Il decalogo per una casa amica dell'ambiente. #gettinggreener

Riscaldamento e risparmio idrico, energia green e arredi sostenibili, sanificazione. L'abitazione diventa un'oasi di benessere e il pianeta ringrazia.

wide angle shot of a green tree surrounded by residential houses the sun is shining through the green shot from directly below the tree
TommL
ecocasa
Courtesy photo

L’abitazione green vanta bassi consumi energetici, limitati costi di gestione e manutenzione. Che si tratti di costruire ex novo o di riqualificare una costruzione esistente, la trasformazione eco riduce gli sprechi e aumenta il comfort attraverso materiali, tecnologie e soluzioni innovative, che permettono di risparmiare sui consumi energetici e di vivere meglio all’interno delle mura domestiche. Esistono sul mercato numerose nuove residenze in classe A o B a prezzi accessibili, ma anche chi possiede già una casa può intervenire per renderla più verde, sfruttando i vari incentivi per la bioedilizia che con ogni probabilità verranno prorogati fino alla fine del 2021. Il Documento programmatico di Bilancio 2021, inviato dal Governo italiano a Bruxelles per l’approvazione, prevede infatti la proroga fino al 31/12/2021 dei vari bonus, da quello per le facciate all’ecobonus, per arrivare alle ristrutturazioni e all’arredo. Per il Superbonus 110%, con scadenza alla fine del prossimo anno, sussistono le medesime possibilità di proroga almeno fino al 2023. La tecnologia più all’avanguardia offre soluzioni su misura, ma a volte è difficile districarsi tra le offerte del mercato. Ecco quindi una breve guida in 10 punti per un “palinsesto” autenticamente green.

Sistema solare.
Ashley Cooper

1. INVOLUCRO ESTERNO

      Proteggere la facciata e sostituire i serramenti sono gli interventi cardine. Non è una questione da poco, ma i risultati ottenuti con un buon lavoro consentono negli anni l’ammortamento dell’investimento. Inoltre fino alla fine del 2021, grazie al bonus contenuto nell’ultimo documento programmatico di bilancio, è possibile prevedere costi molto convenienti. Uno degli strumenti più efficaci per rendere la casa a basso impatto è il cappotto termico: migliora il comfort abitativo e assicura risparmi in bolletta. Si tratta di un sistema di elementi prefabbricati che, posti in facciata, sono in grado di eliminare i ponti termici tra interno ed esterno, isolando la casa anche dal rumore. Altro punto nodale è il sistema finestre: acquistare infissi di qualità, dotati di vetrocamere bassoemissive con doppio o triplo vetro, significa aumentare le prestazioni isolanti termiche e acustiche. Anche la posa in opera è un fattore importantissimo perché incide per il 70% sulle prestazioni di un infisso.


      2. ISOLAMENTO ACUSTICO

      Il sistema a cappotto ha l'ulteriore funzione di barriera isolante dai rumori. Si può tuttavia intervenire anche dall’interno, posando una serie di pannelli fonoassorbenti sul muro confinante con l’abitazione adiacente. Tappezzeria e moquette sono altri validi strumenti per attutire i suoni: la scelta si può orientare su nuovi prodotti che in poco spessore, oltre a decorare, aiutano a risolvere almeno in parte il problema. Per limitare i disturbi dai vicini, molte aziende del design hanno realizzato paraventi, quadri ornamentali e persino lampade, che senza rinunciare all’estetica offrono protezione e comfort. E quest’anno è arrivato anche un letto dalla testata avvolgente, imbottita e rivestita di tessuto, in grado di garantire un sonno tranquillo.

