cinquanta disegnato da Gio Ponti.

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Bronzo rituale cinese, Dinastia Zhou, di Galerie Christian Deydier.
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Il collezionismo è in questi luoghi una buona consuetudine che si tramanda di generazione in generazione e tale cultura per il bello spiega la presenza di centinaia di gallerie sparse per le suggestive strade di Bruxelles, Maastricht, Utrecht e Anversa. Proprio per soddisfare questa domanda, nel 1956 nacque Brafa, la più prestigiosa mostra-mercato d'arte antica e moderna d'Europa. La prossima edizione è in programma dal 26 gennaio al 3 febbraio nella splendida cornice del Tour & Taxis, gemma dell'architettura industriale nella capitale belga, perfetta per accogliere un importante numero di espositori, oggi più di 130.

Idropittura su tela Concetto Spaziale, Attese, Lucio Fontana, 1960, di Samuel Vanhoegaerden Gallery.
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Concrete Chair di Jonas Bohlin, 1981, prodotta in cemento e acciaio da Källemo, di Axel Vervoordt Gallery.
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Anche per questo appuntamento sono attesi alcuni tra i maggiori mercanti e dealer internazionali, che offriranno al pubblico opere dal precolombiano ai giorni nostri, fino all'arte orientale classica, il design d'autore e il contemporaneo. Non solo. Archeologia, dipinti, sculture, mobili antichi, ceramiche e gioielli permetteranno ai visitatori di ripercorrere oltre quattro millenni di storia con due peculiarità legate al panorama storico e culturale locale: le collezioni africane e le tavole originali dei fumetti.

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Tappeto Yurt, Kirghizistan, 1900, di Galerie Vrouyr.
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Bronzo Young Woman Denise, Pierre Bouret, 1938, di Galerie Victor Werner.
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Tra i nomi spiccano Didier Claes − specializzato in arte tribale delle regioni del centro Africa − e l'italiana Chiale Fine Art, fresca di apertura a Bruxelles, con in serbo rare sculture lignee del 1200 piemontese. Anticipazione: mentre il 2018 ha visto protagonista Christo, questo sarà l'anno di Gilbert & George, il duo italo-inglese che produrrà un inedito.

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