AAA Avocado addicted, in Sardegna arriva il primo guacamole bar

Aprirà a giugno in Costa Smeralda un pop-up bar dedicato interamente alla salsa simbolo della cucina messicana.

Passano gli unicorni, passano i fenicotteri

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Così l’avocado mantiene altissimo il suo scettro di potere nelle tendenze food di questi ultimi anni. Prima considerato un frutto esotico troppo grasso per essere consumato, oggi l’avocado è diventato simbolo di una globalizzazione alimentare senza pari. È ovunque e i suoi estimatori aumentano costantemente: āhuacatl, che in nahuatl, lingua dei nativi messicani, significa testicolo (e la sua forma effettivamente è quella, tanto che lo usavano come afrodisiaco: segnatevelo, non si sa mai), è diventato il frutto perfetto nella narrazione gastronomica. È fresco ma solido, gli importatori tendono a farcelo trovare tutto l’anno con coltivazioni mirate. In Italia cresce in Sicilia, Calabria e Sardegna, mentre i maggiori produttori al mondo sono Messico, Repubblica Dominicana e Colombia. Oltre ad essere bellissimo da coltivare, si presta a tantissime ricette ed è la soluzione facilissima per risolvere una cena o uno spuntino. Chi non lo ama in purezza, come ad esempio nel classico avocado toast, chi dovrà improvvisare un aperitivo troverà via facilissima con la ricetta del guacamole originale che, narrano le leggende, risale addirittura agli Aztechi: polpa maturissima di avocado, succo di lime, peperoncino e sale. Troverete anche questo nei nuovi Guacamole Bar che promettono di diventare l’ennesima tendenza dei locali food a tema. E via a farcire tortillas di mais come se non ci fosse un domani. Con avocado OPSSS guacamole, ovviamente.

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