L'editoriale della Direttrice: marzo 2021

Amiamo gli oggetti e usiamo le persone. Salvo interrogarci poi sulla causa della nostra infelicità. #lacasainteriore

cinzia felicetti, marieclaire maison italia, editoriale, marzo 2021
Ritratto Mirko Cecchi

Nel mondo anglosassone il materialismo imperante viene studiato alla stregua di una malattia insidiosa. Denominato stuffitis (da stuff, "roba"), il virus silente dell'acquisizione bulimica è capace di renderci rapidamente più poveri (non solo dal punto di vista finanziario), ansiosi e depressi.

Le scroscianti sollecitazioni all'acquisto che piovono dai nostri smartphone – diventati il surrogato della vita vera – creano infatti un link indissolubile tra la sensazione di adeguatezza e l'ottenimento dell'ultimo modello di qualsiasi status symbol, recapitato ormai in tempo quasi reale e con la semplicità di un clic. Velocità e immediatezza coalizzate, per irretire la capricciosa impulsività del desiderio istantaneo. E mentre negli anni Sessanta il parametro di confronto era orizzontale, ossia coincideva con gli amici o il vicino di casa, oggi l'esplosione dei social media ha prodotto un'espansione verticale del gruppo di riferimento, che punta dritta a Kim Kardashian e Gigi Hadid. Insomma, amiamo incondizionatamente gli oggetti più aspirazionali e usiamo all'occorrenza le persone, pur di raggiungere i nostri obiettivi. Joshua Fields Millburn & Ryan Nicodemus, meglio conosciuti come The Minimalists, reduci dal successo del loro nuovo film Less Is Now (su Netflix) hanno appena pubblicato un libro dal titolo eloquente: Love People, Use Things – Because The Opposite Never Works.

Un invito a riabilitare i valori autentici (senza scambiarli con il plafond della carta di credito), per soddisfare il nostro bisogno imprescindibile di senso, appartenenza, crescita, intimità.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito