Le dieci sedie più vendute di Kartell

Dalla Louis Ghost alla Piuma passando per Mr Impossible.

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Nel 1949 Giulio Castelli, giovane ingegnere chimico del Politecnico, decide di seguire il suo intuito che lo spinge a realizzare oggetti leggeri, economici e in plastica. Così nasce Kartell, un nome di fantasia che per il fondatore dell'azienda suona internazionale e sexy. Si parte con un portasci, per arrivare alle lampade, agli accessori per la cucina, alla vaschetta per il bagno dei bambini, ai mobili componibili e alle prime sedie.

Nel 1988 Claudio Luti, genero di Castelli, decide di rilevare l’azienda e di allargare la collaborazione a nomi come Vico Magistretti e Antonio Citterio. Nel 2002, arriva la sedia in policarbonato Louis Ghost di Philippe Starck. Se ne venderanno 2 milioni. Qualche anno dopo sarà la volta di Mr Impossible chiamata così perché, non possedendo giunture visibili, nessuno credeva fosse possibile realizzarla. Di seguito le dieci sedie di Kartell più vendute.

Maui di Vico Magistretti (1996). La linea elegante, la sobrietà dei colori e la praticità d’uso fanno di questa seduta un progetto estremamente versatile, in grado di rispondere alle più svariate esigenze del mercato contract e residential. La monoscocca seduta/schienale in polipropilene è fissata su una struttura in acciaio cromato. Grazie al suo design, è impilabile fino a 7 e 5 pezzi. Può essere unita ad altre sedute dello stesso tipo, fila per fila, all’infinito grazie a un semplice gancio posteriore (284 euro).

La Marie di Philippe Starck (1999). Prima sedia al mondo completamente trasparente, realizzata in policarbonato in un unico stampo, unisce a un design essenziale e a una struttura di eccezionale resistenza, la leggerezza e impalpabilità della sua immagine. Una combinazione geniale di leggerezza e solidità, risultato di un’attenta e meticolosa ricerca sul materiale, il policarbonato resistente agli urti. Oltre che nella versione crystal, è proposta anche nei tre colori fluo: violetto, giallo chiaro e arancio chiaro (208 euro).

Mademoiselle di Philippe Starck Textile design by Nathalie du Pasquier (2001). La poltroncina più fashion del design viene vestita da prestigiose maison della moda made in Italy. In collezione sono infatti presenti una serie di tessuti fantasia firmati da Missoni e Moschino. Chic e allegra, è disponibile con la struttura in policarbonato trasparente o nero (610 euro).

Louis Ghost di Philippe Starck (2002). Una confortevole poltroncina in policarbonato trasparente e colorato dal design Luigi XV: l'ideotipo del barocco rivisitato per stupire, emozionare, affascinare. È il più coraggioso esempio al mondo d’iniezione del policarbonato in un unico stampo. Nonostante l’immagine evanescente e cristallina, è stabile e resistente, a prova di urti e agenti atmosferici, impilabile fino a 6 pezzi (255 euro).

Victoria Ghost di Philippe Starck (2005). Una sedia nata da linee classiche, è in policarbonato trasparente o colorato ed è realizzata in un unico stampo ad iniezione. È stabile, confortevole, non teme urti ed è resistente agli agenti atmosferici. Ancora una volta una sedia realizzata grazie al know how tecnologico che l'azienda ha costruito negli anni, realizzando oggetti che l’hanno resa riconoscibile nel mondo (206 euro).

Mr Impossible di Philippe Starck con Eugeni Quitllet (2006). La sedia nasce dall'idea, apparentemente impossibile, di unire due scocche ovali in policarbonato senza usare colle. Le due scocche, saldate al laser, donano alla seduta un aspetto bicolore e al tempo stesso tridimensionale. Resistente agli urti e agli agenti atmosferici, è adatta sia per uso privato che per contract, ed è perfetta all'interno così come in spazi aperti (291 euro).

Masters di Philippe Starck con Eugeni Quitllet (2010). È un omaggio a tre sedie-simbolo: la Serie 7 di Arne Jacobsen, la Tulip Armchair di Eero Saarinen e la Eiffel Chair di Charles Eames. Leggera, pratica e impilabile, può essere utilizzata anche all’esterno. Per un effetto più prezioso è proposta anche in sorprendenti finiture metallizzate. È stata insignita del “Good Design Award 2010” e del Red Dot Design Award nel 2013 (170 euro).

Audrey di Piero Lissoni (2012). Ottenuta attraverso un particolare processo di pressofusione in soli due pezzi, senza saldature, diventa multifunzionale e si adatta a tutti gli usi grazie a una ricchissima gamma di combinazioni (circa 50 referenze). Disponibile sia in versione sedia che poltroncina con braccioli, ha seduta e schienale realizzati in materiale plastico declinato in vari colori, mentre la struttura in alluminio presenta tre versioni: alluminio verniciato, verniciato bianco e verniciato nero (511 euro).

Comback di Patricia Urquiola (2012). La rivisitazione di questo grande classico d’ispirazione windsoriana tocca anche la sperimentazione e la coniugazione di materiali diversi come la plastica e il legno, che sono interpretati in modo accattivante anche in chiave country chic nelle versioni "legno", con quattro gambe in legno di frassino tinto rovere o verniciato, e "dondolo" (358 euro).

Piuma di Piero Lissoni (2015). È uno dei prodotti più rivoluzionari e arditi nell’evoluzione delle tecnologie e dei materiali utilizzati dall'azienda. Grazie a una sofisticata tecnologia di stampaggio a iniezione la seduta ha uno spessore minimo di pochi millimetri (massimo 2 mm) per un risultato di una seduta ultraleggera (appena 2,2 kg). È la prima volta che un materiale contenente fibra di carbonio viene stampato a iniezione e per di più per un prodotto estetico e di design (295 euro).

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Maui

Di Vico Magistretti (284 euro).

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La Marie

Di Philippe Starck (208 euro).

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Mademoiselle

Di Philippe Starck (610 euro).

4

Louis Ghost

Di Philippe Starck (255 euro).

5

Victoria Ghost

Di Philippe Starck (206 euro).

6

Mr Impossible

Di Philippe Starck con Eugeni Quitllet (291 euro).

7

Masters

Di Philippe Starck con Eugeni Quitllet (170 euro).

8

Audrey

Di Piero Lissoni (da 511 euro).

9

Comback

Di Patricia Urquiola (358 euro).

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Piuma

Di Piero Lissoni (295 euro).

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