Dagli arredi neo-memphis agli accessori glam secondo Kelly Wearstler

L’universo dell’interior decorator più influente d’America raccolto in un libro must-have.

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Courtesy Kelly Wearstler


La cover del libro Kelly Wearstler: Evocative Style, di Rizzoli New York (pp. 256, €50).
Courtesy Photo

Le sue palette rivelano un gusto fashion e regalano personalità anche agli ambienti meno intriganti. Nel segno del bello

Kelly Wearstler ritratta nella sua villa di Los Angeles accanto al tavolo Bavaresk, di Dante-Goods and Bads, con scultura di Herman Roderick Volz.
Courtesy Kelly Wearstler

Indiscussa protagonista del design d'interni della West Coast, l'americana Kelly Wearstler torna alla ribalta con un coffee table book appena pubblicato da Rizzoli New York. E ancora una volta riesce a stupire. Perché Kelly Wearstler: Evocative Style − questo il titolo del libro − propone inedite sceneggiature abitative. Si va da una townhouse affacciata su Central Park alle stanze del Proper, boutique hotel di San Francisco in cui Cubismo, elementi propri della Secessione viennese e un décor dal piglio scandinavo conferiscono carattere alla lobby e al ristorante. Ad arricchire la galleria fotografica, la sua casa di Beverly Hills, una villa californiana che fa da palcoscenico alle icone del gruppo Memphis e altre dimore molto sofisticate.

Per l’ingresso, carta da parati dipinta a mano, di Cannon/Bullock, e specchio modello Infinito, da Leclettico.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style

Le cromie dell’opera Untitled (1968 circa), di Leonard Brenner, duettano con un capo di Moschino degli anni Ottanta.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style
Particolare del mobile Lala, di Dokter and Misses.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style
Mobile Lala, di Dokter and Misses, crea un gioco geometrico con Sky Light (1967), opera optical di John Townsend, e fa da contrappunto alle linee sinuose della lampada Squiggle, di Katie Stout e Sean Gerstley.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style


Tra colori vibranti, grafismi e soluzioni audaci ammorbidite da tessuti dall'autentico garbo femminile, lady Wearstler presenta la summa del suo stile. «Ogni progetto racchiude la mia estetica, un calibrato mélange di suggestioni provenienti da arte, moda e dal bello tout court, così come lo si trova in natura», racconta. Il risultato è la totale concordanza di infiniti eclettismi. Tappeti di dimensioni extralarge, wallpaper sartoriali, artwork di grandi maestri e creativi agli esordi dialogano con arredi delle sue collezioni, mentre materiali preziosi come bronzo, ottone e marmi strizzano l'occhio a dettagli artigianali e complementi bespoke. «Non mi pongo limiti, anzi gioco spesso la carta dei contrasti forti». Così, accostamenti apparentemente azzardati creano equilibri di raffinata armonia.

Sul tappeto di The Rug Company, poltrona in tessuto Rio Grande, di Studio Four NYC, side table turchese, Nick Ross, tavolino di AQQ Design e, a muro, artwork firmato Ruben Marroquin.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style
Sandali in suede Les Rond Carré, di Jacquemus.
Fotografia dal libro Kelly Wearstler: Evocative Style

Un ritratto dell’interior designer statunitense Kelly Wearstler.
Courtesy Kelly Wearstler

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