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7 domande che vorremmo fare a chi beve l’avolatte, l’avocado + latte

Dai bar di Melbourne, la nuova tendenza (hypster?) si serve a colazione.

Courtesy photo

Cosa succede quando si mischiano i due trend foodie più seguiti che mai (su Instagram soprattutto)? Si ottiene l’avolatte, la nuova bevanda più cool di Melbourne che abbina avocado e latte. L’ha creato Truman Café, un bar australiano ed è servito a colazione e come merenda. Nella pratica è un cappuccino classico servito però nel guscio pulito di un avocado. 7 domande che vorremmo tantissimo fare a chi ha provato l’avolatte:

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Come si beve? Bisogna usare il cucchiaio o si sorseggia direttamente dalla coppetta? Oppure si fa prima con una cannuccia? La scelta è libera e il consiglio prevedibile: prestare massima attenzione. Il rischio esondazione è altissimo.

Come si prepara l’avolatte? Esattamente come un cappuccino classico: espresso + latte caldo montato. Ma al posto della tazzina di ceramica, si versa nel guscio vuoto quasi vuoto dell’avocado.

Esiste una versione take away? Sì, ma non delivery. E il motivo è facilmente deducibile.

Il cappuccino cambia sapore? Nì. Se non si aggiunge zucchero e non si mescola, no.

Lo bevo o lo mangio? La “scarpetta” è concessa e gustosissima ma non obbligatoria.

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Lo zucchero lo metto? Libera scelta. Il dubbio vero è: posso affondare il croissant?

Quante calorie ha? Non zuccherato, si aggira intorno alle 89/90 calorie. Zuccherato può raggiungere le 120. Esattamente come un cappuccino classico.

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