Basta la parola!

Talking Crafts: l’installazione di Google in collaborazione con Domus Academy esplora le sinergie tra tecnologia e design.

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La tecnologia è diventata sempre più semplice e ha imparato a parlare la nostra lingua. Molti di noi hanno già avuto modo di chiacchierare con Siri di Apple o con Google Assistant, ma ancora nessuno ha mai chiesto informazioni a un portafrutta o ha consultato lo specchiera in camera da letto, come nella favola di Biancaneve. L’intelligenza artificiale sta iniziando a colonizzare le nostre case.

Cloud, scultura a parete disegnata per Bitossi dagli studenti Go URANO / Chonthicha UBONKHLI / Purima NOIIM, integra Google Home Mini.
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Ha imparato a capire cosa diciamo, può rispondere in modo coerente alle nostre domande, ubbidire ai comandi che impartiamo. Stiamo vivendo un passaggio epocale dalla fantascienza alla scienza, una nuova rivoluzione copernicana che secondo gli esperti cambierà il nostro modo ti interagire con il resto del mondo.

Scultura Around, creata in ceramica per Bitossi da Marlisa MARASCO / Eren KANBAK / Caren SFEIR: nasconde l’assistente Google.
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Ma come rendere friendly e tangibile questo salto nel tempo? La risposta sembra semplice, quanto scontata. Basta dare un aspetto accattivante, di vero design, a un’azione impalpabile e invisibile e porre la sfida in mano agli studenti, che il futuro lo hanno già tra le dita.

Lo specchio Vesta cambia in base alla voce dell’Assistente Google: disegnato da Chen-Han YANG / Dario BELLUSSI / Marina POPOVA / Sumanpreet KAUR per FontanaArte.
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Google ha dunque chiesto la complicità dei ragazzi di Domus Academy, che - sotto la guida dell’architetto Fabio Novembre e dei project leader Francesco Dompieri (Studio Nichetto), Hanna Ehlers (Lisson Associati) e Francesco Librizzi - nel corso di una maratona creativa di 48 ore hanno immaginato come i dispositivi Google possano integrarsi con gli oggetti più familiari delle nostre case, aumentandone le funzionalità fino a dargli voce.

Scultura gioco Bubbella, che integra un Google Home Mini con tutte le funzioni dell’Assistente Google. Disegnata da Hantian LI / Yinan HU / Jung Chen CHEN per Kartell.
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I progetti vincitori sono diventati prototipi grazie alla sinergia di quattro autorevoli marchi del design made in Italy: Bitossi, Driade, FontanaArte e Kartell, esposti all’interno di Talking Crafts.

Una cornetta per nascondere Google Home Mini e trasformarlo in un telefono. Rewired, disegno di Fadi NASR / Stefanny DIAZ / Tsu-Shao LU per Driade.
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La mostra sarà aperta al pubblico dal 27 al 29 settembre 2019, in Piazza Gae Aulenti 12, Milano, con accesso libero dalle ore 10:00 alle 19:00

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