"Ho provato un sito di cena a domicilio e ho capito (finalmente) qual è il mio problema con la cucina"

Ci voleva un servizio di spesa recapitata direttamente à la maison per illuminarmi sull'unico grande (e determinante) errore ai fornelli: le porzioni.

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Toa Heftiba su Unsplash

C’è chi non sa cucinare ma ha molto tempo, c’è chi sa cucinare ma di tempo ne ha solo per tagliare con le forbici il bordo di una confezione di minestrone surgelato. Colpita e affondata. Non so di che legge del contrappasso si tratti e perché sinceramente mi spetti, ma tanto amo mettere le mani in pasta e quanto poco riesco a spignattare dietro i fornelli. Stessa condanna dantesca vale per l’andare a fare la spesa: siamo seri, in quanti hanno un supermercato aperto fino a tardi nel proprio isolato? Ecco. Cantiche infernali a parte, per ovviare alla questione orto congelato e/o sushi, pizza, piadina lampo ogni giorno, ho deciso di provare un servizio di cena a domicilio. No, non di quelli che ti recapitano un pasto caldo e pronto direttamente sul tappetino dell’ingresso, ma un sito di spesa miratissima (+ ricettine super) che porta sull’uscio di casa ingredienti freschi da cucinare sul momento. Con un packaging allettantissimo e una consegna celerissima, debutto nell’universo delle cene a domicilio con Quomi, la prima startup ad aver introdotto i meal kit a domicilio in Italia. Nata nel 2016 da due menti “da fuorisede”, è stata anche la prima realtà di digital food a debuttare nella Grande Distribuzione Organizzata italiana.

Ordina, ricevi, cucina è il claim del servizio, ed effettivamente è quello che accade in una (bigia) serata milanese. Dove, però, scopro qual è in fondo il mio vero problema con la cucina. Non si tratta solo di tempo a disposizione per far compere o cucinare, il vero punto della (mia) questione sono le porzioni. Ovvero, passarsi una mano sulla coscienza di fronte al banco frigo prima di capire quante cosce di pollo servono davvero per evitare di congelarle, o quanti grammi di pomodori comprare senza che poi vengano lasciati in frigo in letargo… Insomma, l’educazione o, meglio, l’emulazione all’acquisto ponderato è quello che forse stavo aspettando, per scrivere la mia Commedia Culinaria.

Cena a domicilio cantica #1 = la consegna. Tralasciando il fatto che scartare un pacco ha sempre il suo perché… La mia cena espressa arriva con un corriere “climatizzato”, confezionata in sacchettini e buste a basso impatto ambientale così ordinate-ma-così-ordinate che le maniache opsss precisine come la sottoscritta starebbero ore a guardarle. La parte refrigerata del box è dedicata a carne, pesce e latticini, mentre quella non refrigerata ai prodotti secchi o alle verdure che non hanno bisogno di mantenersi al fresco. Bisturi? Bisturi! Apritene e mangiatene tutti.

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Cena a domicilio cantica #2 = le parole & i fatti. Ma che cosa abbiamo quiii? C’è il gorgonzola dolce alla goccia della formaggeria Carozzi, casale in sasso e legno tra le montagne della Valsassina. Gli gnocchi freschi del pastificio Mazzalli, laboratorio mantovano classe 1954. Il sedano a chilometro zero di Fastfruit e il miele delicatisssimo di Rigoni di Asiago. E poi, ovviamente, c’è sua maestà la ricetta degli gnocchi con fondutina al gorgonzola. Ah sì, dimenticavo: con sedano croccante al miele.

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Cena a domicilio cantica #3 = vieni che è prontoooo. Scrivere questo articolo fa male due volte: la prima perché sono costretta a rivedere questa foto, la seconda perché oggi non ho un pack delle meraviglie sotto la scrivania. Okay, okay, okay, riavvolgiamo il processo di salivazione immediata. Dopo aver messo in fila come soldatini tutti gli ingredienti e letto a gran voce la ricetta (alla faccia dei vicini…), ho preparato questo primo piatto da donna-da-sposare. E l’ho pure decorato ricciolo di sedano dopo ricciolo di sedano. La fondutina è perfetta, scende maestosa lentamente sugli gnocchi, gli “schizzi” di miele contrastano à la perfection con il salato del formaggio ed il fresco delle coste. La cucina non è troppo disastrata, la pulirò in una manciata di minuti… lo stesso tempo che mi ci è voluto per mettere insieme la cena. Ingredienti da stipare tra frigo e scaffali? Zero. Ingredienti da buttare perché domani parto in viaggio? Zero. Sensi di colpa? Zero. Satisfaction? Massima. In barba ai Rolling Stones…

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