L'acqua frizzante disseta più dell'acqua naturale?

Una domanda non così banale: e se tutte quelle bollicine riducessero l'apporto dell'idratazione dandoci l'illusione di bere (senza farlo?)

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Photo Nathan Dumlao su Unsplash

Chiare fresche, dolci, frizzanti acque. Frizzantissime. L’acqua frizzante non consente mezze opinioni: o si ama, o si evita. C’è chi dice sia amara (?!) - tu guarda la percezione delle cose come è soggettiva - ma qui stiamo parliamo solo agli estimatori - tanti - della sparkling water (l’abbiamo imparato a dire tutti, popolo di viaggiatori come siamo) e del dubbio amletico che ci coglie in questa estate (finora) un po’ meno torrida del solito: l’acqua frizzante è in grado di idratare quanto l'acqua naturale? La questione giunge dopo le buone notizie secondo cui l'acqua con le bollicine, in una bottiglia aperta, si conserva priva di batteri più a lungo, proprio grazie all'anidride, e l’ha sollevata anche un articolo dell’Huffington Post, facendo notare però che l’acqua frizzante a dieta ha pure quel potere consolatorio di sembrare una bibita in lattina, senza tutti i problemi dello zucchero. E non è poco. Ma oltre a questo c’è una serie di altri quesiti da chiarire sull’acqua frizzante naturale, e soprattutto su quella addizionata di anidride carbonica.

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#1 Leggende metropolitane da sfatare, o pericoli da evitare? Gira da tempo la voce che così come le bibite gassate, quelle che in America si chiamano soda, corrodano lo smalto dei denti. Pare che dopo svariate conferme teoriche, finalmente uno studio pubblicato sul The Journal of the American Dental Association abbia smentito questa voce che era quasi una certezza. No, il Ph dell’acqua frizzante non è abbastanza basso da corrodere lo smalto. Quello delle bibite sì, e per bibite si intende anche le acqua minerali aromatizzate o addizionate di zucchero e acido citrico. Attenzione.

#2 La seconda leggenda metropolitana riguarda la presunta capacità dell’acqua frizzante di causare, o favorire l’osteoporosi. Per smentirlo è bastato poco: un esperimento durante il quale un campione di volontari ha bevuto un litro di acqua frizzante al giorno e un altro campione un litro di acqua liscia per otto settimane. Alla fine del periodo, un bel controllo di densitometria ossea e il risultato: nessuna differenza di perdita di calcio per le ossa fra gli uni e gli altri. Evviva.

#3 L'ultima leggenda metropolitana riguarda la domanda che ci siamo posti all’inizio: l’acqua gassata idrata quanto quella semplice? La domanda non è poi così assurda: negli anni 80 qualche nutrizionista avanzò l’ipotesi che essendo il volume dell’acqua frizzante composto in parte dalle bollicine di anidride, queste riducessero l’idratazione a parità di quantità ingerita. Beh, l’acqua frizzante potrà avere magari il difetto di gonfiare la pancia, di non essere adatta a chi soffre di reflusso gastroesofageo. Ma per quanto riguarda il potere idratante, secondo The American Journal of Clinical Nutrition, non è stata riscontrata alcuna differenza fra chi beve acqua normale e bibite gassate.

Quindi, buone notizie: l'acqua frizzante gonfia, ma se da questo problema siamo immuni si può bere tutta quella che si desidera (nb. la voce che l'acqua frizzante fa ingrassare è una leggenda metropolitana, invece). Secondo lo stesso studio, inoltre, è una leggenda anche quella secondo cui un consumo importante di tè e di caffè americano disidrati il corpo. Sarebbe infatti solo un’impressione determinata dalla lieve dipendenza che queste due bevande danno all’organismo, soprattutto se fredde, spingendo a berne sempre di più. Non per vera sete. Ma questa è un’altra storia.

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