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I cibi grassi da evitare VS i grassi buoni, buonissimi, da riscoprire

C'è un mondo di cibi grassi e buoni da provare per vivere meglio. E, ovvio, un'opzione per dimenticare i bad fat.

"Li ho tagliati di netto, li ho evitati come la peste. E poi ho scoperto cibi improbabili ricchi di grassi improbabili. Morale della favola? Ci sono grassi cattivi, cattivissimi, e ci sono cibi grassi buoni così buoni che li ho integrati su-bi-to per smetterla con sole tisane allo zenzero detox". Questa è una storia di grassi buoni e grassi cattivi: lieto fine? Imparare a riconoscerli e vivere molto meglio, Ops mangiare molto meglio. Quali sono quelli che dobbiamo preferire e dove possiamo trovarli? «Le noci, le nocciole, le mandorle e i semi oleosi, per esempio, di lino, girasole e sesamo, sono ottime fonti di grassi monoinsaturi e polinsaturi, i cosiddetti “grassi buoni” e in generale devono essere preferiti alimenti di origine vegetale. Un fattore protettivo rispetto all’ipercolesterolemia oltre alla dieta è anche l’esercizio fisico che, quando è regolare, aumenta i livelli di colesterolo HDL», spiega Lucilla Titta, coordinatrice del Programma SmartFood Ieo.

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Come distinguere i grassi buoni da quelli cattivi? Gli acidi grassi saturi, principalmente derivanti dagli alimenti di tipo animale, sono comunemente definiti grassi cattivi perché, pur fornendo le stesse calorie degli altri, tendono a innalzare il colesterolo LDL circolante favorendo l'insorgenza di malattie cardiovascolari. Gli acidi grassi insaturi, principalmente derivanti dagli alimenti di tipo vegetale, al contrario, sono detti buoni e comprendono gli acidi grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva) e acidi grassi polinsaturi essenziali (frutta secca, pesce azzurro, olio di pesce). Di seguito 7 cibi con grassi buoni che aiutano a riequilibrare il metabolismo dei lipidi.

1. I benefici dell'olio extra vergine di oliva. I benefici dell'olio extra vergine di oliva. Molto ricco di acidi grassi monoinsaturi (100 grammi di prodotto contengono ben 72,95 grammi di acidi grassi monoinsaturi, più del doppio dell’olio di girasole), è uno dei condimenti più indicati per chi soffre di colesterolo alto.

2. Gli effetti delle mandorle tutti i giorni. Povere di carboidrati e ricche di proteine, fibre e, appunto, grassi buoni, sono antinfiammatorie e antiossidanti. Dose massima: Massimo 30 grammi al giorno (circa 15 mandorle).

3. La dieta di noci e amore. Secondo alcuni scienziati possono aumentare il numero di calorie bruciate a riposo e prolungare il senso di sazietà. Essendo molto caloriche, però, attenzione a non eccedere (9 al giorno max e passa la paura).

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foto di GettyImages.com

4. Le proprietà dei semi di girasole. Ricchi di proteine e fibre, sono l'ideale per fare il pieno di acidi grassi insaturi, sia polinsaturi (acido linoleico - omega 6) che monoinsaturi (acido oleico - omega 9). Essendo molto calorici la loro dose massima giornaliera è di 10/20 grammi.

5. L'avocado fa bene o fa male? Usato al posto del burro, regala un sano mix di grassi buoni, fibre e vitamine. Le persone in sovrappeso che mangiano mezzo avocado a pranzo si sentono sazie per cinque ore.

6. Il pesce azzurro allunga la vita. Facile da digerire nonché ricco di grassi buoni, ovvero gli omega3, contiene anche selenio, calcio, iodio, fosforo, potassio, selenio, fluoro, zinco, vitamine A e B. Tra i pesci fanno che fanno parte di questa categoria ricordiamo: l'alice, l'aringa, la ricciola, la sardina e lo sgombro.

7. Cos'è il ghi o ghee? Chiamato anche burro chiarificato (molto amato da Kourtney Kardashian), contiene molti Omega 3, grassi che accelerano la perdita di peso se abbinati a una dieta ipocalorica.

in apertura foto di Monika Grabkowska su Unsplash

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