Una mostra d'arte contemporanea nelle vetrine in Via della Spiga

Contro il buio della crisi la luce della creatività: "Viavài", il nuovo format espositivo a cura di Federica Sala, porta l’arte nelle vetrine libere del centro storico di Milano.

viavai porta l’arte nelle vetrine vuote del centro storico di milano
Valentina Angeloni

Serrande abbassate, negozi sfitti, solo qualche bar ancora aperto. Via Della Spiga, cuore del Quadrilatero e soprattutto del lusso milanese, sembra ora, in tempo di pandemia, una qualsiasi strada di provincia. Niente più lustro, niente più colori, niente più manichini e allestimenti. Solo nel tratto finale tra Via Borgospesso e Via Manzoni qualcosa sembra riaccendere la speranza. Sbirciando tra i negozi chiusi, e precisamente al civico 52 nella ex boutique Marisa, un mito dello shopping milanese fin dagli anni Sessanta, qualcosa annuncia il cambiamento. Se ci si avvicina, ci si accorge che c’è una mano con il pollice alzato.

La vetrina dell’ex boutique Marisa con l’installazione di Nathalie Du Pasquier.
Valentina Angeloni

Un segnale positivo che dà lo start al percorso. Quest’installazione, la prima che si incontra entrando da Via Manzoni, è la tappa iniziale del progetto VIA, Visiting Installation Art curato da Federica Sala e ideato dall’imprenditore Lorenzo Lombardi e dalla fotografa Valentina Angeloni, realizzato in collaborazione con i proprietari di alcuni negozi in Via della Spiga. L'evento, che durerà fino a fine marzo, nasce dall’idea di utilizzare le vetrine degli spazi rimasti liberi a causa della pandemia come luoghi espositivi per opere e installazioni artistiche, trasformando così il vuoto in un’occasione di creatività.

Al civico 52 di Via della Spiga, le due quinte realizzate da Nathalie Du Pasquier con Mattonelle Margherita disegnate per Mutina.
Valentina Angeloni

Pensata come una mostra diffusa, Viavài, questo il nome scelto, ha un format espositivo fluido sia perché è presente in diversi negozi della via, sia perché in continua evoluzione. I negozi, infatti, potranno entrare o uscire dal progetto, a seconda delle disponibilità degli spazi, e anche integrare o sostituire gli interventi artistici nel tempo, in coordinamento con le proposte curatoriali. Ma intanto già la voglia di ripresa si avverte. La vetrina dell’ex boutique Marisa si tinge di ocra e arancio grazie all’opera di Nathalie Du Pasquier, artista francese, che ricostruisce nelle vetrine del negozio due quinte realizzate con Mattonelle Margherita disegnate per Mutina, che ha collaborato alla realizzazione del progetto.

Le sculture tessili di Lorenzo Vitturi in Via della Spiga 48.
Valentina Angeloni

Poco più avanti, al civico 48, ecco che un’altra vetrina si anima grazie a quattro sculture tessili che Lorenzo Vitturi ha realizzato con la collaborazione di artigiani della Jaipur Rugs Foundation in Rajasthan, India.

In Via della Spiga 31, le opere in rame di Arina Endo e Gianluca Malgeri.
Valentina Angeloni


In Via della Spiga 31, l'artista giapponese Arina Endo e il reggino Gianluca Malgeri, che vivono e lavorano tra Firenze e Berlino, espongono per la prima volta a Milano le loro opere in rame, attraverso una selezione di sculture che esprimono la tematica del gioco in modo poetico e fiabesco.

La tappa finale al civico 48 con l’installazione di Regine Schumann.
Valentina Angeloni

La tappa finale al civico 48 si accende di emozioni: Regine Schumann, “la pittrice della luce” di origine tedesca, insieme alla galleria milanese Dep Art Gallery, gioca con lastre in plexiglass acrilico che amplificano i colori. Pannelli luminosi, per offrire una suggestiva esperienza sensoriale e stimolare la voglia di ricominciare.

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