L'editoriale della Direttrice: marzo 2019

Cinzia Felicetti affronta il tema del cambiamento, insito nel concetto di vita. Cercarlo, pungolarlo, provocarlo...


image
Elaborazione grafica di Silvia M. Reppa

La trasformazione è il motore dell'esistenza. Niente rimane uguale a se stesso.

Il nostro corpo si modifica, così come l'umore nel corso di una giornata e la qualità delle relazioni con le persone intorno a noi. Mentre scrivo queste righe, una nuova vita sta incontrando probabilmente la luce mentre un'altra si spegne, a conclusione del suo viaggio; un edificio avveniristico si appresta a innalzarsi verso il cielo, incurante della palazzina decrepita rasa al suolo da una ruspa, poco più in là; il new business si fa largo a spallate, mandando al tappeto le aziende troppo ancorate al passato. L'adattabilità agile e veloce diventa garanzia di successo. Imparare ad andare avanti è fondamentale per non essere lasciati indietro.

Ma il timore di uscire dalla tiepida comfort zone o rinunciare a ciò che abbiamo acquisito prevale spesso sull'occasione di crescita generata da un evento non contemplato dalla febbrile tabella di marcia. Ebbene, io vi esorto addirittura a pungolare, sollecitare, provocare il cambiamento, perché solo così riuscirete a cavalcarlo come farebbe un surfista provetto con la grande onda. Opporgli resistenza, rimanendo aggrappati metaforicamente al ramo che sta per spezzarsi, si traduce in un madornale passo falso. Se apriamo le dita, allentiamo la presa e lasciamo che il rinnovamento ci porti con sé, la paura si trasformerà magicamente in coraggio. E la perdita delle nostre caduche certezze, delle vecchie abitudini, delle convinzioni superate lascerà il posto a un'altra occasione vitale, come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito