Jane Webster veste la casa come uno château francese

Particolari ricercati e tocchi vintage. Tra magnifiche wallpaper, arredi e passamanerie: incontro mirabile di epoche diverse.

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Robyn Lea

Nella fotografia in alto. Un tessuto in seta con ramage dorati tratto dal libro French House Chic, di Jane Webster: decoratrice australiana che vive in un castello del comune di Bosgouet, in Normandia.

L'edizione di settembre di Maison & Objet, il Salone dedicato al design d'interni, appuntamento must con l'eleganza e lo charme à la française, quest'anno ha riservato due grandi novità. Da un lato una location ripensata per esaltare le più belle scenografie domestiche, dall'altro un tema portante decisamente in linea con i tempi: Virtuous, ovvero massima attenzione a sostenibilità, consumi responsabili e materiali alternativi, all'insegna del rispetto per l'ambiente ma senza trascurare l'art de vivre e il gusto raffinato in voga Oltralpe. Proprio come testimoniano le immagini di queste pagine, tratte da French House Chic (Thames & Hudson), coffee table book in cui Jane Webster dispensa preziosi consigli sulla decorazione.

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Un dipinto dell’Ottocento francese.
Robyn Lea
Un ambiente con coppia di poltroncine e consolle Luigi XIV.
Robyn Lea
Un delizioso angolo privato, dove sedute in stile Luigi XIV, attualizzate da una decapatura moderna e un velluto a tinta unita, dialogano con wallpaper e boiserie dal mood rigoroso.
Robyn Lea

Una sala da bagno dal parquet a scacchi con vasca in ghisa sorretta da piedini a forma di artigli d’aquila.
Robyn Lea

Una polifonia orchestrata alla perfezione fin dall'ingresso: «Il colpo d'occhio iniziale è tutto. Per questo suggerisco di puntare su una simmetria di fondo, su vasi di fiori freschi oppure su una piccola collezione di porcellane bianche e blu, senza dimenticare le candele profumate, che stanno agli ambienti come una spilla a un outfit impeccabile», racconta l'autrice. Per vestire la casa con carattere, secondo Mrs Webster è necessario scegliere carte da parati a righe («sono sinonimo di autorevolezza»), tessuti damascati e sofisticate nappe in seta, in grado di enfatizzare la teatralità di un ricco tendaggio.

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Embrasse e nappe in seta e velluto per impreziosire un tendaggio.
Robyn Lea

La sala da pranzo di uno château nei pressi di Harcourt, in Normandia, con arredi di gusto Impero.
Robyn Lea

Nappine e embrasse tipiche della passementerie francese.
Robyn Lea

Poltroncine in stile Luigi XIV con tappezzeria Aubusson
Robyn Lea

Dettagli da fare dialogare con sontuosi parquet a motivo damier e una palette di acromatici messa a punto per sdrammatizzare poltroncine d'epoca e pezzi vintage dal piglio austero. Elemento imprescindibile di questa partitura è poi la luce naturale – mutevole nel corso della giornata – e quella di chandelier in cristallo o di candelabri flamboyant, pronti a far scintillare gli spazi. In questi contesti altrettanto importante è la boiserie: decorativa e funzionale allo stesso tempo, sembra ristabilire le proporzioni, si presta a sorprendenti giochi di scala e, all'occorrenza, può nascondere comodi ripostigli. Infine, affinché ogni cosa funzioni letteralmente ad arte, occorre selezionare almeno un quadro, un piccolo busto o un paravento che catturi l'attenzione. La stessa cura va riservata alla sala da bagno, da allestire quasi si trattasse di una Spa esclusiva: «Senza rinunciare alla praticità, una vasca o un lavandino antichi sono il tocco ideale: buon gusto e patina del tempo sanno duettare magistralmente». Très chic, per dirla alla francese.

La cornice di un camino usata come palco per ritratti d’epoca, antichità e lampade in legno scolpito.
Robyn Lea
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