Limited Re-edition

Tornano in auge i mobili cult degli anni Cinquanta e Sessanta. Da Gio Ponti a Frank Lloyd Wright, passando per Luigi Caccia Dominioni.

image
Courtesy photo/rielaborazione grafica

Tornano in auge i mobili cult, mai dimenticati, degli anni Cinquanta e Sessanta; firmati da Gio Ponti, Frank Lloyd Wright, Luigi Caccia Dominioni... La lezione di stile dei grandi maestri oggi più che mai fa tendenza, tra nostalgia e ricerca di una bellezza senza tempo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
1 1964 - Ile, Gigi Radice (Minotti)
Courtesy photo

Le sottili gambe con puntale in metallo dorato e il rivestimento in velluto di lana mohair blu Oceano, che enfatizza le linee leggere e la forma cava dello schienale, fanno del divano lounge Ile un perfetto esempio di estetica Mid-Century. Disegnato negli anni Sessanta dall'architetto razionalista Gigi Radice (1924 − 2002), oggi è stato rieditato in occasione del settantesimo anniversario di Minotti, che per questo evento ha riaperto il suo archivio storico. Un omaggio a Ileana, moglie di Alberto Minotti, fondatore dell'azienda e pioniere del made in Italy.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
2 1958 - D.859.1, Gio Ponti (Molteni&C)
Courtesy photo

Base trapezoidale che ricorda la struttura di un ponte a campata unica e sostiene un piano di grandi dimensioni, dalla forma affusolata, accentuandone l'aerodinamicità. Il tavolo D.859.1, progettato da Gio Ponti (1891 − 1979) per l'auditorium del Time & Life Building di New York, era pensato in origine come scrivania da conferenza, considerate le misure (fino a 3,60 metri di lunghezza). Realizzato inizialmente in frassino e con puntali in ottone, viene ora riproposto da Molteni&C anche in frassino tinto nero. Dall'impeccabile leggerezza formale.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
3 1959 - Le sfere, Gino Sarfatti (Astep & Flos)
Courtesy photo

Una coppia di globi in vetro opalino soffiato sorretta da un leggero anello di alluminio verniciato. La serie Le Sferedi Gino Sarfatti (1912 − 1985) è nata dalla collaborazione tra Astep e Flos, già editore di una capsule collection a lui dedicata. Ideata nel 1959 per Arteluce − azienda fondata e guidata dal designer, dal 1939 al 1973, nella doppia veste di imprenditore e creativo − è diventata un classico sia nelle dimore storiche dell'epoca sia negli edifici pubblici, come il Teatro Regio di Torino.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
4 1949 - Taliesin 1, Frank Lloyd Wright (Cassina)
Courtesy photo

Origami in legno dalla struttura complessa e dal potente impatto grafico. La sedia Taliesin 1 è un'opera scultorea progettata nel 1949 da Frank Lloyd Wright (1867 − 1959) per la sua dimora-studio in Arizona. Prodotta fino al 1990, ora torna a splendere nella versione proposta da Cassina, che ne ha migliorato il comfort modificando l'inclinazione dello schienale e lo spessore dell'imbottitura. La realizzazione, frutto di impareggiabile artigianalità, segue ancora le istruzioni del maestro per la piegatura di un unico foglio di ciliegio o rovere. In edizione limitata, la versione in cavallino è disponibile in tre colori, compreso questo verde petrolio.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
5 1963, Cilindro, Luigi Caccia Dominioni (B&B Italia)
Courtesy photo

Eleganza colta e aristocratica: il pouf Cilindro, ideato nel 1963 da Luigi Caccia Dominioni (1913 − 2016), ha una silhouette geometrica addolcita da una morbida imbottitura e sfoggia una base in metallo che ne enfatizza la circonferenza. Questa intramontabile icona di design − assieme ad altri importanti progetti, come la celebre Catilina − rinasce nel catalogo B&B Italia. Un tributo al maestro simbolo della nuova borghesia milanese degli anni Sessanta e anima, con l'amico Ignazio Gardella, dello storico brand Azucena, precursore di tante soluzioni d'arredo contemporaneo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
6 1960 - Silvia, Paolo Tilche (De Padova)
Courtesy photo

Struttura in radice di malacca e armatura in canna d'India, con legature in corteccia di giunco. La poltroncina Silvia è l'espressione dell'abilità artigianale del nostro Paese. Creata nel 1960 da Paolo Tilche (1925 − 2003), è rimasta a lungo nell'archivio storico di Bonacina 1889 prima di essere riproposta da De Padova nell'edizione 2018 del Salone del Mobile di Milano. Figura di spicco nel panorama milanese del Dopoguerra, il suo artefice fondò nel 1955 Arform, primo negozio di ricerca sul design della città, poi progettò per Ideal Standard e Guzzini, fino a condurre in tv Il piacere della casa, precursore dei format dedicati all'arredo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Tendenze Arredo