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Vi siete mai chiesti perché la carta argentata ha un lato opaco e uno lucido (e non ci avete dormito la notte)?

Lo facciamo istintivamente perché lo abbiamo sempre visto fare così. Ma per quale motivo snobbiamo il rovescio della stagnola?

Carta alluminio quale lato usare?
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C’è chi ancora la chiama carta stagnola, anche se dello stagno non c’è più traccia (era il materiale con cui si faceva all’inizio del secolo scorso). Ma il nome corretto della carta argentata che tiriamo fuori dal dispenser è foglio di alluminio, e alla sua invenzione ha facilitato la vita di molti (tutti) da quando è diventato molto popolare a partire dagli anni 70. Il foglio d’alluminio è un materiale simpatico, i bambini lo adorano, è quasi affascinante per la sue caratteristiche, quella di adattarsi alle superfici che avvolgiamo, e per quel suo essere quasi uno specchio quando è liscio, e luccicante come la superficie di un lago quando è increspato. Ma una domanda che ci saremo posti tutti almeno una volta è: perché è lucido da un lato e opaco dall’altro? E ci avete perso il sonno, a pensarci? Ok, possiamo vivere anche senza sapere la risposta. Ma visto che il famoso sito americano delish.com si è preso la briga di spiegarlo, perché non farlo sapere a tutti quelli a cui interessa?

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Delish, che si occupa di cucina, si è spinto ancora più avanti e si è chiesto: perché il cibo che vogliamo cuocere dentro l’alluminio lo poniamo istintivamente sulla parte opaca, e lasciamo all’esterno quella lucida? (Lo facciamo pure durante il marbling, a dire il vero) I giornalisti del sito hanno interpellato un produttore di fogli di alluminio molto popolare negli Stati Uniti, Reynold’s Kitchens il cui portavoce ha spiegato bene il processo di lavorazione, e qual è la fase in cui le due facciate prendono un aspetto diverso. È esattamente quella in cui vengono stese e piallate per diventare sottili, con l’aiuto del calore. Il processo è così delicato, e l’alluminio così tenero, che per ottenere il giusto spessore senza rompere il foglio viene eseguito con due fogli per volta, uno sull’altro. La parte lucida è semplicemente quella che viene piallata, mentre quella opaca è a contatto con l’altro foglio di alluminio. Tutto qui.

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In poche parole, entrambi i lati hanno la stessa funzionalità. E no, non è vero che la facciata esterna della carta argentata è cancerogena. Anche se probabilmente abbiamo sempre usato quella opaca all’interno perché ci dà l’impressione che il foglio abbia un dritto e un rovescio come le tovaglie e i maglioni. E anche perché la parte lucida è più bella da vedere. È un po’ come l’aneddoto che la giornalista Kate White ha raccontato in uno dei suoi libri di self help femminile, di quando ha chiesto alla madre come mai le avesse insegnato a tagliare le cosce del pollo prima di metterlo nel tegame per il forno, e quella non sapeva risponderle. Solo arrivando alla nonna, ancora viva, hanno scoperto che durante la Grande Depressione era così povera da dover infornare il pollo in un tegame così piccolo da dover tagliare le zampe, per farlo entrare. Ma l’abitudine si era tramandata per 3 generazioni anche quando non serviva più. Così come abbiamo sempre posato il cibo sul lato opaco della carta argentata perché lo abbiamo sempre visto fare così. Ma da oggi, dopo aver letto questo articolo, cominceremo a incartare i panini con la parte lucida all’interno. Scommettiamo?

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