L'editoriale della Direttrice: maggio 2019

Questo mese si parla di ambiente: i danni derivati dalla plastica ci riguardano da vicino. E ciascuno di noi può prendere contromisure, con uno stile di vita più sostenibile.

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Grafica di Silvia M. Reppa

Consigli per uno stile di vita più sostenibile

La salute dell'ambiente è sempre più collegata alle scelte che facciamo a livello di packaging. Mi limito a evidenziare solo la punta dell'iceberg: la produzione mondiale di plastica è passata da quindici milioni di tonnellate nel 1964 agli odierni 310 milioni, otto dei quali finiscono ogni anno in mare. La previsione è che nel 2050 la presenza di questo materiale supererà quella dei pesci. La vocazione a una vita il più possibile plastic-free diventa quindi un imperativo assoluto.

Ecco qualche consiglio da parte di chi ci sta provando, come la sottoscritta. Andate a fare la spesa, idealmente al mercato rionale, dotate di shopper pieghevoli XL, borse pulite in stoffa (per pane o alimenti sfusi) e barattoli in vetro da far pesare a parte e riempire con yogurt, burro, hummus, olive... Versate le vostre bevande preferite in un thermos oppure in una borraccia e al ristorante chiedete risolute l'acqua nella brocca. In ufficio, servitevi di una tazza in ceramica.

Conservate il cibo in contenitori riutilizzabili, evitando la pellicola protettiva, piatti, posate o bicchieri usa e getta (in caso di necessità, propendete per la versione biodegradabile). Passando all'abbigliamento, puntate sulle fibre naturali (cotone, lino, canapa, seta), bandendo i filati sintetici. Quanto allo spazzolino da denti, rimpiazzatelo con quello in bambù. Se non siete pronti a realizzare in casa shampoo e detersivi, privilegiate i supermarket che li vendono alla spina con l'opzione della confezione ricaricabile. Si tratta di piccole attenzioni quotidiane capaci di produrre grandi cambiamenti.

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