Broken nature: XXII Triennale di Milano

Apre oggi, 1 marzo 2019, l'Esposizione Internazionale. Tema centrale: la natura e il suo legame (da ricucire) con l'uomo. Le primissime immagini nella nostra gallery.

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Gianluca Di Ioia

La natura si è rotta, spezzata, e il mondo sta subendo le conseguenze di un eccessivo sfruttamento da parte dell'uomo. Apre ufficialmente oggi, 1 marzo 2019, la XXII Triennale di Milano che ci accompagnerà fino al 1° settembre . Il tema Broken Nature: Design Takes on Human Survival è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. Il progetto, firmato da Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di Architettura e Design presso il Museum of Modern Art di New York e direttore ricerca e sviluppo dello stesso museo, insieme ad Ala Tannir, Laura Maeran ed Erica Petrillo coinvolge esperti e scienziati da tutto il mondo. “La XXII Triennale di Milano – afferma il Presidente Stefano Boeri – pone un interrogativo quanto mai urgente: come possiamo restituire alla sfera naturale quanto in questi secoli, e in particolare negli ultimi decenni, le è stato sottratto? Con questa edizione dell’Esposizione Internazionale, la Triennale ribadisce la propria volontà di riprendere la tradizione di questa manifestazione connettendola ad alcuni dei grandi temi della contemporaneità, aprendo la riflessione non solo alla comunità internazionale del design e dell’architettura, ma anche a tutti i cittadini che nei prossimi mesi verranno a vistarla”.

La mostra tematica comprende una selezione di un centinaio di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di design, architettura e arte "ricostituente" provenienti da tutto il mondo. Include anche alcuni lavori commissionati appositamente agli architetti e artisti come Accurat, Formafantasma, Neri Oxman e Sigil Collective. I paesi partecipanti sono 30 , da tutti i continenti, e offorono sfaccettature complesse delle tradizioni culturali in termini di temi, visioni e prospettive future. E per la prima volta, la Triennale assegnerà i Bee award, conferiti da una giuria internazionale.

All’interno della XXII Triennale spicca anche un padiglione davvero speciale, La Nazione delle Piante, un’installazione immersiva basata sulle teorie di Stefano Mancuso (curatore del progetto), tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale.

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Gianluca Di Ioia
Padiglione Libano

TAWAFA Genealogy of a Tree. Installazione studio L.E.FT.

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Gianluca Di Ioia
Padiglione Francia

De la pensée au visible. Design As A Large Ring, curatrice Catherine Geel.

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Gianluca Di Ioia
Padiglione Italia

4Elements/Taking Care, curato dal Politecnico di Milano.

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Gianluca Di Ioia
The Great Animal Orchestra

Installazione multimediale a cura della Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain.

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Gianluca Di Ioia
La nazione delle piante

Esposizione divulgativa scientifica a cura di Stefano Mancuso.

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La Fondazione Francesca Rava, N.P.H. Italia Onlus presenta Haiti–KayCasaMaisonHome
Gianluca Di Ioia
Padiglione Haiti

Kay Casa Maison HomeIstituzione organizzatrice: Fondazione Francesca Rava NPH Italia. Curatore: Mariano Pichler.

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Teatro della Terra Alienata, University of Technology, Sydney.
Gianluca Di Ioia
Padiglione Australia

Teatro della Terra Alienata, University of Technology, Sydney.

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CIRCULAR FLOWS: The Toilet Revolution!  Cancelleria federale e commissionato dal Museo MAK.
Gianluca Di Ioia
Padiglione Austria

Circular Flows –The Toilet Revolution! Museum of Applied Arts, Vienna. Curatori: Marlies Wirth, Curatore Cultura Digitale e Collezione Digitale, MAK.

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Carceri d’invenzione, Armin Linke in collaborazione con Giulia Bruno e Giuseppe Ielasi.
Gianluca Di Ioia
Padiglione Germania

Carceri D'invenzione, Haus der Kulturen der Welt, Berlino, curatore Armin Linke.

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