No, di tutti i cibi grassi, al formaggio non siamo MAI riusciti a rinunciare (e c'è un motivo)

Abbiamo mollato dolci, carne, pane: ma mollare i latticini è più triste che perdere l'iPhone (buone notizie: NON è colpa tua).

Formaggio dipendenza la scienza lo considera droga
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Caciocavallo ragusano dop, pecorino romano o gorgonzola? La lista formaggi fra i quali abbiamo l’imbarazzo della scelta al supermercato è così infinita che, per tutta la vita, può capitare di scoprirne di nuovi. Il formaggio andrebbe inserito anche nella lista delle sostanze stupefacenti. E non si parla mica per metafore. Quante volte abbiamo cercato di smettere di mangiare formaggio? Siamo riusciti a vivere per lunghi periodi senza i dolci, senza il pane, senza la pasta. In molti siamo riusciti a rinunciare alla carne per tutta la vita. Ma il formaggio no. Solo a pensarci viene il magone. Ne hanno di voglia, i dietologi, i ginecologici, a raccomandare di ridurne il consumo perché fa ingrassare tanto, specie in pre menopausa. Qualche vegano ce la fa e lo guardiamo come un insetto alieno portato sulla terra da una missione spaziale ed esposto in una teca. Ma perché è così difficile rinunciare al formaggio? È una nostra debolezza, o c’è una spiegazione scientifica? Buone notizie per l’autostima: la seconda che avete letto.

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Dipendenza da formaggio #1 Cominciamo con i motivi più semplici: il formaggio è troppo, troppo buono. Il formaggio filante in una crocchetta di mozzarella bollente, sulla pizza appena sfornata, in un supplì romano è una delle possibili prove dell’esistenza di un’entità superiore che veglia su di noi (sì, lo sappiamo, vi stiamo facendo venire fame). E poi è evocativo: il formaggio è fatto col latte e il latte è il nostro primo alimento. Mangiare formaggio (e bere latte) da adulti ha molto a che fare con il rimpianto dell’infanzia, un po’ come aspirare forte i gas di scarico dei ciclomotori perché ti ricordano le prime fughe d’amore a 14 anni. Ma questo è ancora qualcosa a cui potremmo resistere. C’è di peggio.

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Dipendenza da formaggio #2 A proposito di allattamento, provate a guardare cosa fa un neonato dopo la poppata. Si mette a ridere e scherzare? No, piomba in un sonno serenissimo. Merito del triptofano, un aminoacido essenziale che il corpo umano non può sintetizzare e che quindi deve ricavare dagli alimenti. Il triptofano è importante e stimola il benessere per un motivo molto semplice: aiuta la sintesi della serotonina, l’ormone della felicità. Ecco perché l’idea di mangiare del formaggio caldo fuso in un bel toast croccante, per molti è più efficace di una pasticca di Prozac. Resistete, se potete.

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Dipendenza da formaggio #3 Per finire, se prima abbiamo accostato il formaggio alla droga c’è un motivo importante e molto serio. Durante la digestione la caseina, la principale proteina del latte, viene scissa in oppiacei chiamati casomorfine. Una volta in circolo innescano una reazione col cervello tra le più coinvolgenti che un cibo possa provocare. Se mangiamo formaggio dalla nascita, mettiamo da almeno 25 anni, liberarsi da una dipendenza così lunga è DIFFICILISSIMO. Come fare quindi, se per qualche motivo di salute o di dieta dobbiamo liberarcene? Come per tutte le dipendenze, serve solo la resistenza. Azzerare completamente ogni derivato del latte (latte compreso, il meno difficile grazie alle tante alternative vegetali) in modo che l’organismo se ne dimentichi e, come per le sigarette, un giorno non lo richieda più. E ora c’è solo da passare dalle parole ai fatti. Ahi.

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