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#Aggiungi un posto a tavola: quarta tappa della nostra rubrica food. Location? Ristorante Innocenti Evasioni

Abbiamo portato una bimba di 7 anni a cena da... Innocenti Evasioni per scoprire che: lusso e intelligenza in cucina non sono solo over 30 (anni).

Ph Courtesy Press Office / Artwork Tuttotonno - Cecilia Grandi

Andare a cena fuori è tra i più piaceri della vita (guai a chi smentisce). Andare a cena fuori con una bambina di 7 anni è tra i rischi più grandi della vita. Soprattutto se la bambina in questione è tua figlia, ha un palato mooooolto delicato, ha dei gusti abbastanza complessi. Andare a cena fuori, con tua figlia di 7 anni perché alle 20.30 di (quasi) ogni giorno ti rendi conto di avere il frigo vuoto può rivelarsi l'incubo di madri, figli, chef e personale di sala. Oppure no. Oppure può rivelarsi una piacevole food experience, un viaggio, a misura di bambino, tra sapori nuovi ed eccitanti scoperte. Viaggio nei ristoranti milanesi , raccontato da una mamma giornalista (non critica gastronomica, ATTENZIONE EH!) e da sua figlia, una biondina molto sveglia di 7 anni. Ovvero, welcome nella nostra rubrica #aggiungiunpostoatavolaMC

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Ristorante #4: Innocenti Evasioni

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La scuola sta per finire, la biondina è molto molto stanca e inizia a trascinarsi, mentre i livelli di stanchezza della mamma è preferibile non considerarli, via. Per l'ultimo ristorante dell'anno (scolastico, s'intende) andiamo da Innocenti Evasioni, una piccola isola felice nel cuore di Milano Nord. Anche questa volta arriviamo più tardi del previsto, grazie alla collezione di ritardi di treni, taxi, capricci, "No, queste scarpe no!" e "Non capisco perché io debba mettere la giacca e tu no, mamma." Nonostante tutto veniamo gentilmente accolte dal responsabile di sala, che, con un sorriso, ci permette di lasciare fuori dalla porta ogni bad vibes possibile. Ci accomodiamo ad un tavolo molto intimo, vista giardino zen (una meraviglia, che ve lo dico a fare) e iniziamo subito no, non con gli antipasti, ma con il primo "E io cosa mangio? A pranzo ho mangiato la pasta, posso prenderla ancora? Ti prego mamma", come se non le permettessi di mangiare pasta, come se non sapessi che anche lei, come me, è la regina dei carboidrati. la invito, però, a considerare le altre proposte de menù. "Ok allora ci penso su." Apriamo con un entrée di zucchina, ripiena di ricotta e al profumo di menta: uno sballo per il mio palato e fonte di curiosità per la piccola che decide di sezionarlo, studiarlo e assaggiarlo e "Le zucchine non mi piacciono, ma questa è fresca, è buona!" Quanto accaduto mi lascia definitivamente perplessa per qualche minuto: la piccola buona forchetta ha dichiarato guerra alle zucchine dal lontano giugno 2011, quando, in fase svezzamento, mi ero permessa di sottoporgliela sotto differenti vesti. Nulla da fare, la risposta è stata, da allora e per i successivi 7 anni anni un unico, inequivocabile e grande "NO." Quindi WOW.

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Ordiniamo. Menù interessante e completo, per ogni tipo di palato, carne e pesce proposti in ottime combinazioni. Partiamo con due antipasti che VAGAMENTE amiamo: fiori di zucca fritti, con ricotta, limone, acciuga del cantabrico e Bloody Mary e sgombro marinato, con guacamole al limone, noce moscata e rosmarino, finocchi crudi. Impossibile, per entrambe, stabilire quale fosse il nostro preferito, entrambi avevano sapori e odori equilibrati e invitanti... e quei fiorellini colorati sui fiori di zucca? "Mamma ma i fiori si mangiano? Siamo sicure? Non avranno mica sbagliato?" Sono queste le frasi che mi ricaricano ogni qualvolta mi sento stanca e sto per cedere. <3

Decidiamo poi di dividerci un primo e lei sceglie il risotto acquerello, mantecato con sardine al burro di prosciutto, fave fresche e aneto: lei fan del riso, io fan di ogni singolo ingrediente poc'anzi elencato e il risultato è che quasi litighiamo per avere l'ultimo boccone. E chissà se io scherzavo o ero seria. Stranamente ci sentiamo già entrambe sazie, le porzioni erano tutte molto generose e forse la stanchezza gioca brutti scherzi, ma basta poco per convincermi ad assaggiare un secondo, così scelgo quello che nella mia testa più si avvicinava alla mia RIDICOLA idea di "No, non ingrasserò per così poco", quindi trancio di petto di galletto rosolato, con patate e timo (così avrei potuto far mangiare le patate alla mia compagna di merende). "Mamma io sono piena, non ce la faccio più. Quando andiamo via? Ho sonno. Ho sonno però voglio mangiare il dolce." "Ma Anna allora non sei piena. Assaggia questo contorno e poi dividiamo il dolce, ok?" "No." "Prego?""No nel senso che il dolce lo mangio sola, ma comunque assaggio le patate." Non ci sono dubbi, è mia figlia.

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Io cedo, sono piena, felicissima, soddisfatta per aver provato tutto ciò che desideravo. Lei, invece, non sa per quale dolce optare, la scelta è notevole. E anche qui, si dimostra campionessa mondiale di fortuna: le viene proposto un gran galà di dolci, aka tutto il meglio della pasticceria, in versione mignon, proprio per soddisfare ogni esigenza, proprio per accontentare gli eterni indecisi (ma decisamente golosi). La foto la omettiamo per evitare la vostra ipersalivazione. Credetemi. Sarà che siamo a fine anno, sarà il sentore d'estate, sarà stata la piacevole e indimenticabile accoglienza e la generosità del personale e dello chef, non saprei, so solo che ci siamo innamorate di quella piccola e raccolta isola felice e che presto torneremo a trovare lo chef Tommaso Arrigoni e il suo specialissimo staff.

Qui, invece, torneremo a settembre. O forse in un'esclusiva versione estiva?

Buone vacanze!

Innocenti Evasioni, Via Privata della Bindellina a Milano.

Si ringrazia lo staff di Innocenti Evasioni per l'accoglienza, la pazienza, per averci viziate come pochi altri, ma soprattutto per averci convinte ad assaggiare un po' tutto. Ci è sembrato di stare a casa. A presto!

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