      Termostato smart.
      zhengshun tang


      3. RISCALDAMENTO

      L’ubicazione della casa, il clima, la metratura e lo stile di vita incidono in maniera consistente sulla selezione del tipo di riscaldamento. Le tecnologie sul mercato sono davvero tante e la principale criticità è stabilire quale di queste si sposino al meglio con il proprio tipo di abitazione, nel rispetto dell’ambiente e assicurando costi contenuti in bolletta. Una casa monofamiliare può più facilmente essere equipaggiata con solari e fotovoltaico. La differenza tra i due sistemi è molto semplice: se gli impianti solari fotovoltaici sfruttano i raggi solari per produrre energia elettrica, quelli solari termici li utilizzano per scaldare l’acqua. Cosa assai più complessa se si abita in un condominio di città. La regola fondamentale è di dotarsi di climatizzatori, caldaie, pompe di calore efficienti ed ecologiche, capaci di ottimizzare il dispendio energetico, senza dimenticare la manutenzione e i controlli per conservare tali dispositivi in perfette condizioni. Nel caso d’installazione di un apparecchio, la scelta, adeguata al fabbisogno giornaliero, deve ricadere sempre su modelli “omologati” e contraddistinti dalla marcatura CE. Quando si sostituisce una caldaia è obbligatorio installarne una nuova ad alto rendimento, performance raggiungibile soltanto con una tipologia a condensazione che recupera gran parte del calore ottenuto nei fumi di scarico. Fondamentali, inoltre, manutenzione e controlli periodici. Un’ottima idea è pure quella di dotarsi di termostati automatici e programmabili, per scaldare solo quando necessario. Molto utilizzati nelle nuove abitazioni, i sistemi di riscaldamento a pavimento sono più costosi e richiedono una ristrutturazione globale dell’ambiente.


      6


      4. RISPARMIO IDRICO

      Per la riduzione dei consumi d’acqua, oltre alle corrette abitudini quotidiane - ridurre il tempo della doccia, lavatrici solo a pieno carico, chiudere il rubinetto quando si lavano i denti - oggi la tecnologia fornisce eccellenti strumenti ecosostenibili. I rubinetti di ultima generazione sono tutti a risparmio idrico, dotati di diffusori ed erogatori di flusso, e gli scarichi Wc vengono commercializzati a doppia pulsanteria o a pressione per ridurre il volume. Sul mercato si trovano miscelatori dotati di sistema di depurazione, che permette di avere acqua pura direttamente a casa, senza dovere rinunciare allo spazio del vano sottostante al lavello per ospitare un ingombrante serbatoio. Quando si ristruttura una casa, è sempre opportuno dotarsi anche di addolcitori, perché aiutano a proteggere l’impianto riducendo la durezza dell’acqua fredda immessa. Questo consente di proteggere l’impianto stesso dalla formazione di calcare, assicurando lunga vita alla caldaia e a tutti gli elettrodomestici ad acqua.


      5. ILLUMINAZIONE

      Oltre al consiglio (fin troppo ovvio ma mai superfluo) di spegnere l’interruttore ogni qualvolta si esce da una stanza, un accorgimento semplice consente di risparmiare a favore dell’ambiente: la sostituzione delle lampadine tradizionali con dispositivi LED, che forniscono la stessa intensità di illuminazione con un risparmio di energia elettrica fino al 90%. Anche la scelta della tariffa monoraria, bioraria o a fasce aiuta a risparmiare sulla bolletta e a eliminare inutili sprechi.


      6. ELETTRODOMESTICI

      Sebbene classi A+, A++ o A+++ costituiscano già un'opzione antispreco, il vero problema resta lo smaltimento degli apparecchi domestici. Finora il “sistema pattumiera” ha funzionato a modello lineare, in cui ogni prodotto è inesorabilmente destinato ad arrivare a “fine vita”. Bisogna invece imparare ad allungare il più possibile la durata nel tempo, abbandonando quella cultura dello spreco diffusasi negli ultimi decenni. In perfetto allineamento con i precetti dell’economia circolare, la nuova frontiera prevede infatti lo smaltimento attraverso un iter preciso, che si muove fra municipi e società private per recuperare anche i più piccoli pezzi da rigenerare.


      Yagi Studio


      7. ARREDAMENTO

      Il legno, materiale principe utilizzato da secoli per la produzione dei mobili, è una risorsa preziosa per il pianeta e quindi va scelto con cura. Per capire se un materiale è davvero ecosostenibile, bisogna affidarsi alle certificazioni ambientali che forniscono garanzie sulla riforestazione delle aree disboscate. Ma è spesso limitativo, quando si parla di design, soffermarsi solo sui materiali. Sono molti i detrattori della plastica, per citare l’esempio più diffuso, ma in realtà bisognerebbe concentrarsi sulla sua fruizione: imparare cioè a usare quella giusta e quindi a riutilizzarla a fine ciclo del prodotto. Un’importante azienda che ha fatto di questo materiale il suo core business sta investendo sulla ricerca nel campo delle bioplastiche ottenute da materie prime rinnovabili (rifiuti vegetali) che, con l’aggiunta di microrganismi, compongono un materiale simile alla plastica. Innovazione è la parola chiave dunque, per molti marchi del settore, soprattutto in un momento storico come questo dove è importante ripensare il rapporto con l’ambiente. E allora ecco che quest’anno si è riusciti a creare una fibra riciclata al 100%, ottenuta da PET in gran parte recuperato dagli oceani, per l’imbottitura dei divani. Un prodotto oggi può dirsi ecologico solo se tutte le sue fasi - dall’estrazione delle materie prime alle fonti energetiche, dalla produzione al trasporto - sono strutturate affinché i rifiuti dell’impresa possano diventare risorsa per creare altro. Un’economia circolare in senso pieno richiede non solo che i beni siano più duraturi, riparabili e riutilizzabili, ma anche lo sviluppo di servizi di supporto e infrastrutture di riciclaggio. Un’importante azienda a livello internazionale, forte di numerosi punti vendita in tutto il mondo, ha da poco lanciato Buy Back: ovvero, restituiscimi il vecchio e compra il nuovo, una svolta green che prevede il riacquisto dei mobili di sua produzione già usati dai clienti in cambio di buoni spesa. Tra le nuove tecnologie, la stampa in 3D: riduce il numero di materiali utilizzati e può essere usata per parti di ricambio, contribuendo alla riparazione dei prodotti stessi.

