Perché è ora di finirla col tormentone del "comincio la dieta lunedì"

Un'artista danese ha dimostrato con un articolo sul Guardian che continuare a mettersi il proposito di perdere peso fa MALISSIMO.

Mettersi a dieta fa malissimo secondo i ricercatori
Unsplash

La dieta del mese di gennaio l’avete mai provata? E quella del mese di febbraio (conseguenza della cattiva riuscita della precedente)? E quella di marzo? E quella in vista della temuta prova costume? E quella del lunedì annunciata il sabato mentre si cena con amici? Quante volte avete detto voglio iniziare seriamente una dieta? Okay. Calma. CALMA. E ringraziamo con un altarino votivo il The Guardian che ha pubblicato un articolo il cui titolo non avrebbe bisogno di grandi commenti, se non fosse un invito a saperne di più: “Perché ho abbandonato per sempre la dieta di gennaio, e perché dovresti farlo anche tu”. Sottotitolo: piazzati nuda davanti allo specchio, accetta che quello è il tuo corpo e mangia ciò che vuoi. Riprendiamoci dal colpo di euforia e chiediamoci: il direttore del Guardian è impazzito?

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No, affatto. L’autrice del pezzo è Sofie Hagen, una showwoman e scrittrice danese che vive in Inghilterra e che, a giudicare dalla taglia, questo proposito lo ha rimandato più volte. Senza che questo le abbia impedito di diventare un’artista popolarissima. Forse la filosofia di Sofie non piacerebbe molto a Michelle Obama, il cui motto durante la presidenza del marito è stato “grasso è bello è lo slogan più sciocco mai coniato”. Sofie, invece la pensa totalmente al contrario. “Stare a dieta è noioso”, dice nell’articolo, specificando come se la batte elegantemente in ritirata quando incontra qualcuno che le dice di essere a dieta. “Non ci casco più, le diete spingono ai disordini alimentari, è un modo spaventoso per sottomettersi al conformismo e non è per niente femminista”. Apriti cielo.

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“Io sono già bella lontana dalla ricerca dell’approvazione altrui”, spiega Sofie, “Per cui predico la liberazione del grasso, l'accettazione del grasso, la positività dell’essere grassi. Ho sempre pronta l’emoji che vomita per chi mi scrive: ‘ma non pensi alla tua salute?’. Ma non pensi a stare zitto? Non puoi guardare qualcuno in foto e decidere quanto sia sano. Per cui smetti di dare consigli agli estranei sul web. La gente ha anche diritto di NON essere in salute. La gente vive di vita propria e come è fatto il corpo degli altri non è affare tuo”. A dimostrazione della sua teoria, Sofie pubblica continuamente su Instagram foto in cui non fa assolutamente alcun tentativo di apparire più magra, né con l’abbigliamento, né con filtri e Photoshop. Nel resto dell’articolo consiglia a chiunque sia a dieta da anni di seguire il suo esempio. “Ho cercato di dimagrire dagli 8 ai 22 anni, ho perso l’equivalente in chili del Titanic per recuperarli ogni volta, dopo aver rifiutato inviti a cena per seguire la dieta. Ho una buona notizia per te: se pensi di doverti metter a dieta per la tua salute, beh, anche mettersi a dieta può essere poco sano, perché la maggior parte di quelli che lo fanno, poi diventano ancora più grassi di come erano in partenza”.

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Ma sarà vero? Pare di sì, da come conferma un articolo sul New York Times dove il dr Michael Schwartz, rinomato dietista e ricercatore, parla dell’effetto dieta yo-yo, che consiste anche nel cedere alle richieste del corpo che chiede cibo supplementare, durante le diete, perché percepisce un regime ambientale da carestia, cosa che porta a ingrassare ancora di più. “La vera salute è quella mentale”, aggiunge Sofie Hagen, “la dolcissima salute mentale, che è gratis e non dipende da cosa la società ha deciso che è meglio per te. Mettiti davanti allo specchio nuda, coccolati, carezzati quella pancia e pensa: ‘Io valgo, io merito molto. Poi vai a mangiare quello che ti pare. Fai tutto quello che ti sei negata perché eri a dieta. E prometti a te stessa un 2018 più autoindulgente, senza restrizioni e punizioni”. Quante avranno il coraggio d seguire il suo consiglio?

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