Diabete dieta, valori e cibi che lo tengono (più) lontano possibile?

Quali sono i cibi che aiutano a mantenere un giusto equilibrio e quali sono alleati della prevenzione?

Diabete dieta: i cibi che aiutano a prevenirlo
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Malattia cronica caratterizzata da un'elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza di insulina nell'organismo, il diabete necessita di una dieta ad hoc. Se gli esperti consigliano che la quota complessiva giornaliera di carboidrati non superi il 50-55% delle calorie totali (l'80% costituito da amido e il 20% da zuccheri non insulinodipendenti e fibre), quella di proteine sia pari al 15%-20% (1/3 deve essere formato da proteine animali, ricche di aminoacidi essenziali) e quella di grassi perlopiù vegetali intorno al 25-30%, esistono alcuni alimenti che sembrano svolgere un ruolo importante nella regolazione del glucosio. Ecco tre alimenti ipoglicemici che la scienza considera scudi contro il diabete.

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Avocado. È uno scudo contro la sindrome metabolica che porta a un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari. La conferma arriva da una revisione della letteratura scientifica condotta presso l'Università di Scienze mediche di Mashhad, in Iran, e pubblicata su Phytotherapy Research. Frutto molto oleoso con un profilo nutrizionale simile all'olio di oliva, quindi ricco di acidi grassi monoinsaturi, ha effetti ipoglicemizzanti. Gli acidi grassi monoinsaturi, infatti, se consumati in sostituzione dei grassi saturi, migliorano la sensibilità all'insulina.

Lupini. Secondo alcuni ricercatori dell’australiana Curtin University guidati dal dottor Philip Newsholme della Scuola di Scienze Biomediche regolerebbero i livelli di glucosio (o zuccheri) nel sangue. Dai semi di lupino il team di esperti vorrebbe produrre un integratore alimentare con effetti ‘medicinali’ più forti degli attuali farmaci che combattono il diabete. L’estratto di lupino in polvere prodotto dai ricercatori potrebbe essere assunto diluendolo in una bevanda o in un prodotto a base di yogurt da assumere poco prima di un pasto. Questo abbasserebbe i livelli di glicemia e il picco che si verifica dopo un normale pasto.

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Cioccolato fondente. Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry la polvere amara del cacao sembra in grado di aiutare il corpo a rilasciare più insulina e quindi evitare l’insorgenza di picchi glicemici. Ovviamente non bisogna eccedere con l’assunzione di cioccolato e optare sempre per quello extra fondente. Anzi, secondo Jeffery Tessem, assistente di professione presso l'Università Brigham Young negli Stati Uniti, bisognerebbe cercare un metodo per assumere i monomeri epicatechinici al di fuori dell’alimento, magari creando delle pastiglie ad hoc.

Semaforo rosso, invece, a riso bianco, succhi di frutta, carni e formaggi grassi, patatine fritte, uva, pizza, barrette energetiche, melone, brioche, banane mature, cereali raffinati...

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