      VIAFRAME / STEFFENKIRSCHNER

      8. FINITURE ECOLOGICHE

      Un acquisto oculato è fondamentale ai fini di uno spazio abitativo salubre e al contempo rispettoso dell’ambiente. Prodotti con ingredienti al 100% naturali annoverano tra i molti vantaggi quello di essere inodori e di permettere la massima traspirazione al materiale che vanno a ricoprire. L’ultima novità è la vernice fotocatalitica usata sia per interni sia per esterni: un particolare tipo di rivestimento pittorico “mangiasmog” in grado, cioè, di trasformare gli inquinanti in aria pulita per mezzo della luce. Recenti studi non escludono l’importanza di simili applicazioni anche come arma contro il Covid 19. Grandi novità per i pavimenti, che arricchiti con ioni di argento permettono di eliminare fino al 99,9% di batteri e altri microrganismi nocivi. Incorporando gli additivi di contrasto alla proliferazione dei microbi nelle prime fasi di cottura dei prodotti, l’azione antimicrobica e antibatterica diventa costante, in qualsiasi condizione di luce, e promette una durata eccezionale delle superfici, essendo in grado di prevenire dinamicamente la formazione di segni di deterioramento organico.

      Jamie Grill


      9. RICICLO DESIGN

      Finita l’era degli oggetti ready-made, ora i progettisti puntano tutto sul recupero delle materie prime. È questa la nuova frontiera, connubio di estetica e approccio eco. Dal recupero degli scarti dei pc per realizzare mosaici, al lino irrigidito con resine per la scocca delle sedie, sono davvero tante e originali le sperimentazioni. La più interessante è quella che punta al "salvataggio" delle bottiglie abbandonate in mare e trasformate, attraverso speciali processi tecnologici, in fibra per la realizzazione di tessuti, imbottiture per divani e perfino calzature e occhiali. Questo processo rientra nel programma di Parley with the Oceans, organizzazione ambientalista finalizzata alla sensibilizzazione sulla fragilità degli oceani e alla lotta contro il fenomeno dei rifiuti plastici nei mari.


      10. SANIFICAZIONE DELL’ARIA

      Ora che il problema sanitario è diventato più urgente, la qualità dell’aria si è trasformata in un parametro essenziale per il benessere della casa. Oltre alle vernici e alle piastrelle che reagiscono a virus e batteri, il ricambio costante dell’aria è determinante per la sanificazione; così come il verde, adeguatamente scelto con l’aiuto di un esperto, che può fungere da filtro per diverse sostanze inquinanti, purificando l’aria in maniera costante. Un’altra soluzione pratica consiste nell’aerare i locali ogni giorno, permettendo così un ricambio ottimale e l’abbattimento dell’umidità, utili a contrastare la formazione di funghi e muffe. Per ottimizzare il processo, si possono scegliere apparecchi di ventilazione meccanica forzata con filtri, purificatori dell’aria e deumidificatori. I sistemi di ventilazione forzata riescono a raggiungere un’efficienza anche superiore al 95%, recuperando quasi completamente l’energia investita per il raffreddamento o riscaldamento dei locali attraverso scambiatori di calore. In questi, i flussi d’aria in uscita e in entrata vengono incrociati: in tal modo l’aria pulita in ingresso recupera l’energia termica di quella satura in uscita dall’edificio. E l’incrocio con scambio di energia termica avviene senza la minima commistione.

      This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
      Pubblicità - Continua a leggere di seguito
      Altri da Tendenze Arredo